Tra filologia, paleografia e storia: nuove strade per le edizioni digitali di fonti antiche e medievali

Autori

Giancarlo Abbamonte
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0002-3771-2111
Matteo Di Franco
Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”
https://orcid.org/0000-0001-8424-4827

Keywords:

Filologia digitale, Edizione digitale, XML-TEI, EVT 3 (Edition Visualization Technology)), Stand-off Markup (DEPA)

Sinossi

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Editore: FedOA - Federico II University Press 

Collana: Testi. Antichità, Medioevo e Umanesimo

Pagine: 291

Lingua: Italiano

Abstract: In un’epoca in cui le versioni digitali dei libri sembrano poter affiancare o persino sostituire il volume cartaceo, filologi, storici e paleografi si interrogano su quale forma debba assumere l’edizione critica digitale e su quanto essa debba riprodurre il layout delle edizioni critiche tradizionali, con apparato o senza. Per affrontare questo problema Roberto Rosselli Del Turco ha sviluppato il software Edition Visualization Technology (EVT 3). Il presente volume, frutto della ricerca PRIN 2022 Rendering Texts and Images. Digital Scholarly Editions with Edition Visualization Technology (ReTI), presenta i risultati di diverse tipologie di edizioni digitali di testi antichi e medievali mediante l’uso di EVT 3: un testo greco e uno latino tramandati da numerosi testimoni; una cronaca medievale conservata in un manoscritto riccamente miniato; il carteggio tra i marchesi di Mantova e l’ambasciatore presso la Curia romana. Le soluzioni adottate e i risultati conseguiti sono illustrati dai curatori e discussi da studiosi di primo piano con competenze nei problemi dell’ecdotica e delle edizioni digitali.  

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Biografie autore

Giancarlo Abbamonte, Università degli Studi di Napoli Federico II

Giancarlo Abbamonte insegna Filologia greca e latina presso l’Università di Napoli Federico II, ha svolto il dottorato all’università di Salerno, è stato borsista a Copenhagen, al Warburg Institute (Londra), alla Beinecke Library di Yale, e visiting professor a Strasburgo e Girona. Studia lessicografia e commentari dall’età imperiale al Quattrocento, ricezione umanistica e traduzioni latine di testi greci. Al momento, lavora sulla collezione libraria di Aulo Giano Parrasio, conservata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

Matteo Di Franco, Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”

Matteo Di Franco, socio dell’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”, ha conseguito il dottorato tra Palermo e Strasburgo. È stato ricercatore a Cambridge e Heidelberg e visiting fellow della Bodleian Library. Si è occupato della tradizione di Elio Aristide e dell’edizione critica dell’Elogio di Roma. Per il progetto PRIN 2022 ReTI dell’Università Federico II ha curato l’edizione critica e digitale del Panegirico a Cizico.

filologia

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Pubblicato

February 6, 2026

Licenza

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Dettagli su questo libro

ISBN-13 (15)

978-88-6887-394-3

Data di pubblicazione (01)

2026-02-06

doi

10.6093/978-88-6887-394-3