SHARE Libri http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress <p align="justify"><strong>Nell'ambito della convenzione <a title="Share: Presentazione" href="http://www.sharecampus.it" target="_blank" rel="noopener">Universities SHARE</a>&nbsp;(Scholarly Heritage and Access to Research),&nbsp;le Università di Napoli Federico II, Napoli L'Orientale, Napoli Parthenope, Napoli Suor Orsola Benincasa, Campania Vanvitelli, Salerno, Sannio e Basilicata pubblicano ad accesso aperto con il proprio nome editoriale o con quello di SHARE Press:&nbsp;<br></strong></p> <ol> <li class="show">riviste scientifiche (<a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SHARE Journals</a>), sulla piattaforma&nbsp;<a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SeReNa</a>&nbsp;</li> <li class="show">collane di libri elettronici (SHARE Books), su questa piattaforma FedOABooks</li> <li class="show">prodotti, dati della ricerca e documentazione storica (<a href="http://elea.unisa.it/handle/10556/2055">SHARE Open Archive</a>), sulla piattaforma EleA.</li> </ol> <p>La pubblicazione di riviste, collane e altri prodotti della ricerca avviene su istanza di uno degli atenei convenzionati.</p> <p>Inoltre attraverso un protocollo di intesa la Società dei Naturalisti in Napoli e il CEA. Centro Editoriale di Ateneo dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale pubblicano ad accesso aperto riviste scientifiche, collane di libri elettronici, prodotti, dati della ricerca e documentazione storica.&nbsp;</p> it-IT <p>I volumi pubblicati sono resi subito liberamente accessibili in rete con&nbsp;licenza&nbsp;<a title="licenza CC BY 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/" target="_blank">CC BY-ND 4.0</a></p> delledon@unina.it (Prof. Roberto Delle Donne) alfcosco@unina.it (Alfredo Cosco) OMP 3.3.0.7 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Censimento e guida degli inventari antichi dell’Archivio di Stato di Napoli http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/736 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 215</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Nel corso di oltre 216 anni di attività, l’Archivio di Stato di Napoli ha costantemente cercato di dominare il suo ricco patrimonio documentario nonostante i trasferimenti, le perdite e le distruzioni, partendo, molto spesso, dagli strumenti storici creati e trasmessi dagli stessi soggetti produttori degli archivi versati o consegnati in deposito: semplici elenchi di consistenza, inventari antichi, repertori e pandette. Nel fondo denominato <em>Museo</em> esiste una serie contrassegnata con la lettera C, che raccoglie gli inventari storici non più utilizzati per le attività di consulenza archivistica. Tra questa serie storica e gli inventari attualmente in uso, descritti nel SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) e nel sistema informatico dell’Archivio di Stato di Napoli, c'è una raccolta denominata <em>Inventari antichi</em>, collocata in un locale adiacente alla sala inventari, che include inventari e mezzi di corredo che, pur riguardando materiali ormai non più esistenti o riorganizzati, conservano ancora un’utilità per la consulenza archivistica. Il presente censimento consiste nella descrizione delle antiche chiavi di accesso del patrimonio documentario dell’Archivio di Stato di Napoli e ha interessato le unità custodite presso due locali dell’istituto di conservazione, dove sono andati accumulandosi nel corso del tempo un ampio numero di chiavi di accesso definite “antiche” in quanto non più funzionali alla ricerca o perché aggiornate o perché relative a documentazione perita per cause belliche.</p> Gianluca Falcucci, Ferdinando Salemme (Curatore) Copyright (c) 2026 Gianluca Falcucci, Ferdinando Salemme (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/736 Mon, 26 Jan 2026 00:00:00 +0000 Procedure e scritture giudiziarie nel regno di Napoli (XIV-XVI sec.) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/731 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 272</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è il risultato di un progetto di ricerca diretto da Francesco Senatore con il sostegno costante degli altri due curatori. Si è inteso contribuire alla conoscenza della documentazione giudiziaria nel Regno di Napoli fra XV e XVI secolo, con riferimento alle corti centrali e periferiche, alle procedure, alle potenzialità della fonte giudiziaria per la conoscenza dei conflitti sociali e dei poteri nelle società meridionali. L’attenzione alla prassi prevale rispetto alla dottrina, che però non manca affatto ed è al centro di alcuni interventi. Da un lato si ricostruisce la storia di alcune corti di giustizia grazie a un ampio corpus di fonti di vario genere e a una solida conoscenza della “costituzione” del Regno, dall’altro si studia, con una fine analisi di casi specifici (un processo, un registro), il funzionamento effettivo delle corti, ricostruendone gli organigrammi, operazione che le fonti normative e dottrinarie non consentono, o non consentono sempre.</p> <p>Saggi di G.T. Colesanti, P. d’Arcangelo, F. Filotico, F. Mastroberti, L. Petracca, E. Sakellariou, D. Santoro, F. Senatore, G. Vallone, M.R. Vassallo, P. Terenzi</p> Gianluca Bocchetti, Davide Passerini, Francesco Senatore (Curatore) Copyright (c) 2026 Gianluca Bocchetti, Davide Passerini, Francesco Senatore (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/731 Mon, 26 Jan 2026 00:00:00 +0000 Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità dall’Europa al Giappone http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/735 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:&nbsp;</strong>Argos. Studi di Argomentazione, Pragmatica e Stilistica</p> <p><strong>Pagine:</strong> 302</p> <p><strong>Lingua:</strong> inglese</p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Se da una parte nella letteratura è forte la necessità di una restituzione storiografica e autentica dell’esperienza della guerra dall’altra vi è l’esigenza di una narrazione alterata del reale atta a svelare le fragilità, le paure e soprattutto le strategie psichiche legate all’istinto di sopravvivenza dal trauma. Tra Italia, Francia e Giappone, i diversi autori affrontano qui lo spaventoso tema della guerra, tra indicibile e non mostrabile, nel tentativo di (ri)costruire una realtà alterata in grado di evocare da una parte l’esaltazione surreale del conflitto o di trasfigurare l’orrore attraverso il potere dell’illusione fantasmagorica. L’alterazione del trauma bellico nelle letterature contemporanee occidentali e nipponica riguarda le diverse espressioni narrative e figurative relative alla Prima e alla Seconda Guerra mondiale, per quanto concerne l’Europa, e alle conseguenze del conflitto del Pacifico per quanto riguarda il Giappone, e si focalizza prevalentemente sulla reazione trasfigurata di una dissociazione necessaria dal reale traumatico che si riconfigura nelle opere qui trattate nella sua più difforme e salvifica manipolazione fantasmagorica.</p> Fabrizio Impellizzeri, Luca Capponcelli, Martina Guccione (Curatore) Copyright (c) 2026 Fabrizio Impellizzeri, Luca Capponcelli, Martina Guccione (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/735 Thu, 22 Jan 2026 00:00:00 +0000 Prospero Intorcetta S.J.: Sapientia Sinica ed Epistolario (I parte) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/734 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 586</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è dedicato al missionario gesuita siciliano Prospero Intorcetta (1625–1696) e ai suoi primi scritti, e si inserisce in un più ampio progetto di edizione critica dell’intera produzione dell’autore, compreso l’epistolario. Le opere e le lettere sono presentate in riproduzione anastatica o in trascrizione dall’originale, accompagnate dalla traduzione italiana e da un ampio apparato critico, finalizzato a facilitarne la comprensione e a individuarne le fonti.</p> <div> <p>Figura centrale della missione gesuitica in Cina, Intorcetta fu profondo conoscitore del pensiero confuciano e contribuì in modo decisivo alla sua diffusione in Europa. Ricoprì inoltre incarichi di rilievo all’interno della Compagnia di Gesù, che lo portarono a intervenire nel dibattito sulla Questione dei Riti, sostenendo posizioni innovative in favore della formazione di un clero locale e dell’uso della lingua cinese nella liturgia.</p> </div> <div> <p>Il volume comprende una cronologia aggiornata della vita e delle opere di Intorcetta, la sua autobiografia fino al 1672, una prima sezione dell’epistolario (1646–1673) e l’edizione critica della <em>Sapientia Sinica</em> (1662), contenente la traduzione dei classici confuciani <em>Grande Scienza</em> e <em>Dialoghi</em>, nonché una biografia di Confucio. Il materiale raccolto, frutto di ricerche in numerosi archivi internazionali, rappresenta un contributo significativo agli studi sinologici, missiologici e alla storia del dialogo culturale tra Europa e Cina.</p> </div> Luisa M. Paternicò, Davor Antonucci (Curatore) Copyright (c) 2026 Luisa M. Paternicò, Davor Antonucci (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/734 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Eco-Speak: Language and Style in Ecological Discourse http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/733 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana: </strong>Argos. Studi di Argomentazione, Pragmatica e Stilistica</p> <p><strong>Pagine:</strong> 270</p> <p><strong>Lingua:</strong> inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questa raccolta, radicata nella <em>practical ecostylistics </em>e attingendo da impianti teorici quali stilistica, studi retorici, ecolinguistica, pragmatica e analisi del discorso, esplora la complessa e interconnessa relazione tra il linguaggio e la percezione dell'ecologia e dell'ambiente.</p> <p>Il termine <em>Eco-Speak</em> si riferisce all’insieme di testi e discorsi che riguardano questioni, temi e preoccupazioni ecologiche e che operano attraverso stili, generi e formati diversi. I sei capitoli di questo volume presentano casi di studio di stilistica ecologica applicata a un'ampia gamma di testi: da un trattato sulla dieta della prima età moderna a una "parabola" letteraria non narrativa contemporanea; dalle eco-notizie alle etichette degli indumenti; dai discorsi politici su questioni ambientali alla prosa narrativa del XX secolo. Ciascun capitolo si propone di identificare e spiegare i modelli e i processi linguistici che influenzano le nostre idee e modellano i nostri atteggiamenti nei confronti dell'ambiente. I capitoli sottolineano l'importanza di ulteriori ricerche approfondite e incoraggiano studenti, studiosi e professionisti a criticare e decostruire attivamente i discorsi dannosi e ambivalenti, con l'obiettivo di creare e diffondere modelli di discorso più benevoli. L'opportuna postfazione di Michael Burke sollecita metodi di ricerca e di didattica che impieghino le competenze linguistiche, retoriche e letterarie per fronteggiare le attuali sfide climatiche.</p> Esterino Adami, Aoife Beville (Curatore) Copyright (c) 2025 Esterino Adami, Aoife Beville (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/733 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Modelli di cybersecurity e prevenzione dei cyber crimes : aporie della legislazione vigente, problematiche applicative e prospettive de iure condendo http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/732 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png"></strong></p> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong>&nbsp;Studi e ricerche Criminologiche, Giuridiche e Sociali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 182</p> <p><strong>Lingua:&nbsp;</strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La sicurezza informatica sta assumendo un ruolo sempre più importante nella contemporaneità fondandosi sulla operatività di una Rete globale dei sistemi e delle informazioni. Una Rete che si sviluppa con infrastrutture che, oltre a coprire il territorio nazionale, si interconnettono in un circuito tecnologico transnazionale. La cybersicurezza, pur nella porosità della legislazione nazionale e sovranazionale, si rivela sempre più centrale nell'ampio processo di digitalizzazione che sta investendo sia le istituzioni pubbliche che gli attori del settore privato. Il libro raccoglie gli atti del convegno “Modelli di cybersecurity e prevenzione dei cyber crimes”, tenutosi, nell’ambito Progetto PNRR Hard Disc Spoke 1, il 24 gennaio 2025 presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Sono presenti scritti di accademici, professionisti e rappresentanti della pubblica amministrazione che, da prospettive disciplinari differenti, si sono confrontati sugli assetti altamente dinamici che intersecano le sfere del diritto, dell’economia, delle relazioni internazionali e della tecnologia, al fine di promuovere un modello di prevenzione di tali fenomeni attraverso una legislazione più armonica.</p> Giacomo Di Gennaro (Curatore) Copyright (c) 2026 Giacomo Di Gennaro (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/732 Tue, 20 Jan 2026 00:00:00 +0000 Schiller filosofo http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/730 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies in Neo-Kantianism</p> <p><strong>Pagine:</strong> 109</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume offre la traduzione italiana di uno degli scritti più significativi del processo di scoperta e ricezione della filosofia di Schiller, iniziato e portato avanti dai pensatori della tradizione post-kantiana e neo-kantiana. Schiller filosofo (1858), dell’hegeliano Kuno Fischer, fu infatti la prima opera a occuparsi di indagare e presentare il pensiero del grande poeta, elevandolo sin dal titolo alla dignità di filosofo. Con il suo saggio, Fischer disegna programmaticamente un nuovo canone filosofico, che va da Kant all’idealismo di Hegel, passando appunto per la figura di Schiller, visto come continuatore delle idee kantiane. Questo canone verrà quindi ripreso nel corso dell’Ottocento tedesco da tutti i pensatori neo-Kantiani che, come Fischer, proseguiranno a identificare lo Schiller filosofo e lo Schiller kantiano.</p> Kuno Fisher; Lorenzo Liccardi; Sabato Danzilli, Chiara Russo Krauss (Curatore) Copyright (c) 2026 Kuno Fisher; Lorenzo Liccardi; Sabato Danzilli, Chiara Russo Krauss (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/730 Tue, 20 Jan 2026 00:00:00 +0000 I testi rap negli studi linguistici e letterari in area romanza e slava http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/729 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 196</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Il volume riunisce contributi di studiosi di lingue e culture di area romanza e russa che si occupano di musica rap dal punto di vista testuale e letterario e da prospettive diverse, sia a livello linguistico-stilistico che sociale, culturale, generazionale e identitario. I test rap rappresentano una fonte inesauribile di spunti, idee, e suggestioni sollevando questioni interessanti nell'ambito della variazione linguistica ( linguaggi giovanili, dialetti), della prosodia, delle tradizioni letterarie, illustrate in questo volume.</p> Marina di Filippo, Sarah Nora Pinto (Curatore) Copyright (c) 2026 Marina di Filippo, Sarah Nora Pinto (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/729 Fri, 16 Jan 2026 00:00:00 +0000 “DE GENTE BIEN NACIDA...” Studi di ispanistica per i 90 anni di Giovanni Battista De Cesare http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/728 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Numancia</p> <p><strong>Pagine: </strong>312</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie contributi di ispanistica in occasione del compimento dei 90 anni del Prof. Giovanni Battista De Cesare, offerti da studiosi attivi attualmente presso l'Università di Napoli L'Orientale. Gli studi compresi nel volume sono rappresentativi degli ampi interessi coltivati da De Cesare nella sua lunga e densa attività critica, spaziando dall’età medievale alla narrativa e alla poesia della contemporaneità, passando per epoche come il Siglo de Oro e l’Ottocento, senza tralasciare anche quel versante ispanoamericano al quale ha sempre dedicato una sensibile attenzione.</p> Augusto Guarino (Curatore) Copyright (c) 2026 Augusto Guarino (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/728 Fri, 16 Jan 2026 00:00:00 +0000 Harbor of the Pharaohs to the Land of Punt http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/727 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: 370</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN:&nbsp;</strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28811">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28811</a></p> <p><strong>Abstract</strong>:Mersa/Wadi Gawasis è il porto del Medio Regno (ca. 2055-1650 a.Cr.) da cui partivano le navigazioni egiziane verso la terra di Punt. Il sito è localizzato sulla costa egiziana del Mar Rosso tra Safaga e Qosseir. Dal 2001, il sito è stato indagato da una Missione archeologica italo-americana dell’Università “L’Orientale” e della Boston University, diretta da Kathryn A. Bard e Rodolfo Fattovich. Il libro è la pubblicazione dei risultati delle campagne condotte dalla Missione tra 2001 e 2005 e comprende la descrizione degli scavi archeologici che hanno fornito nuovi dati sulla storia e l’organizzazione del porto. Inoltre, i materiali archeologici e bioarcheologici rinvenuti nel corso di tali indagini sono descritti e discussi. Tra questi si segnalano stele, ostraca, iscrizioni su legno e papiro, cretule, ceramica locale e importata, materiale litico, reperti connessi alla navigazione, resti macrobotanici e malacologici. Tali materiali forniscono dati cruciali sulle attività egiziane nella regione del Mar Rosso.</p> Kathryn A. Bard, Rodolfo Fattovich Copyright (c) 2026 Mariano Cinque http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/727 Tue, 13 Jan 2026 00:00:00 +0000 Architettura e Natura. Prime indagini sul progetto tra geografie, spazi e materie http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/726 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TeA / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine:</strong> 240</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La pubblicazione raccoglie gli esiti dell’esperienza didattica svolta durante il secondo semestre dell’a.a. 2024-25 nell’ambito dei quattro Laboratori di Composizione Architettonica e Urbana e Teoria della Progettazione 1 del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura 5UE del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.</p> <p>L’esperienza didattico-laboratoriale si è incentrata sul tema del rapporto tra architettura e natura e sul progetto di piccole architetture poste, in alcuni casi, lungo i laghi dei Campi Flegrei (Averno e Fusaro) e, in un altro, in prossimità del fiume Tago a Lisbona. I laboratori hanno proposto agli studenti differenti, confrontabili e complementari possibilità di costruzione di “architetture elementari” intese tanto nella loro autonomia quanto nella capacità di connettersi tra loro, per definire sistemi più articolati. Queste architetture hanno portato al centro della riflessione il rapporto tra terra e acqua, tra suolo e sottosuolo, tra costruzione e forma, confrontandosi, seppure in maniera semplificata, con preesistenze, archeologie e geografie di questi complessi paesaggi.</p> <p>Il volume raccoglie i contributi dei docenti coinvolti nell’esperienza didattica e alcuni esiti delle sperimentazioni progettuali condotte. Nella sezione finale sono inoltre presenti i saggi di progettisti e studiosi, interni ed esterni al Dipartimento di Architettura della “Federico II”, invitati a fornire un loro contributo teorico-metodologico nell’ambito di un ciclo di seminari, organizzato nel corso del semestre, sul tema del rapporto tra architettura e natura e sul progetto di piccole architetture e padiglioni. L’obiettivo è stato di offrire agli studenti una pluralità di letture, esempi e suggestioni da cui trarre spunto per il proprio percorso progettuale, nel tentativo di trasmettere, sin da subito, la necessità di fondare il progetto su una consapevole, ampia e molteplice riflessione sull’architettura e sui suoi significati.</p> Claudia Angarano, Marianna Ascolese, Francesca Coppolino, Oreste Lubrano (Curatore) Copyright (c) 2026 Claudia Angarano, Marianna Ascolese, Francesca Coppolino, Oreste Lubrano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/726 Mon, 12 Jan 2026 00:00:00 +0000 Le sfide di INSITE PROGETTO PRIN 2022 INSITE INtegrated Shared knowledge: from geo-paleontological herItage to present TErritorial challenge http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/714 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Fuori collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>166</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> “INSITE” Integrated Shared Knowledge from Geo-Paleontological Heritage to Present Territorial Challenges è un progetto di ricerca di rilievo nazionale (PRIN) finanziato nel 2022 dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il progetto è stato sviluppato dalla unità di ricerca del DICEA (capofila) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinata da R.A. La Rocca e dall’unità di ricerca del DST dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento, coordinata da F.O. Amore. Questo gruppo di lavoro ha lavorato in costante sinergia nell’affrontare il tema della rigenerazione territoriale, ponendosi l’obiettivo di esplorare strategie e metodologie per valorizzare un patrimonio culturale che sembrava essere ad esclusivo uso di esperti del settore, assegnando alla pianificazione territoriale un ruolo guida per una governance integrata.</p> <p>Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del convegno “Le sfide di INSITE”, presso La Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università di Napoli Federico II. L’occasione del convegno è parsa opportuna per operare un ulteriore confronto e provare a trarre alcune prime conclusioni sulla possibilità di trasformare il patrimonio geopaleontologico da semplice eredità passiva a risorsa attiva e propulsiva di qualità della vita e attrattività territoriale</p> Rosa Anna La Rocca, Filomena Ornella Amore (Curatore) Copyright (c) 2026 Rosa Anna La Rocca, Filomena Ornella Amore (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/714 Wed, 07 Jan 2026 00:00:00 +0000 La città che cambia. Immagini, Metafore, Rappresentazioni http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/725 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Quaderni della Ricerca - 10</p> <p><strong>ISSN:&nbsp;</strong>2724-5519</p> <p><strong>Pagine: 228</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>Nel corso della storia, la città si è configurata come uno spazio in costante trasformazione: luogo di sedimentazioni materiali e simboliche, ma anche laboratorio di mutamenti sociali, linguistici e culturali. Le sue forme, le sue funzioni e le sue rappresentazioni cambiano nel tempo, riflettendo tensioni storiche, dinamiche politiche e immaginari collettivi. In questo senso, la città non è soltanto uno scenario, ma un vero e proprio testo da leggere e interpretare.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p>Il presente volume si propone di indagare il tema del cambiamento urbano attraverso una pluralità di prospettive disciplinari e metodologiche. Una prima sezione raccoglie contributi che analizzano la città così come emerge nei testi letterari, mettendo in luce le strategie narrative, figurative e discorsive attraverso cui lo spazio urbano viene rappresentato, percepito e rielaborato. Una seconda sezione, invece, sposta l’attenzione sui processi di trasformazione storica e culturale che incidono sulla città come oggetto di esperienza e di scrittura – anche drammaturgica – interrogando il rapporto tra mutamento urbano, memoria e identità. Infine, una terza sezione dedica un focus di natura linguistica alla dimensione urbana, con indagini dialettologiche, retoriche e di ambito computazionale con tagli spesso diacronici. Nel loro insieme, i saggi offrono una riflessione articolata sulla città come luogo dinamico, in cui si intrecciano tempo, spazio e narrazione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> Luca Gendolavigna, Rosa Schioppa (Curatore) Copyright (c) 2025 Luca Gendolavigna, Rosa Schioppa (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/725 Tue, 30 Dec 2025 00:00:00 +0000 Signorie elastiche http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/724 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 20</p> <p><strong>Pagine</strong>: 210</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-8-83-130951-6</span></p> <p>&nbsp;</p> <p>Il volume analizza la costellazione di castelli che, tra le valli del Sabato e del Calore, definiva i paesaggi del potere nell’Irpinia normanna. In questo contesto territoriale, dominato da una miriade di piccole signorie territoriali laiche, si indagano identità, dinamiche socio-politiche e basi economiche dei signori che governavano villaggi murati e territori. Muovendo dai quesiti posti dalla storiografia recente, lo studio si propone di verificare criticamente i modelli interpretativi proposti attraverso un approccio empirico, applicato a un’area subregionale caratterizzata da ricca documentazione e da una forte eredità longobarda. Lo studio offre una proposta interpretativa di un possibile modello signorile peculiare dell’Irpinia normanna. Attraverso lo studio delle strutture di potere e dei rapporti tra signori e comunità si definiscono i meccanismi di funzionamento delle società rurali irpine, verificandone le specificità all’interno del più ampio quadro dei dominati normanni e, per estensione, delle forme signorili europee.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p><em>Introduzione </em>1</p> <p>Capitolo I. <em>Un castello demaniale di confine: Montefusco</em> 13</p> <p>I.1 <em>Tra Guglielmo e Ruggero</em> 14</p> <p>I.2.2. <em>Società e categorie della preminenza</em> 21</p> <p>I.2.3 <em>I connestabili</em> 15</p> <p>I.2.4. <em>Gli altri domini di Montefusco</em> 27</p> <p>I.2.5 <em>Giudici, notai e allodieri</em> 34</p> <p>Appendice. <em>Le fidantiae</em> 39</p> <p>&nbsp;</p> <p>Capitolo II. <em>Le signorie di castello</em> 47</p> <p>II.1 <em>Monteforte</em> 47</p> <p>II.1.1. <em>I signori di Monteforte</em> 48</p> <p>II.1.2. <em>La società di Monteforte: cavalieri e possessori </em>58</p> <p>II.1.3. <em>Gli altri abitanti del castello</em> 60</p> <p>II.2. <em>Mercogliano</em> 61</p> <p>II.3. <em>Summonte</em> 65</p> <p>II.3.1 <em>Boemondo Malerba</em> 66</p> <p>II.3.2<em> Interferenze signorili: il casale di Fontanelle</em> 70</p> <p>II.3.3<em> Una società dinamica: la vicenda di Riccardo di Monteforte</em> 73</p> <p>II.3.4. <em>Frammenti di paesaggio agrario</em> 75</p> <p>II.4. <em>Grottolella, Capriglia, Sant’Angelo a Scala</em> 78</p> <p>II.5. <em>Atripalda</em> 80</p> <p>II.6. <em>San Barbato</em> 83</p> <p>II.7 <em>Serra</em> 86</p> <p>II.8.<em> Lapio, Candida e Arianello</em> 88</p> <p>II.9. <em>Taurasi</em> 91</p> <p>II.9.1. <em>I signori territoriali</em> 91</p> <p>II.9.2. <em>Strategie di radicamento e di dominio</em> 93</p> <p>II.9.3.<em> Gualtiero de Rivera e la società di Taurasi</em> 97</p> <p>II.10. <em>La signoria di Gesualdo</em> 100</p> <p>II.10.2. <em>La diocesi di Frigento</em> 109</p> <p>II.10.2.1 <em>Aquaputida-Quintodecimum-Aeclanum</em> 110</p> <p>II.11. <em>Montemarano</em> 116</p> <p>II.11.1. <em>Terre comuni cerealicole</em> 118</p> <p>II.12. <em>Avella</em> 119</p> <p>II.12.1. <em>I signori di Avella</em> 119</p> <p>II.12.2. <em>Redditi signorili e rapporti con Montevergine</em> 123</p> <p>II.12.3. <em>Cavalieri e preminenza sociale ad Avella</em> 125</p> <p>&nbsp;</p> <p>Capitolo III. <em>Alla ricerca di stabilità: strategie di radicamento dinastico nell’Irpinia normanna e società locali</em> 131</p> <p><em>Bibliografia</em> 185</p> <p><em>Indice dei nomi </em>196</p> <p><em>Indice dei luoghi</em> 205</p> Alessandro Di Muro Copyright (c) 2025 Alessandro Di Muro http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/724 Tue, 23 Dec 2025 00:00:00 +0000 Die moderne Subjektivität als ein Fragmentenmosaik. Festschrift für Bernhard-Arnold Kruse http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/723 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni</p> <p><strong>Pagine: </strong>522</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano; Tedesco</p> <p><strong>Abstract: </strong>I contributi raccolti in questo volume celebrano la carriera e la produzione scientifica di Bernhard-Arnold Kruse. Professore Ordinario di Letteratura Tedesca presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", ha saputo come pochi altri fungere da ponte culturale e scientifico tra il mondo tedesco e quello italiano con la sua attività di ricerca e con la sua esperienza umana. Nucleo degli interessi scientifici di Bernhard-Arnold Kruse è il rapporto tra soggettività e letteratura nella loro dimensione storico-sociale. A questo filone principale appartengono i suoi primi studi sul periodo della <em>Jahrhundertwende</em>, in particolare su Friedrich Nietzsche e Rainer Maria Rilke, dove la soggettività moderna prende i contorni di un all'apparenza disorganico <em>Fragmentenmosaik</em>, un mosaico di frammenti.</p> <p class="v1MsoNormal">Nel corso della sua attività scientifica, Bernhard-Arnold Kruse ha esteso tale prospettiva di ricerca ad altre epoche e altri contesti letterari: dalla letteratura del Novecento (su tutti Erich Maria Remarque, Thomas Bernhard e più recentemente Hermann Hesse) al romanzo postmoderno, spingendosi a ritroso nella storia della letteratura tedesca passando per Heinrich Heine arrivando fino al Settecento, di cui ha analizzato in particolare l'estetica e i drammi di Friedrich Schiller. Il suo studio delle dimensioni della soggettività si è intersecato negli ultimi due decenni col rapporto tra letteratura e nazionalismo, in particolare nei romanzi di Joseph Zoderer, ponendo l'accento sul contributo della letteratura nella costruzione e nella percezione di elementi quali Nazione e <em>Heimat</em>.</p> Gianluca Esposito, Daniela Liguori (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianluca Esposito, Daniela Liguori (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/723 Mon, 15 Dec 2025 00:00:00 +0000 Volume de istrumenti, testamenti, compre, transattioni et altre scritture provenienti dagli archivi delle chiese potentine di S. Gerardo, S. Michele e la Ss. Trinità (secc. XIII-XVI) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/719 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 18</p> <p><strong>Pagine</strong>: CXXIX, 906</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-47-9</span></p> <p>&nbsp;</p> <p>Nell’anno 1560 il presule di Potenza Nino <em>di Ninis</em> si preoccupò di ottenere copia autentica di una selezione di documenti (prodotti in originale), afferenti agli archivi delle chiese potentine di S. Gerardo (la cattedrale), di S. Michele e della Ss. Trinità. L’operazione fu progettata a seguito di a una ventennale controversia che aveva contrapposto le due maggiori autorità (politica e religiosa) di Potenza nel XVI secolo.</p> <p>Per tutelare la proprietà ecclesiastica (raggruppando e validando in un’unica sede testimonianze atte a certificare titoli di possesso, prerogative e diritti dei cleri delle tre parrocchie), il vescovo fece appello al supremo organo amministrativo del Regno, la Regia Camera della Sommaria, presso la quale fu redatto un <em>Volume de istrumenti testamenti, compre, transattioni et altre scritture a favore della mensa vescovile della città di Potenza et ecclesie di San Girardo, Santo Michele e Santissima Trinità, suddite di detta mensa. </em></p> <p>Nei secoli successivi, molta parte della documentazione trascritta e autenticata presso la Sommaria nel XVI secolo è andata dispersa; pertanto il <em>volume </em>redatto a Napoli permette di far riemergere dall’oblìo un centinaio di documenti inediti, <em>a latere </em>di testimonianze di cui si conserva l’originale, ovvero di cui si aveva notizia solo in transunto.</p> <p>Il volume offre l’edizione di 174 testimonianze, racchiuse cronologicamente in un periodo di tempo compreso tra il 1201 e il 1557; si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di atti di matrice privata, che attestano negozi giuridici quali compravendite, permute, donazioni, disposizioni testamentarie, assegnazioni dotali, inventari di beni, ratifiche di concessioni, locazioni etc. e che rispecchiamo la patrimonialità delle tre chiese parrocchiali potentine: S. Gerardo (la cattedrale); S. Michele e la Ss. Trinità</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p>Francesco Panarelli, <em>Presentazione</em> vi</p> <p><em>Introduzione</em> xi</p> <p>Premessa xi</p> <p>1. La fonte xvi</p> <p>1.1 <em>Genesi storica della fonte</em> xvi</p> <p>1.2 <em>Classificazione diplomatistica: alcune precisazioni</em> xx</p> <p>1.3 <em>Il manoscritto</em> xxi</p> <p>1.3.1 <em>Descrizione del manoscritto</em> xxi</p> <p>1.3.2 <em>Composizione, struttura e contenuto del manoscritto</em> xxvi</p> <p>1.4 <em>Ipotesi per una ricostruzione dei fondi archivistici originari</em> xxxviii</p> <p>1.4.1 <em>Documenti della chiesa cattedrale di S. Gerardo</em> lii</p> <p>1.4.2 <em>Documenti della chiesa di S. Michele</em> lxviii</p> <p>1.4.3 <em>Documenti della chiesa della Ss. Trinità</em> lxxiv</p> <p>2. Notai e giudici lxxx</p> <p>3. Le chiese di S. Gerardo, S. Michele e la Ss Trinità: breve profilo storico xcv</p> <p>3.1<em> La chiesa di S. Michele</em> xcv</p> <p>3.2 <em>La chiesa della Ss. Trinità</em> cii</p> <p>3.3 <em>La chiesa cattedrale di S. Gerardo</em> cvi</p> <p><em>Tavola delle corrispondenze</em> cxvi</p> <p><em>Tipologia documentaria</em> cxx</p> <p><em>Criteri di edizione</em> cxxv</p> <p><em>Sigle e abbreviazioni</em> cxxix</p> <p><em>Volume de istrumenti, testamenti, compre, transattioni et altre scritture</em> 1</p> <p><em>Bibliografia</em> 837</p> <p><em>Manoscritti</em> 837</p> <p><em>Fonti edite</em> 837</p> <p><em>Indice dei nomi e dei luoghi</em> 845</p> Donatella Gerardi Copyright (c) 2025 Donatella Gerardi http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/719 Thu, 11 Dec 2025 00:00:00 +0000 Antico & IA. Intelligenze artificiali e didattica del mondo antico: Riflessioni e proposte http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/718 <p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/rcolonna/cassino.png" alt="cassino.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 194</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>I contributi raccolti in questo volume esplorano l’impatto delle Intelligenze Artificiali sull’insegnamento delle lingue e della storia antiche, con approccio critico e operativo insieme. La Parte Prima introduce le basi teoriche dell’IA e ne analizza potenzialità educative, limiti, rischi: sul piano generale, ponendo le basi per un uso didatticamente consapevole (S.V. Cuffari), e in relazione ai rischi per la traduzione di testi classici, elemento importante della didattica del mondo antico nella scuola italiana (G. Mosconi). La Parte Seconda propone esempi di utilizzo dell’IA nella didattica dell’antico: i <em>chatbot</em> per l’apprendimento personalizzato della storia antica (S.V. Cuffari); l’IA come strumento per guidare gli studenti nell’analisi contrastiva di traduzioni da testi classici (G. Cianfrocca); l’uso dell’IA per lo studio della storia controfattuale, palestra per ragionare sulla causalità storica (C. Caserta). Emerge una riflessione condivisa: l’IA non sostituisce il docente (non deve farlo), ma, se utilizzata in modo intelligente, ne può amplificare il ruolo di guida critica e facilitatore cognitivo.</p> <p> </p> Gianfranco Mosconi (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianfranco Mosconi (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/718 Tue, 09 Dec 2025 00:00:00 +0000 Parlamenti ed epistole dal ms. Stresa, Archivio Storico dell’Istituto della Carità, Codici di Santa Giustina, n. 2 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/722 <p><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="Logo BUP" width="161" height="109"></a></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Collana</strong><strong>:</strong> Digital Humanities, 11</p> <p><strong>Lingua</strong><strong>:</strong> Antico volgare italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><strong>ISBN:</strong> 978-88-31309-45-5</p> <p><strong>Abstract</strong>: Edizione critica e digitale del <em>corpus</em> di testi oratori ed epistolari riconducibili all’opera trattatistica di Bartolomeo Miniatore (ca. 1420–1485), trasmessi dal ms. Archivio Storico dell’Istituto della Carità, Codici di Santa Giustina, n. 2. Si tratta della terza tappa del progetto di edizione critica integrale della produzione di modelli di parlamenti ed epistole, e di epistole complete, del maestro di scuola e umanista ferrarese, e della sua seconda realizzazione in ambiente digitale, in continuità con la precedente edizione già pubblicata presso BUP. Il manoscritto, autografo e databile al 1465, non tramanda un formulario autonomo: i sedici testi sono infatti frammisti a liriche e componimenti di tono popolareggiante, per lo più sacri in volgare. Particolare rilievo assumono due epistole di Orsolina, moglie di Bartolomeo, indirizzate a Teofilo Calcagnini e a Bianca Maria d’Este, che lasciano intravedere un consapevole tentativo di inserirsi nei circoli elevati del patronage ferrarese dopo il rientro della coppia in città nel 1465.</p> <p>L’edizione è codificata in XML-TEI, arricchita con Linked Open Data e pubblicata online mediante EVT (Edition Visualization Technology).</p> Bartolomeo Miniatore, Cristiano Amendola Copyright (c) 2025 Bartolomeo Miniatore, Cristiano Amendola http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/722 Mon, 08 Dec 2025 00:00:00 +0000 La cronaca del cosiddetto Iamsilla http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/721 <p>&nbsp;</p> <p><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="Logo BUP" width="161" height="109"></a></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Collana</strong><strong>:</strong> Digital Humanities, 10</p> <p><strong>Lingua</strong><strong>:</strong> Italiano, Latino</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><strong>ISBN:</strong> 978-88-31309-49-3</p> <p><strong>Abstract: </strong>Edizione digitale della&nbsp;<em>Cronaca</em> del cosiddetto Niccolò Iamsilla, a cura del prof. Teofilo De Angelis.</p> <p>Il progetto è sviluppato partendo dal framework&nbsp;<a href="https://github.com/orazionelson/aracne" target="_blank" rel="noopener">Aracne</a>, realizzato dal dr.&nbsp;<a href="https://it.linkedin.com/in/alfredo-cosco" target="_blank" rel="noopener">Alfredo Cosco</a>, che permette la creazione di file e la marcatura XML basata su modelli preimpostati; mentre l’implementazione dei Linked Open Data (LOD), che puntano prevalentemente a&nbsp;<a href="https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Main_Page" target="_blank" rel="noopener">Wikidata</a>, si è avvalsa dell’apporto informatico del dr.&nbsp;<a href="https://unibo.academia.edu/AlessandroDeTroia" target="_blank" rel="noopener">Alessandro De Troia</a>. Per la marcatura dei LOD ci si è avvalsi, in prima battuta, del sistema di intelligenza artificiale offerto da&nbsp;<a href="https://chatgpt.com/" target="_blank" rel="noopener">OpenAI</a>, debitamente istruito dal prof.&nbsp;<a href="https://www.fulviodelledonne.it/" target="_blank" rel="noopener">Fulvio Delle Donne</a>. Con questo prototipo tecnologico è possibile non solo fare edizioni XML in maniera semplificata, ma anche realizzare in maniera automatica i siti che le ospitano. Il potente sistema di ricerca, sviluppato da&nbsp;<a href="http://exist-db.org/" target="_blank" rel="noopener">eXist-db – The Open Source Native XML Database</a>, permette ricerche flessibili, mentre l'implementazione dei LOD consente l'identificazione univoca dei nomi di luogo e di persona.</p> <p>Edizione digitale in XML.</p> <p dir="ltr">Pubblicazione connessa con le attività del PRIN-PNRR 2022&nbsp;<a href="https://imperisitus.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener">IMPERI SITUS Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century)</a>&nbsp;e in collaborazione con il PRIN 2022&nbsp;<a href="https://aracne.atcult.it/exist/apps/aracne/sites/HistorialeMare/index.html" target="_blank" rel="noopener">HISTORIALE MARE Fonti, modelli e teoria della costruzione della memoria storiografica (secc. XII ex. - XV in.)</a>, progettati dal prof. <a href="https://www.fulviodelledonne.it/" target="_blank" rel="noopener">Fulvio Delle Donne.</a></p> <p>&nbsp;<a title="PRIN Ministero dell'Università e della Ricerca" href="https://prin.mur.gov.it/Home/" target="_blank" rel="noopener"><img style="float: left;" src="https://www.cesura.info/wp-content/uploads/2025/05/PRIN.png" alt="Logo PRIN" width="125" height="70"></a></p> Pseudo Niccolò Iamsilla, Teofilo De Angelis Copyright (c) 2025 Pseudo Niccolò Iamsilla, Teofilo De Angelis http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/721 Thu, 04 Dec 2025 00:00:00 +0000 Discorsi di delegittimazione. Percorsi dell’antispagnolismo nell’Europa moderna http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/717 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni</p> <p><strong>Pagine: </strong>134</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> Questo volume raccoglie gli atti del Convegno di Studi “Discorsi di delegittimazione”, tenutosi presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Federico II” di Napoli. Gli autori dei saggi qui raccolti sono stati invitati a confrontarsi con un problema di grande rilevanza, quale quello della percezione che i contemporanei ebbero della monarchia spagnola tra Cinquecento e Settecento. Il significato e la funzione dell’antispagnolismo, la cui importanza è stata messa in evidenza in relazione ad aspetti specifici, è qui ripreso con l’intenzione di approfondirne il rapporto con la stessa idea di potenza imperiale. Tracciando un’ideale geografia dell’antispagnolismo, i contributi qui raccolti tentano di rispondere ad alcune domande cruciali: Quali furono le cause che alimentarono l’antispagnolismo? Quali i principali argomenti polemici cui esso faceva ricorso? Quali fattori di reale vulnerabilità politici e scrittori individuavano nella macchina spagnola? E quali furono, rispetto a questi tentativi di delegittimazione, le differenze nazionali o territoriali che si manifestarono tra le diverse aree di quello spazio imperiale?</p> <p> </p> Giovanni Scarpato, Teodoro Tagliaferri (Curatore) Copyright (c) 2025 Giovanni Scarpato, Teodoro Tagliaferri (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/717 Thu, 27 Nov 2025 00:00:00 +0000 Yo la reyna. Studio e edizione del registro di cancelleria della regina Isabella la Cattolica (1484-1497) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/716 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 500</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume pubblica lo studio paleografico, diplomatico e l’edizione del registro di Real Cancelleria 3687, conservato nell'Archivio della Corona d'Aragona. Il registro in questione presenta particolarità uniche, in quanto il solo superstite della cancelleria propria di Isabella di Castiglia in qualità di regina consorte di Aragona. I documenti in esso contenuti sono di grande rilevanza, poiché riguardano interamente la gestione delle signorie urbane della regina Cattolica in Sicilia e Catalogna. Tàrrega, Vilagrassa, Sabadell, Siracusa, Lentini, Mineo, Vizzini, Francavilla, San Filippo d’Argirò, i porti di Brucoli e Agnone e, più tardi, Augusta furono infatti concesse grazie alle Capitolazioni matrimoniali di Cervera (1469) a Isabella di Castiglia come contro-dote in virtù delle nozze con Ferdinando d’Aragona, che sarebbe diventato da lì a poco re Ferdinando II. Questo patrimonio era una base di potere molto importante per corroborare il suo status, retribuire i suoi ufficiali e aumentare il prestigio del suo entourage. Si è provveduto a trascrivere interamente il registro, dividendo tutti i documenti in esso contenuti, per un totale di 281 (162 in latino, 113 in spagnolo, 6 in catalano e 1 in siciliano), ognuno con la rispettiva datazione e <em>regestum</em>. Oltre all’edizione, uno studio introduttorio analizza gli elementi diplomatici e paleografici propri del registro e di tutti i tipi documentali in esso contenuti.</p> Martina Del Popolo Copyright (c) 2025 Martina Del Popolo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/716 Tue, 25 Nov 2025 00:00:00 +0000 Bhūtārthakathane . . . Sarasvatī. Reading Poetry as a History Book http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/715 <p><span lang="EN-GB"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" alt="UniorPress2.jpg"></a></span></p> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies on the History of&nbsp;Śaivism</p> <p><strong>Pagine: </strong>402</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;<em>Bhūtārthakathane … Sarasvatī: Reading Poetry as a History Book</em>&nbsp;è una raccolta di dieci saggi che esplorano una delle tensioni fondamentali nello studio della poesia a fini storici: quella che si crea tra il desiderio di estrapolare&nbsp;<em>fatti storici</em>&nbsp;“concreti” dai testi poetici e la necessità di prestare attenzione alla&nbsp;<em>storia della poesia</em>&nbsp;stessa, alle sue forme, alle sue convenzioni e alla sua evoluzione. I dieci contributi ci mostrano poeti che non solo erano impegnati in progetti certamente storici, ma che consapevolmente, coraggiosamente e, talvolta, persino audacemente stavano facendo la storia essi stessi. I saggi illustrano come i poeti premoderni dell'Asia meridionale si confrontassero consapevolmente con il loro passato e con il loro presente, e come si rivolgessero al pubblico futuro partecipando a discussioni letterarie che spesso duravano da secoli. Questo volume sarà di interesse per gli studiosi di storia letteraria e letteratura storica, nonché per tutti gli studiosi impegnati nello studio della letteratura classica indiana (<em>kāvya</em>).</p> Marco Franceschini, Chiara Livio, Lidia Wojtczak (Curatore) Copyright (c) 2025 Marco Franceschini, Chiara Livio, Lidia Wojtczak (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/715 Fri, 21 Nov 2025 00:00:00 +0000 Santa Maria di Donnaregina. Studi e ricerche per il restauro della chiesa trecentesca http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/645 <h2 class="label"><img style="font-size: 0.875rem;" src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></h2> <div class="value"> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Storia e iconografia dell’architettura, delle città e dei siti europei</p> <p><strong>Pagine:</strong> 237</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: <span style="font-size: 0.875rem;">La chiesa di Santa Maria di Donnaregina antica presenta un’articolazione spaziale unica nel panorama dell’architettura trecentesca napoletana. Fu costruita nei primi anni del XIV secolo per volere di Maria d’Ungheria moglie di Carlo II d’Angiò, in un’area a nord dell’impianto greco della città di Napoli, a ridosso delle mura, precedentemente occupata da un più antico cenobio basiliano. Nel corso del XVII secolo, il complesso fu notevolmente ampliato e fu costruita una nuova chiesa in sostituzione di quella trecentesca, che fu abbandonata e parzialmente trasformata. Durante il XIX secolo il monastero fu soppresso e parte delle strutture conventuali furono demolite per la realizzazione di via Duomo. Seguirono anni di abbandono fino a quando, nel corso degli anni Venti del Novecento, la chiesa fu restaurata. </span><span style="font-size: 0.875rem;">Il volume delinea la storia costruttiva e le trasformazioni del complesso monastico, nell’ambito delle articolate vicende politiche, economiche e sociali che hanno caratterizzato la storia della città di Napoli dal periodo angioino agli inizi del XX secolo, per, poi, sviluppare una serie di riflessioni sul restauro della chiesa trecentesca compiuto da Gino Chierici e sulle sue attuali condizioni di conservazione. In particolare, l’autore analizza il sistema costruttivo costituito dalle coperture e dal cassettonato ligneo cinquecentesco della chiesa e, più in generale, le criticità strutturali e conservative che oggi caratterizzano l’importante chiesa trecentesca.</span></p> </div> Raffaele Amore Copyright (c) 2025 Raffaele Amore http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/645 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 1503. Un racconto archeologico sulla Battaglia del Garigliano. Analisi del contesto e rinvenimenti numismatici dalla Rocca Montis Dragonis http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/713 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 17</p> <p><strong>Pagine</strong>: 233</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31-309-48-6</span></p> <p>&nbsp;</p> <p>Oltre 700 monete, migliaia e migliaia di frammenti ceramici, vitrei e metallici, un’intera armatura, punte di balestra, sfere di piombo e in pietra per armi da fuoco, tutto coperto da uno spesso strato di macerie. Questo l'esito di un evento distruttivo repentino che ha irrimediabilmente decretato l’abbandono della <em>Rocca Montis Dragonis</em>. Una tale mole di dati ha costretto noi archeologi a trascorrere ore e ore seduti a un tavolo a scrivere la documentazione, in biblioteca e davanti a litri di caffè, cercando di interpretare quello che è un caso archeologico del tutto inatteso e sorprendente, in un tempo in cui sembra che tutte le storie siano state raccontate, che tutte le “scoperte” siano già state fatte.</p> <p>Con questo lavoro si vuole raccontare un caso archeologico, per dare parole al silenzio dei reperti e, questo, per un numero rilevante di ragioni.</p> <p>In primo luogo, questa storia non riguarda soltanto gli abitanti dell’attuale Mondragone, ma ripercorre le mire di uomini e donne intenzionati ad impossessarsi del trono di Napoli. E inoltre narra di come il desiderio di potere abbia provocato l’ennesimo scontro, una guerra civile, in cui nessun territorio fu risparmiato. Gli esiti si consumarono proprio in questa area compresa tra Campania settentrionale e Lazio meridionale, con la battaglia del Garigliano nel dicembre del 1503, in cui il Regno di Napoli perse la sua autonomia per diventare un vicereame spagnolo.</p> <p>In secondo luogo, perché una tale mole di dati archeologici possono rappresentare la storia concreta, reale e visibile di quanto è successo. L’unicità del dato offre l’opportunità di costruire un racconto visivo non possibile in altri modi.</p> <p>In terzo luogo, una tale quantità di monete nel loro contesto di provenienza fa di questo ritrovamento un <em>unicum</em>, in cui è possibile osservare concretamente ciò che circolava nel Regno tra fine XV e inizi XVI secolo, non solo nominali ufficiali, ma anche contraffazioni e ribattiture.</p> <p>In quarto luogo, questa è un’opportunità di ricordare una storia vera e di poter affermare, come spesso ripete la cinematografia moderna, “questa storia è tratta da fatti realmente accaduti”.</p> <p><span class="label">In ultimo, esiste un dovere deontologico che l’archeologo ha nei confronti dei luoghi in cui interviene. Egli è un filtro, un mediatore, tra la ricerca scientifica e la comunità attuale, a cui è destinata la ricerca, e ha il dovere di operare affinché la comunità stessa se ne riappropri e ne faccia uno strumento di valorizzazione. Per cui, questa storia, proprio perché è il frutto di domande nate nel tempo attuale, è dedicata alla comunità contemporanea, a tutti coloro che naufraghi in questo mare di precarietà, sappiano trovare la strada di casa e dare il proprio contributo alla narrazione delle proprie radici</span></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong><span class="label">Sommario</span></strong></p> <p><span class="label"><em>Premessa</em> 8</span></p> <p><span class="label">Capitolo 1 10<br>1.1 <em>Il ruolo della Rocca Montis Dragonis e del suo territorio in età medievale</em>. 10<br>1.2 I<em>l contributo delle ricerche archeologiche per la conoscenza del sito.</em> 20</span></p> <p><span class="label">Capitolo 2 26<br>2.1 <em>Moneta e contesto archeologico: lo scavo della grande piazza(CF11) e l’analisi delle ultime fasi di frequentazione del sito</em> 26<br>2.2 <em>Analisi stratigrafica della piazza</em> (CF11) 33<br>2.3 <em>Ricostruzione del contesto</em> 53</span></p> <p><span class="label"><br>Capitolo 3 65<br>3.1<em> Analisi del dato storico-archivistico. Tensioni tra il re Ferdinando I e i Baroni del Regno: uno sguardo particolareggiato sulla Campania settentrionale</em> 65<br>3.2 <em>La Battaglia del Garigliano</em> 75</span></p> <p><span class="label">Capitolo 4 87<br>4.1 <em>Il territorio in età aragonese da un punto di vista economico</em> 87</span></p> <p><span class="label">Capitolo 5 96<br>5.1 <em>I reperti numismatici dalla Rocca Montis Dragonis</em> 96<br>5.2 <em>Le monete di Ferdinando I d’Aragona</em> 96<br>5.3 <em>Emissioni p</em></span><em>ost congiura: zecca di Napoli</em> 99</p> <p><span class="label">5.4 <em>Emissioni post congiura: zecca dell’Aquila</em> 102<br>5.5 <em>Zecca di Brindisi</em> 104<br>5.6 <em>Analisi del contesto</em> 105<br>5.7 <em>Confronti con altre regioni</em> 105</span></p> <p><span class="label">CATALOGO 108<br>5.8 <em>Le monete in circolazione durante la congiura dei baroni (1459-1464)</em> 140<br>CATALOGO 144</span></p> <p><span class="label">Capitolo 6 146<br>6.1<em> I reperti numismatici a nome di Carlo VIII</em> 146<br>CATALOGO 150</span></p> <p><span class="label">Capitolo 7 154<br>7.1 <em>Le monete di Ferdinando II d’Aragona (Ferrandino)</em> 154</span></p> <p>CATALOGO 160</p> <p>Capitolo 8 162<br>8.1<em> I cavalli “ribattuti” di Carlo VIII: dove collocarli?</em> 162<br>CATALOGO 170</p> <p>Capitolo 9 180<br>9.1 <em>I reperti numismatici a nome di Federico d’Aragona: analisi del dato numismatico</em> 180<br>CATALOGO 187</p> <p>Capitolo 10 198<br>10.1 <em>I reperti numismatici di Luigi XII. Analisi del dato numismatico</em> 198<br>10.2<em> Analisi del contesto di provenienza dei sestini di Luigi XII</em> 200<br>CATALOGO 203</p> <p><em>Conclusioni</em> 210<br><em>Bibliografia</em> 219<br><em>Sitografia</em> 233</p> Brunella Gargiulo Copyright (c) 2025 Brunella Gargiulo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/713 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 Da famiglia a duplice albergo : i de Nigro a Genova (metà secolo XII-inizio XV) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/712 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 353</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Nella Genova bassomedievale, gli “alberghi” rappresentano una forma peculiare di organizzazione familiare che resta ancora oggi parzialmente inesplorata. Attraverso il caso della famiglia de Nigro, questo volume propone un’indagine prosopografica che consente di osservare da vicino i meccanismi di costruzione e di riproduzione dell’élite cittadina tra il secolo XII e il XV. <br />L’analisi, basata su un’ampia e variegata documentazione (fonti notarili e fiscali, atti di qualità pubblica, ma anche epigrafi), restituisce la complessità di un gruppo familiare capace di mantenere nel tempo una posizione di rilievo politico, economico e sociale, grazie a strategie patrimoniali e insediative, reti di alleanze e pratiche di autorappresentazione. Particolare attenzione è riservata alla dimensione territoriale dell’albergo, al ruolo delle donne e alle relazioni tra famiglia e istituzioni civili e religiose. Nel superare un’immagine dell’albergo come istituzione statica, lo studio restituisce a quel termine usato nel contesto genovese la sua originaria fluidità semantica e mostra come esso sia stato un laboratorio di pratiche familiari, politiche e sociali. La vicenda dei de Nigro diventa così una chiave per comprendere la complessità dell’élite urbana, aprendo nuove prospettive di comparazione tra le variegate consociazioni familiari che prendono forma nelle città italiane bassomedievali.</p> Denise Bezzina Copyright (c) 2025 Denise Bezzina http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/712 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 Reti, nodi, assemblaggi. Ripensare metodi e saperi nella crisi del presente http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/711 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Quaderni del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 294</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Sulla base della nostra esperienza di ricerca, diventa sempre più evidente che non è più possibile strutturare l'analisi attorno a paradigmi che si rivelano inefficaci quando vengono messi alla prova dalla realtà.</p> <p style="font-weight: 400;">Ripensare metodi e approcci non è solo un compito della ricerca, ma anche un imperativo etico di fronte alle trasformazioni radicali che stanno plasmando il nostro tempo. L'idea è che le crisi etiche, politiche, economiche e climatiche che stiamo attualmente vivendo non sono semplicemente momenti di transizione, ma portano con sé la posta in gioco del futuro. In quest'ottica, abbiamo scelto di riflettere su alcune immagini – "reti, nodi e assemblaggi" – concetti forse abusati, ma il cui potenziale euristico rimane poco esplorato. Non si tratta solo di delinearne i confini – la maglia della rete, le intersezioni dei nodi conflittuali e non conflittuali – ma anche di indagare i vuoti che essi delineano. L'attenzione si sposta dall'autonomia e dalla dispersione all' (inter)dipendenza e al (ri)assemblaggio: dalle dimensioni sociali, economiche, storiche e giuridiche alle pratiche linguistiche, dalle relazioni interculturali alle esperienze spaziali, dalla diffusione delle informazioni alle strutture algoritmiche, dall'architettura neuronale della mente alle forme ibride assunte dalle città e dai collettivi. Questo volume raccoglie i contributi presentati durante una giornata di studio interdipartimentale, concepita dalla necessità di ripensare gli strumenti e i paradigmi di ricerca di fronte alle profonde trasformazioni odierne. In un contesto segnato da crisi etiche, politiche, economiche e climatiche, le categorie analitiche tradizionali spesso non riescono a cogliere la complessità della realtà. I contributi qui raccolti esplorano il potenziale delle immagini di reti, nodi e assemblaggi come chiavi per comprendere le dinamiche di interdipendenza, conflitto e riorganizzazione in molteplici ambiti del sapere. Dalla linguistica alla sociologia, dalla filosofia alla storiografia, dalla trasformazione urbana alle relazioni internazionali, gli autori esaminano come sono strutturate le connessioni, il significato delle lacune e delle rotture e le pratiche di ricomposizione e innovazione metodologica. Questo volume si propone quindi come uno spazio di dialogo aperto tra discipline e approcci, con l'obiettivo di costruire nuovi percorsi di ricerca e riflessione collettiva.</p> Lorenzo Cicatiello, Eleonora Guadagno, Delio Salottolo (Curatore) Copyright (c) 2025 Lorenzo Cicatiello, Eleonora Guadagno, Delio Salottolo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/711 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 Il ‘progetto Leonardo’ di Cassiano dal Pozzo Apografi ‘scientifici’ tra arte, architettura e ingegneria http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/710 <p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Storia e iconografia dell’architettura, delle città e dei siti europei</p> <p><strong>Pagine:</strong> 174</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: I codici di Leonardo sono stati editi solo a partire dal XIX secolo. Due secoli prima Cassiano dal Pozzo (1588-1657), mecenate e bibliofilo, nel contesto della vasta operazione condotta per la formazione del suo famoso Museo Cartaceo, commissionò apografi e sillogi da redigersi a partire dalle fonti vinciane all’epoca presenti a Milano e finalizzati ad altrettanti progetti a stampa, su temi quali la pittura e la prospettiva, l’acqua, ombre e lumi, moto e forza. I codici a disposizione erano sicuramente il Ms. C, oggi all’Institut de France di Parigi, il Codice Atlantico e gran parte degli altri manoscritti, ora presso la stessa istituzione parigina. I manoscritti finalizzati alla prima edizione a stampa del Trattato della Pittura (1651) hanno avuto una fortuna storiografica autonoma, mentre gli altri, sebbene anch’essi in buona parte noti, sono tuttora in gran parte inediti e tanto meno interpretati in relazione alle fonti originali. Il volume è incentrato su questo gruppo di apografi al fine di studiarli, e contestualizzarli: essi pongono il problema del ruolo di Leonardo nella storiografia scientifico-artistica europea, che passa esplicitamente attraverso temi quali i fenomeni della luce e della rappresentazione dei corpi e del paesaggio, degli elementi macchinali funzionali alla vita civile, del moto e dell’uso dell’acqua, delle scienze fisiche e naturali, dell’architettura e dell’ingegneria.</p> Alfredo Buccaro, Margherita Melani Copyright (c) 2025 Alfredo Buccaro, Margherita Melani http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/710 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 La Camera degli Sposi nel Palazzo Ducale di Mantova. Rilevare e rivelare l’opera di Andrea Mantegna http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/709 <p> </p> <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> ADAM. Architettura, Disegno, Arte e Modellazione | Architecture, Drawing, Art, and Modeling</p> <p><strong>Pagine:</strong> 261</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Le nuove tecnologie digitali ridefiniscono il ruolo del rilievo come strumento di conoscenza e come mezzo per la fruizione e la comunicazione del patrimonio costruito. Il rilievo diventa un processo interpretativo capace di restituire la complessità materica, spaziale e simbolica dell’opera e di raccontarla a un pubblico sempre più ampio. In questa prospettiva, la ricerca applicata alla Camera degli Sposi di Andrea Mantegna sperimenta un metodo integrato di documentazione e valorizzazione basato su modelli 3D e ambienti immersivi, non in sostituzione dell’esperienza diretta, ma come strumento di <br />approfondimento e accesso a spazi fragili o non più visibili.</p> Mara Gallo Copyright (c) 2025 Mara Gallo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/709 Thu, 06 Nov 2025 00:00:00 +0000 Le poleis greche affacciate sul Meandro. Riflessioni sui luoghi dell’antico http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/708 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>ALTERsCITY</p> <p><strong>Pagine: </strong>245</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La ricerca qui raccolta si presenta come indagine sui caratteri distintivi e identitari delle poleis di fondazione greca, intendendo titolo e sottotitolo come coordinate di lettura piuttosto che gerarchie fisse. Attraverso un costante dialogo fra riflessione teorica e indagine formale, lo studio mette a tema alcune invarianti dell’ordito urbano greco e, ricavandone categorie operative, individua i valori plurimi che hanno conferito continuità e permanenza all’architettura nel suo farsi storico. L’analisi si svolge su due assi complementari, geografico e cronologico, e si estende dalla Sicilia all’Ellade fino alle coste dell’Asia Minore: le città selezionate operano come luoghi d’indagine per verificare le traiettorie concettuali proposte.<br />Questo volume si colloca nella collana ALTERsCITY e intende recuperare l’ “altrove” come categoria di progetto, un campo di reinvenzione urbana in grado di andare oltre la mera marginalità. L’indagine si concentra sulle città antiche extra-urbane e sulle loro vestigia, intese non come reliquie isolate ma come polarità in grado di riconfigurare la geografia del territorio e di riattivare presenze urbane perdute. Attraverso il progetto, inteso come pratica critica e strumento di lettura morfologica, lo studio mostra come sia possibile ricomporre la struttura insediativa, restituire gerarchie e connessioni percettibili e reintegrare questi poli nell’ordine territoriale contemporaneo. In tal modo il progetto media con rigore tra memoria e rinnovamento e propone forme d’intervento che rendono nuovamente intellegibili le relazioni urbane.<br />Particolare attenzione è riservata alle poleis meandriche – Priene, Mileto e Magnesia al Meandro – luoghi in cui il logos, il pensiero razionale, si è storicamente consolidato come principio ordinatore dell’abitare. È qui che si radicano le pulsioni degli uomini greci della Ionia, la continua tensione alla bellezza e la vigorosa energia vitale ansiosa di affermare la propria magnificenza, la propria concezione del mondo e lo sforzo continuo per abitarlo con un pensiero razionale. E sono proprio queste città ad essere prese in esame per la straordinaria capacità di tradurre, nel tempo e nello spazio, in una forma urbana il percorso dell’esperienza civile delle città-stato. Di fronte alla condizione di rovina che offusca il sistema dei valori civili e rende arduo riconoscere le città come “società” di poleis, strutturate in costellazioni di entità concluse inscritte nella chōra, la ricerca adotta una pratica architettonica centrata sul disegno e sul progetto. Attraverso una prassi architettonica intesa a mettere in luce lo schēma urbano soggiacente ai luoghi dell’antico, lo studio esplicita principî compositivi, scale e moduli – ossia e ragioni, le misure e le ricerche formali – finalizzati a restituire forma e comprensibilità alle poleis greche affacciate sul Meandro.</p> Oreste Lubrano Copyright (c) 2025 Oreste Lubrano http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/708 Tue, 04 Nov 2025 00:00:00 +0000 The Collection of the Islamic Manuscripts on Medicine and Magic at L’Orientale http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/707 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:&nbsp;</strong>Quaderni del Fondo Manoscritti e Rari</p> <p><strong>Pagine:</strong> 270</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Il volume inaugurale della serie è dedicato alla collezione di manoscritti arabi su medicina, farmacopea, scienza e magia conservata presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. L’opera si propone di ricostruire l’origine e la provenienza dei materiali, raccolti principalmente — ma non esclusivamente — dall’arabista e medico coloniale&nbsp;<strong>Tommaso Sarnelli (1890–1972)</strong>, in gran parte nello&nbsp;<strong>Yemen</strong>. Il catalogo ripercorre le complesse vicende legate alla sua carriera scientifica e professionale.</p> <p style="font-weight: 400;">Inoltre, il volume offre un’analisi integrata dei materiali conservati: da un lato, ricostruendo la&nbsp;<strong>circolazione di questi testi</strong>nel più ampio contesto del mondo islamico post-classico; dall’altro, proponendo una&nbsp;<strong>lettura dei testi insieme ai loro paratesti</strong>, ovvero esaminando la storia delle opere in rapporto ai loro&nbsp;<strong>lettori, collezionisti e trasmettitori di conoscenza</strong>, collocati all’intersezione tra&nbsp;<strong>pratica medica e tradizioni magico-religiose</strong>. Lo studio sottolinea anche la&nbsp;<strong>storia dei manoscritti medici e magici come oggetti materiali</strong>, all’interno delle comunità di medici, farmacisti e praticanti che utilizzavano e tramandavano tali saperi.</p> <p style="font-weight: 400;">Il volume include contributi di&nbsp;<strong>Francesca Bellino, Luca Berardi, Giovanni Maria Martini</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Antonella Murtagia</strong>, nonché il&nbsp;<strong>catalogo completo dei 23 manoscritti arabi</strong>&nbsp;presenti nella collezione.</p> Francesca Bellino (Curatore) Copyright (c) 2025 Francesca Bellino (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/707 Tue, 04 Nov 2025 00:00:00 +0000 Saperi viventi : libri, relazioni e natura nel primo orientalismo cattolico http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/706 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 380</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo libro racconta come l’Europa cattolica della prima età moderna imparò un altro modo di pensare nel confronto, spesso diseguale, talvolta violento, con le culture che chiamava “orientali”, non solo attraverso relazioni inaspettate fra gli uomini, ma anche nel rapporto con animali, piante e oggetti. Dalle biblioteche di Venezia agli ospedali per animali in India, dagli eremi del Monte Libano alle carceri di Malta, Saperi viventi segue le tracce materiali di quegli apprendistati attraverso una serie di casi di studio, articolati in quattro capitoli intrecciati dedicati a libri, animali, piante e maestri: manoscritti saccheggiati, lezioni impartite da schiavi, erbari condivisi, esperimenti di traduzione tra fedi e lingue diverse. Ne emerge un primo orientalismo non come disciplina unitaria, ma come insieme di saperi precari, nati dentro una crisi politica e teologica. L’incontro con altri modi di abitare il mondo naturale diventa spazio di dominio e stupore: iconoclastie del vivente che abbattono e profanano, ma anche immagini di “mitezza orientale” che possono deridere o invitare a mutare. Da questi frammenti prende forma una conoscenza fragile ma viva, segnata dal conflitto e dal caso: non la marcia trionfante di un sapere che conquista, ma la cronaca minuta di un sapere che si lascia trasformare da ciò che tocca.</p> Chiara Petrolini Copyright (c) 2025 Chiara Petrolini http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/706 Tue, 04 Nov 2025 00:00:00 +0000 The Rinaldi Donation: A Collection of Chinese Art http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/705 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Quaderni delle Collezioni Museali de “L’Orientale”</p> <p><strong>Pagine:</strong> 212</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Il volume presenta la sezione cinese della Collezione Rinaldi, donata al Museo Orientale “Umberto Scerrato” dell’Università di Napoli L’Orientale nel settembre 2024. Composta da ottanta opere databili tra il X e il XX secolo, la raccolta offre un ampio panorama delle arti decorative cinesi attraverso una selezione di ceramiche e oggetti di grande interesse storico e tecnico. Strutturato come un catalogo ragionato, il volume è articolato in sezioni tematiche introduttive che approfondiscono i principali ambiti produttivi e le tipologie rappresentate nella collezione: dalle statuette funerarie Tang (618–907) ai grès <em>celadon</em> e a invetriatura nera o azzurra, dalle porcellane <em>qingbai</em> e <em>kraak</em> alle lacche, agli argenti e agli oggetti del mondo dei letterati.</p> <p style="font-weight: 400;">La donazione, frutto della competenza e della passione di Maura Rinaldi, arricchisce in modo significativo le collezioni del Museo Scerrato e costituisce una preziosa risorsa per la ricerca e la didattica, aprendo nuove prospettive sulla storia del collezionismo e sulla diffusione delle arti cinesi nel mondo.</p> Chiara Visconti Copyright (c) 2025 Chiara Visconti http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/705 Mon, 03 Nov 2025 00:00:00 +0000 L’abbazia di Santa Maria di Pulsano e la commenda del cardinale Girolamo Boncompagni (1663-1675) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/704 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 19</p> <p><strong>Pagine</strong>: LVII, 128</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-46-2</span></p> <p>&nbsp;</p> <p>Il monastero di Santa Maria di Pulsano, fondato da san Giovanni da Matera nel XII secolo, divenne il centro di irradiazione della congregazione pulsanese, che ebbe ampia fortuna prima di percorrere la consueta parabola di decadenza spirituale e materiale. Dall’inizio del XV secolo conobbe un plurisecolare affidamento in commenda. Un’inedita fonte conservata presso l’Archivio di Stato di Bologna getta nuova luce sull’abbaziato commendatario a Pulsano del cardinale Girolamo Boncompagni (1622-1684): il «Registro di memorie delle abbazie di Santa Maria di Pulsano in Puglia, di Santa Maria di Castion e di Vidore possedute un tempo dal cardinal Boncompagni, arcivescovo di Bologna» è un vero e proprio volume collettaneo nel quale sono raccolti documenti originali e in copia relativi al vastissimo assetto patrimoniale di Boncompagni</p> <p>La documentazione relativa a Pulsano, che qui viene integralmente edita e analizzata, consente di seguire il sistematico procedere di Girolamo Boncompagni, prima nel tentativo di prendere conoscenza dell’effettiva consistenza dei beni della casa pulsanese; poi nell’elaborazione di un piano per la ripresa sia di una vita religiosa degna di questo nome, sia di una rimessa a reddito di un corposo patrimonio che constava ancora di grandi masserie, vasti pascoli, coltivi di diversa natura, diritti di pesca e numerosi censi enfiteutici da godersi su beni fondiari, diffusi in buona parte del promontorio garganico e anche oltre e minacciati da carestie, insolvenze, trascuratezze nel loro governo pregresso e usurpazioni baronali.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Sommario</strong></p> <p>Francesco Panarelli, <em>Presentazione</em> VII</p> <p><em>Introduzione</em> XI</p> <p><em>Una testimonianza superstite dell’abbaziato pulsanese del cardinale Girolamo Boncompagni</em> XI</p> <p><em>L’abbazia di Santa Maria di Pulsano e la commenda del cardinale Girolamo Boncompagni</em> XVII</p> <p><em>La memoria di Pulsano fuori da Pulsano</em> XLVII</p> <p><em>Criteri di edizione</em> LV</p> <p><em>Tavola delle abbreviazioni</em> LVII</p> <p>«<em>Registro di memorie delle abbazie di Santa Maria di Pulsano in Puglia, di Santa Maria di Castion e di Vidore possedute un tempo dal cardinal Boncompagni, arcivescovo di Bologna</em>». Estratti relativi a Santa Maria di Pulsano 1</p> <p><em>Tavole e carte</em> 105</p> <p><em>Indice dei nomi</em> 113</p> Enrico Angiolini, Gabriella Cainazzo (Curatore) Copyright (c) 2025 Enrico Angiolini, Gabriella Cainazzo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/704 Fri, 31 Oct 2025 00:00:00 +0000 La fiscalità segmentata : comunità, signorie e monarchia nel regno di Napoli tardomedievale http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/703 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 673</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Tra 1481 e 1485 il re di Napoli Ferrante d'Aragona intraprese una riforma fiscale che minacciava tanto le prerogative dei signori feudali quanto quelle dei comuni. La storiografia se n'è occupata poco, nonostante il diretto collegamento fra quell'esperimento e le ribellioni scatenatesi di lì a poco. Questo libro ne fa invece il punto di fuga per ragionare sulle trasformazioni avvenute nella costituzione materiale del regno durante il tardo medioevo, tenendo presente il confronto con quanto avveniva in altre parti d'Italia. Fu in quel periodo che la signoria meridionale consolidò alcuni aspetti del suo profilo, mentre un nuovo attore, il comune, maturava a sua volta capacità di governo locale. L'osservatorio fiscale è la chiave per indagare questi processi di segmentazione del sistema istituzionale del regno, approdando a un'ipotesi divergente da interpretazioni più stato-centriche: che proprio tale segmentazione – con i limiti latamente costituzionali che poneva all'arbitrio regio e alle speculazioni di élites sovralocali, ma anche alla concentrazione di capitali nelle mani di élites locali – abbia concorso a influenzare la geografia della ripresa economica e degli assetti di potere, in un regno al contempo policentrico ma sempre più polarizzato verso Napoli.</p> Davide Morra Copyright (c) 2025 Davide Morra http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/703 Thu, 30 Oct 2025 00:00:00 +0000 Carbonari del Sud. Settarismo, stato, società nel Mezzogiorno preunitario http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/702 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 207</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Tra l’età napoleonica e i primi anni della restaurazione conobbe nel Mezzogiorno la stagione aurea la carboneria, una setta segreta che arrivò in quell’epoca a contare centinaia di migliaia di aderenti e che dette vita al più vasto fenomeno di mobilitazione politica di segno progressista che l’Italia sperimentò prima delle rivoluzioni del 1848. I carbonari del sud fecero proprio il lessico della libertà e tra il 1820 e il 1821 la rivendicarono a gran voce. Si tratta di vicende note. In questo libro, tuttavia, si cerca di affrontare il tema da un diverso angolo visuale, e di mostrare in che modo la carboneria costituì allora in primo luogo l’espressione dell’ansia di aggregazione sociale e di coesione collettiva di un mondo che stava assistendo al tramonto del sistema feudale e alla contestuale avanzata della statualità moderna.</p> Marco Meriggi Copyright (c) 2025 Marco Meriggi http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/702 Fri, 24 Oct 2025 00:00:00 +0000 Il Fondo Cattedrale (1366-1499). Codice diplomatico di Matera, V http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/701 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><a title="BUP - Basilicata University Press" href="https://bup.unibas.it/" target="_blank" rel="noopener"><img src="https://web.unibas.it/bup/img/BUP_Flying_book_thumbnail5.png" alt="BUP Logo" width="161" height="109"></a></p> <p><strong>Collana:</strong> Mondi Mediterranei, 16</p> <p><strong>Pagine</strong>: 282</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>Pubblicato:</strong> 2025</p> <p><span class="label"><strong>ISBN: </strong>978-88-31309-44-8</span></p> <p>Nel cuore della Civita materana, la cattedrale ha rappresentato per secoli un punto di riferimento essenziale per la comunità, un luogo in cui riconoscersi come società. Fin dalla sua elevazione a sede secondaria degli ordinari di Acerenza, l’istituto ha attirato intorno a sé gli interessi dei gruppi più dinamici della città, seguendo al contempo un proprio percorso istituzionale ed economico. Nel XV secolo questa evoluzione raggiunge la piena maturazione, grazie a scelte organizzative che ne plasmeranno il volto fino all’Età moderna.</p> <p>Il volume ricostruisce l’ultimo tratto medievale di tale processo, quello quattrocentesco, attraverso le 93 carte del cosiddetto <em>Fondo Cattedrale</em>, trascritto agli inizi del Novecento su iniziativa di Giustino Fortunato e recentemente valorizzato da Francesco Panarelli. Ne emerge un contributo originale alla storia della Cattedrale e, più in generale, alla conoscenza della società materana tra la fine del Medioevo e l’alba dell’età moderna.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Sommario</strong></p> <p><em>Premessa</em>, F. Panarelli 7</p> <p><br><em>Introduzione</em> 11</p> <p><br><em>Lineamenti storici della chiesa madre materana e del suo capitolo nel XV secolo</em> 11</p> <p><br><em>Il fondo Cattedrale: struttura, composizione e contenuti</em> 33</p> <p><br><em>Appendice I: Elenco dei canonici di S. Maria/S. Eustachio (1491)</em> 47</p> <p><br><em>Appendice II: Elenco del clero citato nei documenti</em> 49</p> <p><br><em>Criteri di edizione</em> 51</p> <p><br><em>Il Fondo Cattedrale</em> 53</p> <p><br><em>Bibliografia</em> 263</p> <p><br><em>Indice dei nomi di persona</em> 267</p> <p><br><em>Indice dei luoghi</em> 279</p> Antonio Antonetti Copyright (c) 2025 Antonio Antonetti http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/701 Thu, 23 Oct 2025 00:00:00 +0000 I trecenteschi statuti del Collegio delle vergini dell’Annunziata di Nola http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/700 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 174</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il libro ripercorre le vicende del Collegio delle vergini dell’Annunziata di Nola, un luogo di formazione religiosa e controllo sociale sulle giovani fanciulle dell’<em>élite </em>locale, fondato nel 1393 dal conte Nicola Orsini. Esso prende avvio dall’edizione degli <em>Statuti de lo Collegio delle vergene de la Annunciata de Nola de lo ordene de Sancta Maria</em>, una fonte particolarmente preziosa per la rarità di questa tipologia documentaria per l’Italia Meridionale a questa altezza cronologica. Questa ricerca pone grande attenzione alla segmentazione sociale, alle forme di selezione e di accesso, e alla gestione condivisa tra potere ecclesiastico, signorile e cittadino di questo conservatorio, che assunse la fisionomia di strumento di governo signorile e di costruzione territoriale al centro di una signoria baronale fortemente consapevole della propria funzione politica.</p> Luigi Tufano Copyright (c) 2025 Luigi Tufano http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/700 Tue, 21 Oct 2025 00:00:00 +0000 Platone e i platonismi (I) : fisica e metafisica in età imperiale e tardoantica http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/699 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni</p> <p><strong>Pagine: </strong>284</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo volume è il primo tomo di due dedicati al tema <em>Platone e i platonismi</em>. Risultato della collaborazione di un gruppo internazionale di studiosi, il libro ha l’obiettivo di presentare alcune linee di ricerca contemporanea attorno ai cosiddetti <em>platonismi</em>, ossia ad autori di età imperiale e tardo antica che si ricollegano all’<em>auctoritas </em>di Platone discutendo della sua eredità. Con approcci tematici e problematici diversi, i dodici saggi raccolti in questo tomo riflettono su fisica e metafisica e sulla loro interazione, presentando un originale percorso esegetico e teorico che permette di ricostruire diversi aspetti della tradizione platonica che va dal I al VI secolo d.C.</p> Anna Motta, Chiara Cappiello (Curatore) Copyright (c) 2025 Anna Motta, Chiara Cappiello (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/699 Mon, 13 Oct 2025 00:00:00 +0000 Proceedings of the 10th International S.I.I.V. Arena Renato Lamberti, Napoli, Italy, 21st November 2025 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/698 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong>Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 89</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>Abstract</strong>: La S.I.I.V. Arena è un forum di discussione in cui dottorandi e giovani studiosi di diverse università presentano le loro ricerche su temi di particolare interesse per il Settore Scientifico Disciplinare ICAR-04 “Strade, Ferrovie e Aeroporti.” La 10ª S.I.I.V. Arena si terrà a Napoli il 21 novembre 2025, nell’ambito del XX Convegno Nazionale SIIV: <em>"Strade, Ferrovie e Aeroporti." </em>Lo scopo di questo volume è condividere le ricerche più innovative nel settore, presentate durante la 10ª S.I.I.V Arena, con particolare attenzione a tematiche centrali quali digitalizzazione, materiali per pavimentazioni e sicurezza.</p> Salvatore Antonio Biancardo (Curatore) Copyright (c) 2025 Salvatore Antonio Biancardo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/698 Thu, 09 Oct 2025 00:00:00 +0000 Infrastrutture ferroviarie. Didattica, ricerca, normativa e nuove sfide: Rapporto tecnico della S.I.I.V. http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/697 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong>Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 190</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: Il Gruppo di Lavoro “Ferrovie” della Società Italiana Infrastrutture Viarie (S.I.I.V.) ha prodotto questo volume in cui viene riportata un’approfondita ricognizione effettuata tra i soci SIIV sulle infrastrutture ferroviarie per gli aspetti relativi alla didattica, alla ricerca e all’ampia rete normativa di interesse, con l’intento di delineare un quadro aggiornato delle attività formative e scientifiche che caratterizzano tale ambito disciplinare. L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione condivisa, volto a mettere in evidenza il contributo che la comunità accademica italiana del settore CEAR-03/A offre, in termini di conoscenze e metodologie, allo sviluppo delle ferrovie. Il volume si configura come uno strumento di conoscenza e di confronto, utile non soltanto per documentare lo stato attuale della disciplina, ma anche per orientare le future attività di ricerca e di didattica specialmente nelle sedi dove ancora non sono attivi insegnamenti di “Infrastrutture ferroviarie”. Con questo lavoro si intende contribuire al consolidamento di una cultura condivisa nel campo delle infrastrutture ferroviarie, nella convinzione che solo attraverso un approccio integrato e interdisciplinare sia possibile affrontare in maniera efficace le sfide poste dall’innovazione tecnologica e dalla transizione verso una mobilità più sostenibile.</p> Gaetano Bosurgi, Stefano Coropulis, Giovanni Giacomello, Marinella Giunta, Mattia Intignano, Aldo La Placa, Giovanni Leonardi, Giuseppe Loprencipe, Emiliano Pasquini, Roberto Roberti, Fabio Rondinella, Valeria Vignali Copyright (c) 2025 Gaetano Bosurgi, Stefano Coropulis , Giovanni Giacomello, Marinella Giunta, Mattia Intignano, Aldo La Placa, Giovanni Leonardi, Giuseppe Loprencipe, Emiliano Pasquini, Roberto Roberti, Fabio Rondinella, Valeria Vignali http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/697 Tue, 07 Oct 2025 00:00:00 +0000 Infrastrutture aeroportuali. Didattica, ricerca e nuove sfide: Rapporto tecnico della S.I.I.V. http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/696 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong>Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 98</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: Il presente volume contiene un’approfondita ricognizione effettuata tra i soci della Società Italiana Infrastrutture Viarie (S.I.I.V.), in merito allo stato della didattica e della ricerca riguardante le <em>infrastrutture aeroportuali</em>. La S.I.I.V. raccoglie i docenti e i ricercatori universitari del settore scientifico disciplinare 08/CEAR-03/A (già ICAR/04), le cui competenze, ai sensi della declaratoria di cui al D.M. 2/05/2024 n. 639, riguardano le teorie, i modelli, le tecniche e i processi per la concezione, la progettazione, la costruzione, l’adeguamento, la manutenzione e la gestione degli asset aeroportuali, sotto il profilo di funzionalità, prestazioni, sicurezza, sostenibilità, rischio, resilienza, impatto sull’ambiente e il territorio, efficacia sociale ed economica degli investimenti nel ciclo di vita, digitalizzazione e nuove tecnologie. Dalla sua fondazione e, ancor prima, coi singoli docenti, la S.I.I.V. si occupa, dunque, del sistema aeroporto, indagato nei suoi diversi aspetti, col proposito di contribuire alla conoscenza e allo sviluppo di un comparto strategico per l’economia nazionale. Con il presente volume, la S.I.I.V. intende sinteticamente, ma esaustivamente, divulgare i contenuti dell’attività che essa istituzionalmente ha svolto e svolge nella formazione didattica e nella ricerca relativa a questo fondamentale settore. All’interno della S.I.I.V. è stato costituito un Gruppo di Lavoro che si occupa, in modo specifico, di mobilità ed infrastrutture aeroportuali e il presente volume costituisce l’esito di una attività preliminare di approfondimento sulla materia.</p> Luca Bianchini Ciampoli, Tiziana Campisi, Vittorio de Riso di Carpinone, Paola Di Mascio, Gilda Ferrotti, Cristina Oreto, Marco Pasetto, Alberto Portera, Dario Ticali Copyright (c) 2025 Luca Bianchini Ciampoli, Tiziana Campisi, Alberto Portera, Paola Di Mascio, Gilda Ferrotti, Cristina Oreto, Marco Pasetto, Alberto Portera, Dario Ticali http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/696 Mon, 06 Oct 2025 00:00:00 +0000 CaNaMEI. Report 5 - Pistoia, Biblioteca Forteguerriana, Martini etiop. 2. OTTATEUCO http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/695 <div> <p><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mcinque/blobid0-b0f1090487eae9553d200952615082be.jpg" width="118" height="118" border="0"></strong></a></p> </div> <div> <p><strong>Publisher:</strong>&nbsp;UniorPress</p> </div> <div> <p><strong>Series:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports</p> </div> <div> <p><strong>Pages:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>44</p> </div> <div> <p><strong>Language:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Italiano</p> </div> <div> <p><strong>Abstract: </strong>Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa,&nbsp;<em>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia, Report 1. Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Tetraevangelo</em>, Napoli, UniorPress, 2020.</p> <div dir="ltr"> <div dir="ltr">Si tratta del primo numero della serie "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", che presenta un Evangeliario illustrato del XV-XVI sec., conservato a Grosseto,&nbsp;Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Il manoscritto è stato indagato dal triplice punto di vista della codicologia, della filologia e della storia dell'arte. L'operazione di recupero condotta dal <em>team</em> di CaNaMEI ha compreso anche l'intervento di restauro del prezioso manufatto.&nbsp;</div> </div> </div> Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/695 Sun, 05 Oct 2025 00:00:00 +0000 CaNaMEI. Report 4 - Parma, Biblioteca Palatina. LIBRO DELLE ORE, PASTORE DI ERMA, ENOCH http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/694 <div> <p><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mcinque/blobid0-b0f1090487eae9553d200952615082be.jpg" width="118" height="118" border="0"></strong></a></p> </div> <div> <p><strong>Publisher:</strong>&nbsp;UniorPress</p> </div> <div> <p><strong>Series:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports</p> </div> <div> <p><strong>Pages:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>42</p> </div> <div> <p><strong>Language:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Italiano</p> </div> <div> <p><strong>Abstract: </strong>Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa,&nbsp;<em>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia, Report 1. Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Tetraevangelo</em>, Napoli, UniorPress, 2020.</p> <div dir="ltr"> <div dir="ltr">Si tratta del primo numero della serie "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", che presenta un Evangeliario illustrato del XV-XVI sec., conservato a Grosseto,&nbsp;Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Il manoscritto è stato indagato dal triplice punto di vista della codicologia, della filologia e della storia dell'arte. L'operazione di recupero condotta dal <em>team</em> di CaNaMEI ha compreso anche l'intervento di restauro del prezioso manufatto.&nbsp;</div> </div> </div> Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/694 Sun, 05 Oct 2025 00:00:00 +0000 CaNaMEI. Report 3 - Savona, Archivio Storico Diocesano. ATTI DEI MARTIRI http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/693 <div> <p><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mcinque/blobid0-b0f1090487eae9553d200952615082be.jpg" width="118" height="118" border="0"></strong></a></p> </div> <div> <p><strong>Publisher:</strong>&nbsp;UniorPress</p> </div> <div> <p><strong>Series:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports</p> </div> <div> <p><strong>Pages:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>46</p> </div> <div> <p><strong>Language:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Italiano</p> </div> <div> <p><strong>Abstract: </strong>Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa,&nbsp;<em>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia, Report 1. Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Tetraevangelo</em>, Napoli, UniorPress, 2020.</p> <div dir="ltr"> <div dir="ltr">Si tratta del primo numero della serie "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", che presenta un Evangeliario illustrato del XV-XVI sec., conservato a Grosseto,&nbsp;Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Il manoscritto è stato indagato dal triplice punto di vista della codicologia, della filologia e della storia dell'arte. L'operazione di recupero condotta dal <em>team</em> di CaNaMEI ha compreso anche l'intervento di restauro del prezioso manufatto.&nbsp;</div> </div> </div> Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/693 Sun, 05 Oct 2025 00:00:00 +0000 CaNaMEI. Report 2 - Manoscritti etiopici della città di Roma. La collezione Zanasi-Li Volsi http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/692 <div> <p><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mcinque/blobid0-b0f1090487eae9553d200952615082be.jpg" width="118" height="118" border="0"></strong></a></p> </div> <div> <p><strong>Publisher:</strong>&nbsp;UniorPress</p> </div> <div> <p><strong>Series:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports</p> </div> <div> <p><strong>Pages:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>44</p> </div> <div> <p><strong>Language:</strong><span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>Italiano</p> </div> <div> <p><strong>Abstract: </strong>Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa,&nbsp;<em>Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia, Report 1. Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Tetraevangelo</em>, Napoli, UniorPress, 2020.</p> <div dir="ltr"> <div dir="ltr">Si tratta del primo numero della serie "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", che presenta un Evangeliario illustrato del XV-XVI sec., conservato a Grosseto,&nbsp;Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Il manoscritto è stato indagato dal triplice punto di vista della codicologia, della filologia e della storia dell'arte. L'operazione di recupero condotta dal <em>team</em> di CaNaMEI ha compreso anche l'intervento di restauro del prezioso manufatto.&nbsp;</div> </div> </div> Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) Copyright (c) 2025 Gianfrancesco Lusini, Gioia Bottari, Jacopo Gnisci, Massimo Villa (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/692 Sun, 05 Oct 2025 00:00:00 +0000 For the Love of Tamil: Essays in Honor of E. Annamalai http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/691 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Series Minor</p> <p><strong>ISSN: </strong>1824-6109</p> <p><strong>Pagine: </strong>540</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;<em>For the Love of Tamil</em> celebra la vita e l'opera di E. Annamalai (nato nel 1938), il più importante linguista tamil della sua generazione. La sua carriera accademica, che abbraccia sei decenni e diversi continenti, spazia dall'analisi formale della sintassi e della semantica tamil agli studi sulla diglossia, la pedagogia, le politiche linguistiche e la poetica e la letteratura tamil. Questo volume raccoglie contributi di eminenti studiosi di varie discipline legate agli studi tamil. Collettivamente, i contributi riflettono l'ampiezza intellettuale e la varietà disciplinare del lavoro di Annamalai, esplorando ambiti diversi quali la storia delle tradizioni grammaticali e della letteratura tamil classica e moderna, l'analisi linguistica, la sociolinguistica e la storia culturale. Ognuno a suo modo, gli articlo sottolineano l'importanza duratura della sua ricerca e dimostrano come il suo approccio rigoroso ma ampio e inclusivo alla lingua tamil abbia influenzato lo studio della lingua, della letteratura e della società.</p> Margherita Trento, Constantine V. Nakassis, Navaneethakrishnan Govindarajan, Sascha Ebeling (Curatore) Copyright (c) 2025 Margherita Trento, Constantine V. Nakassis, Navaneethakrishnan Govindarajan, Sascha Ebeling (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/691 Sat, 04 Oct 2025 00:00:00 +0000 Europa-Italia-Russia: relazioni estere e orizzonti geopolitici http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/690 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni</p> <p><strong>Pagine: </strong>303</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Lo studio delle relazioni estere tra i paesi europei e la Russia è affrontato in questo volume con particolare attenzione al caso italiano e in una prospettiva storica di ampio respiro. I contributi specialistici che lo compongono sono dedicati a temi di rilievo della storia contemporanea: la politica estera guidata da Sergej Sazonov e la partecipazione dell’Impero zarista alla Prima guerra mondiale (G. Bianchi); il riconoscimento dell’URSS da parte del governo fascista italiano nel 1924 (M.T. Giusti); la parabola dei rapporti tra Italia e URSS durante la Guerra fredda (A. Varsori); la crescente dipendenza energetica dell’Italia dal gas russo durante gli anni Settanta e Ottanta del Novecento (S. Labbate); i rapporti bilaterali tra l’Italia e due paesi del Blocco sovietico – Polonia e Cecoslovacchia – nel decennio 1978-87 (T. Forcellese); le relazioni tra Unione europea e Federazione russa nella stagione (1993-95) della terza Commissione Delors (B. Zaccaria); i tormentati rapporti tra Germania e Russia dalla riunificazione tedesca del 1990 a oggi (F. Scarano); l’accidentato percorso delle relazioni russo-abcase dall’incorporazione dell’Abcasia nell’Impero zarista (1810) ai giorni nostri (G. Savino); le dinamiche della guerra russo-ucraina in corso e le possibili prospettive di pace (F. Bettanin). Nel contributo conclusivo, firmato da G. Cigliano, si discute intorno all’utilizzo della categoria di “impero” per interpretare sia la storia zarista e sovietica che la politica attuale della Federazione russa.</p> Giovanna Cigliano (Curatore) Copyright (c) 2025 Giovanna Cigliano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/690 Wed, 01 Oct 2025 00:00:00 +0000 Harold Pinter. Il teatro del potere, il potere del teatro http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/688 <p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 204</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano, inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume&nbsp;prova a rintracciare l’eredità che hanno lasciato la figura e l’opera di Pinter, artista poliedrico e premio Nobel nel 2005, a partire dallo stato dell’arte dello spettacolo, della critica e del dibattito pubblico. Sviluppando istanze provenienti da più voci,&nbsp;i contributi raccolti testimoniano una vitalità ancora fortemente attuale e sentita rispetto a un drammaturgo, ma anche regista e attore, che ha cambiato il modo di scrivere e di pensare il teatro, ponendosi tra i riformatori più complessi della scena teatrale della seconda metà del Novecento.&nbsp;Per tale motivo, i contributi presentati sono suddivisi in modo da&nbsp;raggruppare da un lato gli studi analitici e dall’altro una serie di testimonianze provenienti da personalità che, a vario titolo e in diverse forme, hanno avvicinato l’universo pinteriano. L’intento è quello di fotografare&nbsp;Pinter per come è recepito&nbsp;oggi,&nbsp;riconoscendo le tracce vive della sua opera, ancora poco studiata e rappresentata nella nostra contemporaneità.</p> Roberto D’Avascio, Bianca Del Villano, Annamaria Sapienza (Curatore) Copyright (c) 2025 Roberto D’Avascio, Bianca Del Villano, Annamaria Sapienza (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/688 Wed, 01 Oct 2025 00:00:00 +0000 In viaggio contro la propria volontà. Storie di fughe e migrazioni dall'antichità ai giorni nostri http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/689 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></pre> <p style="font-weight: 400;"><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Collana:</strong>&nbsp;Il porto delle idee</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>ISSN: </strong>2785-4191</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Pagine:&nbsp;</strong>254</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Abstract</strong>:&nbsp;Il viaggio accompagna da sempre l’esperienza umana. Esiste il viaggio scelto e desiderato: quello che nasce dal bisogno di conoscere, di commerciare, di esplorare o semplicemente di cambiare prospettiva. Un andare e tornare che ha alimentato letterature di ogni tempo, dando vita alla narrativa di viaggio, genere flessibile e universale.</p> <p style="font-weight: 400;">Ma c’è anche un viaggiare imposto, forzato, che non nasce dalla libertà bensì dalla necessità di fuggire da guerre, persecuzioni, povertà. È il viaggio di chi parte senza sapere se potrà tornare, privo di risorse e di protezione, spesso condannato al silenzio: perché finisce tragicamente, perché il dolore è indicibile, o perché manca una lingua capace di dar voce a quell’esperienza. In alcuni casi, tuttavia, proprio da questa frattura nascono nuove forme di espressione, tentativi di raccontare la perdita e l’esilio, fino alle testimonianze estreme dei deportati, dove la scrittura diventa atto di memoria e di resistenza.</p> <p style="font-weight: 400;">Questo volume nasce da una riflessione collettiva su tali viaggi “contro la propria volontà” proposta da docenti e ricercatori del Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università di Napoli L’Orientale, in occasione dell’edizione del festival <em>Futuro Remoto</em> del 2021 sul tema delle “Transizioni”. Da quella prima esperienza pubblica di lettura e confronto è germogliata l’idea di raccogliere in un’antologia brani, traduzioni e commenti che restituiscono voci e storie di chi è stato costretto a partire.</p> <p style="font-weight: 400;">Il nostro intento, con questo volume, non è soltanto studiare e trasmettere tradizioni letterarie diverse, ma anche condividere con i lettori la memoria di chi ha conosciuto la migrazione come rottura radicale dell’esistenza. Un’esperienza dolorosa che, pur nella sua tragicità, continua a interrogarci e a parlare al presente.</p> Luisa Sernicola, Gianfrancesco Lusini (Curatore) Copyright (c) 2025 Luisa Sernicola, Gianfrancesco Lusini (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/689 Wed, 01 Oct 2025 00:00:00 +0000 Innovare il Facility Management attraverso il Building Information Modelling http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/685 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 110</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questa monografia propone un’analisi approfondita dell’intersezione tra Building Information Modelling (BIM) e Facility Management (FM), presentando una raccolta di attività di ricerca volte a migliorare la gestione degli edifici e dei sistemi complessi. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecnologie digitali e dell'informazione ha aperto nuove prospettive per l’ottimizzazione del Facility Management, con il BIM che si afferma come strumento particolarmente efficace per integrare discipline diverse all’interno di un unico ambiente digitale. Nonostante il suo potenziale, il conseguimento di un modello pienamente integrato, capace di connettere i sistemi BIM e FM, rappresenta ancora una sfida. Le attività di ricerca presentate in questa monografia sostengono lo sviluppo del Performance Information Model (PIM), una cornice metodologica che integra conoscenze di FM, monitoraggio delle prestazioni e strumenti di valutazione in una struttura digitale unica. L’opera mette in evidenza la transizione dai tradizionali modelli informativi edilizi a modelli orientati al facility management e ai digital twin arricchiti da dati prestazionali.</p> Rossella Marmo Copyright (c) 2025 Rossella Marmo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/685 Thu, 25 Sep 2025 00:00:00 +0000