SHARE Libri
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<p align="justify"><strong>Nell'ambito della convenzione <a title="Share: Presentazione" href="http://www.sharecampus.it" target="_blank" rel="noopener">Universities SHARE</a> (Scholarly Heritage and Access to Research), le Università di Napoli Federico II, Napoli L'Orientale, Napoli Parthenope, Napoli Suor Orsola Benincasa, Campania Vanvitelli, Salerno, Sannio e Basilicata pubblicano ad accesso aperto con il proprio nome editoriale o con quello di SHARE Press: <br></strong></p> <ol> <li class="show">riviste scientifiche (<a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SHARE Journals</a>), sulla piattaforma <a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SeReNa</a> </li> <li class="show">collane di libri elettronici (SHARE Books), su questa piattaforma FedOABooks</li> <li class="show">prodotti, dati della ricerca e documentazione storica (<a href="http://elea.unisa.it/handle/10556/2055">SHARE Open Archive</a>), sulla piattaforma EleA.</li> </ol> <p>La pubblicazione di riviste, collane e altri prodotti della ricerca avviene su istanza di uno degli atenei convenzionati.</p> <p>Inoltre attraverso un protocollo di intesa la Società dei Naturalisti in Napoli e il CEA. Centro Editoriale di Ateneo dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale pubblicano ad accesso aperto riviste scientifiche, collane di libri elettronici, prodotti, dati della ricerca e documentazione storica. </p>it-ITSHARE Libri<p>I volumi pubblicati sono resi subito liberamente accessibili in rete con licenza <a title="licenza CC BY 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/" target="_blank">CC BY-ND 4.0</a></p>Spedizioni ed esplorazioni scientifiche nei fondi della Biblioteca Universitaria di Napoli. Secoli XVI-XIX
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png"></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA -Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Cavoliniana. Monografie della Società dei Naturalisti in Napoli</p> <p><strong>Pagine:</strong> 118</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> Il volume trae origine dall’esposizione bibliografica “Spedizioni ed esplorazioni scientifiche dal XVI al XIX secolo: luoghi e scoperte nelle raccolte della Biblioteca Universitaria di Napoli”, inaugurata il 15 novembre 2023 e curata dagli autori del presente lavoro. Il <em>corpus</em> di opere selezionate proviene, per lo più, dal Fondo Palatino della Biblioteca Universitaria, una parte delle Raccolte che costituivano la Biblioteca Reale di Ferdinando IV di Borbone. Il Fondo raccoglie, tra l’altro, trattati scientifici, resoconti di viaggi ed esplorazioni che si segnalano, oltre che per l’importanza storica e scientifica, per la loro stupenda fattura, con volumi illustrati da disegni originali di rinomati artisti italiani e stranieri.</p> <p>Il volume, ampliando contenuti e ambiti di studio della mostra, intende fornire un resoconto anche sul tema della ricerca scientifica tra XVI e XIX secolo e gli importanti progressi metodologici. In merito i contributi di Antonio Borrelli e Antonino Pollio delineano rispettivamente l’evoluzione dei viaggi scientifici in epoca moderna e lo sviluppo della scienza botanica e le circostanze che indussero nel XVIII secolo i naturalisti del Regno delle Due Sicilie a raccogliere informazioni necessarie per classificare e catalogare la flora del Regno.</p> <p>Corredato da un rilevante apparato iconografico, il volume si rivolge anche ai non specialisti della materia.</p> <p> </p>Maria Cristina De CrescenzoFrancesco Ferdinando Veneruso
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2026-04-172026-04-17Barriere invisibili. Povertà educativa e disuguaglianze: modelli, dati e voci da Napoli e provincia
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 152</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume presenta i risultati di una ricerca sulla povertà educativa avviata nel 2022 grazie a un progetto finanziato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II (Progetto MAPO - Measuring and mApping educational POverty, coordinatrice prof.ssa Cristina Davino – Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche) e proseguita fino al 2025 attraverso un secondo progetto, <em>Barriere Invisibili</em>, realizzato in collaborazione con il Polo Ricerche di Save the Children e con il supporto del progetto GRINS – Growing Resilient, inclusive and Sustainable, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo studio propone un approccio innovativo e multidimensionale alla misurazione della povertà educativa, integrando indicatori oggettivi e soggettivi e ponendo al centro le voci, le percezioni e le aspirazioni dei giovani. La ricerca, condotta su adolescenti tra i 15 e i 19 anni residenti a Napoli e provincia, combina metodologie quantitative e qualitative, coinvolgendo oltre 4.000 ragazzi, sia inseriti nel percorso scolastico sia fuoriusciti da esso. L’attenzione ai vissuti dei giovani consente di far emergere dimensioni latenti della povertà educativa e di rendere palesi le “barriere invisibili” che limitano le opportunità di crescita. I risultati offrono un quadro articolato delle disuguaglianze educative nel contesto napoletano, valorizzando il contributo diretto degli adolescenti come elemento centrale per la comprensione del fenomeno e restituendo un quadro informativo che, si auspica, possa essere di aiuto per le istituzioni e per chi opera nel settore.</p>Cristina DavinoRosa FabbricatoreMarco GherghiRosaria Romano
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2026-04-142026-04-14Etica della potenza. Percorsi spinoziani
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 234</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Che cosa si produce quando un classico viene sottratto alla quiete dell’esegesi reverenziale e ricondotto, con rigore, nel punto vivo del suo attrito con il presente? L’etica della potenza prende forma dentro questa domanda: non come raccolta pacificata di letture, ma come campo torsionale, soglia aperta attraversata da linee eterogenee che nell' <em>Etica</em> trovano insieme un centro di gravità e un punto di collisione. I contributi qui raccolti non tentano di accordare Spinoza lungo un asse esegetico monolitico; lo sforzo è piuttosto quello di ordire una trama di differenze, diffrazioni, prossimità e scarti, in cui i concetti spinoziani vengono spinti e piegati — senza mai essere snaturati — nel dialogo con altri interlocutori, altre discipline, altre urgenze del pensiero. Nato nell’ambito del Laboratorio sui classici promosso dal corso di laurea magistrale in Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il volume si articola secondo una duplice direttrice. Da un lato, l’indagine storico-filologica e concettuale dell’opera spinoziana, condotta attraverso confronti serrati con Cartesio, Hobbes, Jacobi, Hegel e Brentano, e attraversata da nuclei teorici decisivi: il <em>mos geometricus</em> come strumento etico e politico, la sostanza unica, gli attributi e i modi, i tre generi di conoscenza, il<em> conatus</em> come essenza della cosa singolare. Dall’altro, la messa alla prova di Spinoza come interlocutore del pensiero contemporaneo, in dialogo con Nietzsche, Deleuze e Guattari, Lacan, Leopardi, con il <em>new materialism</em> e con le teorie eco-cyborg-transfemministe. Ne emerge uno Spinoza eterogeneo e plurale, capace di attraversare matematica e ontologia, psicoanalisi e fenomenologia, letteratura, percezione e nuovi materialismi. I temi della potenza come affermazione ontologica, della liberazione dal finalismo e dalla superstizione, del desiderio come essenza dell’umano, della tirannia come condizione orizzontale della mente e del corpo, e della democrazia come forma politica della <em>multitudo</em> costituiscono il filo che lega l’intera raccolta. Così il volume non si offre come sintesi conclusiva, ma come traccia materiale di un’esperienza collettiva e, insieme, di espressione singolare: una composizione mobile e oscillante che, nell’autentico spirito dell’<em>Etica</em>, assume il testo spinoziano non come oggetto da custodire, ma come dispositivo vivo di trasformazione concettuale e pratica.</p> <p><strong> </strong></p> <p> </p>Maximilian TedescoSabrina De CrescenzoRoberto MadonnaMyriam Panico
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2026-04-132026-04-13Patient Journey e Real World Effectiveness nel paziente con patologia rara: il caso della Leucemia Mieloide Cronica
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<p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Phàrmakon</p> <p><strong>Pagine:</strong> 61</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: Nell’attuale contesto caratterizzato dalla crescente, e spesso ipertrofica, disponibilità di dati sanitari, la mera accumulazione di informazioni non coincide necessariamente con la produzione di evidenze utili ai processi decisionali. Tale criticità assume particolare rilevanza nell’ambito delle patologie rare, nelle quali la limitata numerosità dei casi e la necessità di percorsi assistenziali altamente specialistici rendono imprescindibile un approccio metodologico capace di integrare fonti informative eterogenee. In questo scenario si colloca la leucemia mieloide cronica, neoplasia ematologica rara la cui storia clinica è stata profondamente modificata dall’introduzione degli inibitori della tirosin-chinasi, una vera e propria svolta terapeutica che ha reso imprescindibile un monitoraggio sistematico dell’efficacia dei trattamenti nel contesto della pratica clinica reale.</p> <p>Il volume si propone di analizzare il patient journey dei pazienti affetti da patologie oncologiche rare attraverso modelli di analisi basati sull’integrazione tra database amministrativi e database clinici. I primi consentono l’osservazione longitudinale di ampie coorti di popolazione e la ricostruzione delle traiettorie terapeutiche nel lungo periodo; i secondi forniscono informazioni cliniche indispensabili per l’interpretazione dei cambiamenti terapeutici e della risposta al trattamento. L’integrazione sistematica di tali fonti rappresenta pertanto una condizione essenziale per la produzione di evidenze reali e per il rafforzamento dei processi di governance farmaceutica.</p> <p>Attraverso l’analisi del caso della leucemia mieloide cronica, questo lavoro vuole infatti evidenziare come l’utilizzo congiunto di dati clinici e amministrativi consenta una lettura più completa dei percorsi di cura, favorendo decisioni informate in termini di appropriatezza prescrittiva, programmazione sanitaria e organizzazione dei servizi. In una siffatta prospettiva, l’approccio integrato ai dati si configura come uno strumento strategico per migliorare la qualità dell’assistenza e sostenere modelli di governance orientati alla gestione efficace delle patologie rare.</p> <p> </p> <p> </p>Sara MucherinoRoberto ColonnaEnrica MendittoValentina Orlando
Copyright (c) 2026 Sara Mucherino, Roberto Colonna, Enrica Menditto, Valentina Orlando
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2026-04-132026-04-13Ragione, retorica e scienza in Thomas Hobbes
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 172</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Che cosa può ancora dirci Thomas Hobbes sul nostro presente? In un tempo segnato dalla crisi della sfera pubblica, dall’accelerazione dei processi sociali, dalla trasformazione digitale del potere e dalla ridefinizione del rapporto tra verità, scienza e politica, il <em>Leviatano</em> si conferma un classico imprescindibile. Il volume raccoglie i contributi di studiosi e studenti che hanno preso parte all’insegnamento di Filosofia politica del corso di laurea magistrale in Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II”, nonché alla successiva sperimentazione didattica. Nasce da un percorso di studio e ricerca dedicato al nesso tra ragione, retorica e scienza nel pensiero hobbesiano, considerato non soltanto come oggetto di ricostruzione storica, ma anche come strumento critico per interrogare la modernità e le sue aporie. Attraverso prospettive diverse - dalla teologia politica all’antropologia, dalla teoria della sovranità alla crisi della democrazia, fino alle forme contemporanee dell’infosfera e della comunicazione pubblica - i saggi qui raccolti mostrano quanto sia ancora fecondo confrontarsi con Hobbes e ragionare a partire dalle sue intuizioni. Ne emerge un laboratorio teorico vivo e plurale, nel quale il pensiero politico si misura con i problemi del presente, restituendo tutta l’attualità di un autore che continua a interrogare, provocare e sfidare il nostro modo di pensare noi stessi e la politica.</p> <p> </p>Alessandro ArienzoGabriel VernacchiaGiovan Giuseppe Monti
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2026-03-242026-03-24Musicologia sostenibile. Un cambio di paradigma negli studi umanistici
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Chiavi musicali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 125</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La sostenibilità è un concetto chiave non solo in ecologia ed economia, ma anche in epistemologia. Coinvolge la sfera etica, il rapporto intergenerazionale e l’uso responsabile delle nuove tecnologie. Nell’era dell’intelligenza artificiale, la questione decisiva per le discipline umanistiche non è se le macchine possano sostituire i ricercatori, ma se la ricerca stessa stia smarrendo direzione, senso e responsabilità. Il libro considera la musicologia come caso emblematico di una crisi che minaccia l’intero ecosistema dell’accademia contemporanea, stretto tra l’imperativo del “publish or perish” e le vulnerabilità delle Digital Humanities. Il libro non si limita a una diagnosi. A partire dal caso della musicologia, propone strategie per un cambio di paradigma applicabile all’insieme degli studi umanistici: privilegiare la profondità intellettuale rispetto alla produzione quantitativa, il dialogo interdisciplinare rispetto alle chiusure specialistiche, l’impatto culturale di lungo periodo rispetto al risultato immediato. Ma la vera posta in gioco riguarda una maggiore reattività di fronte alla crescente entropia del sistema accademico, per una ricerca più efficace e tempestiva, capace di profondità e di una spiccata rilevanza sociale.</p>Marco Bizzarini
Copyright (c) 2026 Marco Bizzarini
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2026-03-192026-03-19THE ITALIAN ARCHAEOLOGICAL MISSION IN AFGHANISTAN. THE COINS FROM TAPA SARDAR AND GHAZNI
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/770
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Series Maior</p> <p><strong>Pagine:</strong> 398</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è dedicato allo studio delle monete rinvenute a Ghazni nel corso degli scavi condotti dalla Missione Archeologica Italiana in Afghanistan tra il 1956 e il 1978, nelle aree del sito buddhista di Tapa Sardar e nei contesti islamici. Si tratta di un corpus inedito di monete da scavo che, purtroppo, sono andati perduti. Tuttavia, grazie alla conservazione della documentazione d’archivio e, soprattutto, dei preziosi calchi in gesso del materiale numismatico, è stato possibile riprendere e approfondire lo studio in anni recenti.</p> <p style="font-weight: 400;">Le circa 227 monete, raccolte e descritte in un catalogo, coprono un ampio arco cronologico e testimoniano la lunga storia dell’area di Ghazni—attiva sin dall’antichità fino al periodo contemporaneo—contribuendo ampliare la conoscenza della storia economica e politica della regione. Gli esemplari sono presentati in due sezioni: la prima dedicata alle monete databili tra il II e l’VIII secolo, la seconda a quelle comprese tra il IX e il XX secolo. Ciascuna sezione è accompagnata da una dettagliata analisi numismatica ed è arricchita da aggiornati contributi archeologici sui siti di Tapa Sardar, il Palazzo Ghaznavide e la Casa dei Lustri.</p>Michael AlramArturo Annucci
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2026-03-182026-03-18Elementi di impianti elettrici di media e bassa tensione
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<p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/rcolonna/cassino.png" alt="cassino.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>226</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il testo si configura come un compendio sintetico ed essenziale, utile per acquisire rapidamente le prime basi teoriche e pratiche necessarie alla comprensione degli impianti elettrici di media e bassa tensione. In esso si pone l’accento sulle caratteristiche strutturali dei principali componenti e sull'analisi del loro comportamento all’interno dell’impianto, sia in condizioni normali che di cortocircuito. L'approccio, prettamente applicativo, mira a trasmettere competenze concettuali e operative per la valutazione delle prestazioni degli impianti, offrendo una visione d'insieme delle reti in ambito civile e industriale.</p>Valerio MangoniGuido CarpinelliPietro Varilone
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2026-03-172026-03-17Napoli, l’impero e la circolazione dei saperi. Il Cinquecento
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/767
<p> </p> <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 389</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Seconda capitale di un grande impero per dimensioni e funzioni strategico-politiche, Napoli nel Cinquecento e ancora nei primi decenni del secolo successivo fu un crocevia di straordinaria rilevanza per la varietà e la ricchezza dei linguaggi performativi e delle pratiche commerciali, religiose e culturali. Agenti politici e diplomatici, mercanti, militari, ecclesiastici, pellegrini e viaggiatori ne animavano gli spazi, favorendo l’ibridazione delle pratiche e della comunicazione linguistica e contribuendo alla costruzione e alla circolazione dei saperi sul mondo. I saggi qui raccolti si concentrano sugli attori e sui processi di accumulazione e diffusione delle conoscenze nei campi medico-naturalistico, geografico e militare nella Napoli di quel tempo. Pur nella diversità degli approcci, il volume propone una lettura integrata di questo universo del sapere, ricostruendo i percorsi di trasferimento delle conoscenze tra le Americhe e l’Europa e riflettendo sull’impatto di tali scambi sulle culture e sulle politiche locali, tanto nell’ambito della cura e della gestione dei disastri naturali quanto in quello dei saperi militari.</p>Giovanni MutoElisa Novi ChavarriaTeodoro TagliaferriPiero Ventura
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2026-03-122026-03-12Topografia delle attività economiche nelle città campane del basso Medioevo
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/766
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo. Quaderni. Nuova serie</p> <p><strong>Pagine:</strong> 206</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume, esito del seminario organizzato dal Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo il 4 e 5 aprile 2024, tratta alcuni aspetti della storia socio-economica delle città di Napoli, Salerno, Capua e Nola, con largo ricorso a fonti primarie. Ci sono novità per quanto riguarda la tipologia e la distribuzione delle attività economiche in alcuni quartieri di Salerno e di Nola; l’indotto economico di un grande ente ospedaliero, l’Annunziata di Capua; e quello del consumo del vino nelle taverne di Napoli. Non mancano le proposte interpretative e le riflessioni metodologiche, anche dal punto di vista delle applicazioni informatiche.</p> <p style="font-weight: 400;">Interventi di Antonella Ambrosio, Gianluca Bocchetti, Giuseppe Consolo, Rosalba Di Meglio, Amedeo Feniello, Sabrina Fontanella, Amalia Galdi e Francesco Senatore.</p>Rosalba di MeglioFrancesco Senatore
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2026-03-112026-03-11I frontalieri digitali : reti e strategie per truffare gli anziani
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studi e ricerche Criminologiche, Giuridiche e Sociali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 187</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> Non ci sono negli anni più recenti studi e ricerche specifiche sul fenomeno delle truffe agli anziani. Il presente lavoro degli autori è un esempio di integrazione sistematica tra teoria e investigazione, andando oltre la semplice descrizione dei dati aggiornati. Il volume offre una profilazione dell’offender e della vittima, producendo un quadro interpretativo delle ragioni per le quali alcune province rispetto ad altre attraggono maggiormente gli sfruttatori cinici della condizione di maggiore vulnerabilità della popolazione anziana. La ricerca nel presentare l’andamento di tale delittuosità negli ultimi cinque anni, coglie tra i diversi fattori l’influenza che la performance istituzionale produce nell’aumentare o meno il livello di sicurezza territoriale, mettendo in risalto – rispetto ad un senso comune più generale – quanto la semplice dotazione di soldi da parte delle vittime, non costituisca di per sé l’esclusiva ragione che muove i nuovi trasfertisti digitali verso località piuttosto che altre. Alcuni suggerimenti di policy a carattere preventivo e di contrasto, valorizzando le buone pratiche che negli anni più recenti l’Arma ha sperimentato, danno conto di ciò che occorra ancora fare per migliorare i risultati, considerando che – come per ogni crimine – l’approccio e l’azione multidisciplinare e integrata offre sempre migliori soluzioni rispetto alle azioni isolate di ogni attore sociale.</p> <p> </p>Giacomo Di GennaroMarco Minicucci
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2026-03-092026-03-09(S)caring Future I: tra progettazione utopica e lavoro di cura
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Human & Future</p> <p><strong>Pagine: </strong>237</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>All’origine di questo libro vi è un interrogativo che riguarda il problema del rapporto tra politica e cura, intesa come Care, capacità di relazione e di ascolto, assunzione di responsabilità e consapevolezza della vulnerabilità umana. Un campo di studi che intende ripensare la sfera pubblica, includendo una serie di attività che, nel loro insieme, non soltanto impegnano molte persone (in particolare, ancora oggi, le donne), ma le occupano per gran parte del loro tempo.</p> <p>Tuttavia, non sono molto frequenti i riferimenti alla cura nell’ambito della riflessione politica, eccezion fatta per la tradizione utopica. Questo volume intende riflettere sui modi in cui l’utopia ha immaginato il lavoro di cura e, per converso, indagare gli scenari inquietanti tracciati dalle distopie, che pongono davanti ai nostri occhi situazioni di negligenza, disattenzione e incuria. L’inquietudine che in esse si annida evoca la paura piuttosto che la speranza: sono veri e propri <em>Scaring Futures</em>. Ma i binomi utopia/distopia e cura/incuria non sempre si prestano a una declinazione univoca, poiché esistono distopie che contemplano utopie e utopie che sono tali solo agli occhi di alcuni. Ma forse è proprio attraverso questa loro ambivalenza che gli scenari uto-distopici della cura ci aiutano ad immaginare il nostro futuro.</p>Maria Pia PaternòGiovanni Scarpato
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2026-03-092026-03-09FROM AKSUM TO LALIBÄLA. THE MYTH OF THE “DARK AGES” OF ERITREAN AND ETHIOPIAN HISTORY (7TH–13TH CENTURIES)
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/760
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Studi Africanistici - Serie Etiopica, 13</p> <p><strong>Pagine:</strong> 398</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiana</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo volume offre al lettore una raccolta di contributi presentati a Napoli in occasione della prima edizione di NeMEES (Neapolitan Meetings of Eritrean and Ethiopian Studies) svoltasi a Marzo 2023. Esso propone una riconsiderazione critica del lungo arco cronologico compreso tra il declino di Aksum e l’ascesa della dinastia salomonide (VII–XIII secolo), tradizionalmente definito come i “secoli bui” della storia dell’Eritrea e dell’Etiopia. In contrasto con una narrazione tradizionale fondata sull’idea di declino, crisi sistemica e stagnazione culturale, i contributi qui raccolti avanzano interpretazioni alternative basate sui risultati delle più recenti ricerche interdisciplinari.</p> <p style="font-weight: 400;">Attraverso l’integrazione di archeologia, filologia, storia, linguistica, epigrafia, codicologia, studi sui manoscritti e storia ambientale, il volume indaga i complessi processi di trasformazione politica, economica, sociale e culturale che caratterizzarono tale periodo. I saggi evidenziano dinamiche di continuità, adattamento e innovazione, con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni monastiche, alla riconfigurazione delle reti commerciali, all’impatto dei mutamenti ambientali e all’evoluzione delle pratiche linguistiche e letterarie, delineando un quadro assai più articolato, contraddistinto da mobilità, differenziazione regionale e vitalità intellettuale.</p> <p style="font-weight: 400;">Lungi dal perseguire una ricostruzione storica unitaria e lineare, il volume promuove una “decostruzione” critica delle narrazioni tradizionali, favorendo il dialogo tra discipline e approcci metodologici differenti e suggerendo nuove linee di ricerca allo scopo di ridefinire il significato storico di un’epoca cruciale ma ancora scarsamente indagata.</p>Luisa SernicolaMassimo Villa
Copyright (c) 2026 Luisa Sernicola, Massimo Villa (Curatore)
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2026-03-062026-03-06MUSIC IN THE ISLAMIC WORLD. A CULTURAL, HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL JOURNEY
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/759
<pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Series Minor</p> <p><strong>ISSN: </strong>1824-6109</p> <p><strong>Pagine: </strong>312</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: La musica è sempre stata fonte di ispirazione spirituale e strumento di sollievo e di intrattenimento nei paesi a maggioranza islamica in tutte le epoche e in tutte le latitudini. Le posizioni più radicali di alcuni gruppi minoritari che hanno condannato la fruizione dell’esperienza musicale non sono riuscite di fatto a scalfire una realtà che fonda sulla musica gran parte della propria ricchezza culturale.</p> <p style="font-weight: 400;">Obiettivo di questo volume è di rimettere al centro dell’attenzione il rapporto tra musica e Islam che viene qui analizzato sotto diversi aspetti: storico, filosofico, religioso e letterario. Anche l’apporto del sufismo, fondamentale per la creazione e lo sviluppo della tradizione musicale islamica, è approfondito in diversi contributi. Non manca, infine, l’analisi antropologica dei fenomeni musicali moderni e contemporanei in cui si fondono elementi ancestrali con componenti della religiosità islamica più recenti. I capitoli si estendono geograficamente dal Nord Africa e dal Medio Oriente fino alla Persia e al Pakistan e diacronicamente dai primi secoli dell’Islam ai giorni nostri.</p>Sabir BADALKHANRosanna BUDELLIMette RUDVIN
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2026-03-062026-03-06Castelli e società nel Mezzogiorno medievale (secoli X-XIII)
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/758
<p>Il volume raccoglie undici saggi dedicati ai castelli e ai processi di incastellamento nell’Italia meridionale tra X e XIII secolo, una tematica che è tornata recentemente al centro del dibattito scientifico. L’interesse per questi fenomeni risiede nella loro capacità di fungere da snodo interpretativo per l’analisi delle strutture sociali, dei rapporti di potere, delle dinamiche economiche e degli assetti insediativi medievali. I contributi, provenienti da ambiti disciplinari diversi ma spesso convergenti, offrono letture articolate di fenomeni complessi e stratificati. I saggi si collocano prevalentemente all’interno di due filoni di ricerca: lo studio dei castelli come residenze signorili e strutture difensive e l’analisi dei castelli come villaggi fortificati, fulcro dei processi di riorganizzazione del territorio medievale. Ne emerge un quadro articolato e aggiornato su castelli e incastellamento, che offre nuove chiavi di lettura per lo studio del paesaggio, delle società e delle dinamiche di potere nel Medioevo.</p> <p> </p> <p>SOMMARIO</p> <p>Alessandro Di Muro, Francesco Panarelli, <em data-start="51" data-end="65">Introduzione</em> 1</p> <p>Massimiliano Ambruoso, <em data-start="93" data-end="111">Castel del Monte</em> 11</p> <p>Nicola Busino, <em data-start="132" data-end="200">Castelli e villaggi fortificati in Terra di Lavoro in età normanna</em> 33</p> <p>Fulvio Delle Donne, «<em data-start="227" data-end="235">Castra</em>», «<em data-start="239" data-end="246">domus</em>», «<em data-start="250" data-end="259">palatia</em>», porte in età federiciana: un sistema complesso dai molti significati 59</p> <p>Alessandro Di Muro, <em data-start="356" data-end="477">Alle radici dell’incastellamento laico nel Principato di Benevento. I comitati di frontiera e il caso dell’alto Tammaro</em> 77</p> <p>Carlo Ebanista, <em data-start="499" data-end="605">Castelli e villaggi fortificati in Molise in età normanna: il castrum Planisi a Sant’Elia a Pianisi (CB)</em> 127</p> <p>Kai Kappel, Klaus Tragbar, <em data-start="639" data-end="696">Nuove osservazioni sul palatium di Palazzo San Gervasio</em> 149</p> <p>Vito Loré, <em data-start="714" data-end="787">San Vincenzo al Volturno e Montecassino: note sul primo incastellamento</em> 16Marcello Rotili, <em data-start="811" data-end="893">Il castello di Montella e l’incastellamento in Irpinia tra longobardi e normanni</em> 187</p> <p>Alfredo Maria Santoro, Davide Sica, <em data-start="936" data-end="1016">Dinamiche di controllo della bassa valle del Mingardo: Il castello di Licusati</em> 225</p> <p>Francesca Sogliani, <em data-start="1043" data-end="1106">Castelli e villaggi fortificati in Basilicata in età normanna</em> 251</p> <p>Antonio Tagliente, <em data-start="1132" data-end="1247">Castelli e fortificazioni nelle alte valli del Sele e dell’Ofanto tra i secoli IX e XII. Spunti per una revisione</em> 283</p>Alessandro Di MuroFrancesco Panarelli
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2026-03-032026-03-03Displaying Art: Exhibition Choices of Italian Museums Through Time
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/774
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 240</p> <p><strong>Lingua: </strong>Inglese</p> <p><strong>Abstract</strong>: <em>Displaying Art: Exhibition Choices of Italian Museums Through Time</em> raccoglie una serie di studi di carattere metodologico che analizzano la storia delle esposizioni museali italiane attraverso l’uso critico della documentazione visiva. Sviluppato nell’ambito del progetto PRIN 2022 <em>The Forms of the Museum: Pilot-Project for a Digital Atlas of Italian Museums</em>, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dall’Unione Europea, il volume esplora il potenziale epistemologico di un ampio corpus strutturato di immagini, ai fini della ricostruzione e dell’interpretazione delle pratiche espositive sviluppate nel corso del tempo.</p> <p>Attraverso casi di studio centrati sulle Gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale di Parma e il Museo Nazionale d’Abruzzo, ma anche sulla ricezione americana dei musei italiani, i saggi trattano fotografie, periodici illustrati, cartoline, guide, film e altri materiali visivi come documenti primari. Grazie a essi, mostrano non solo come le esposizioni museali sono state organizzate e trasformate, ma anche diffuse, interpretate e rese significative per diversi pubblici, mettendone in evidenza il ruolo nel plasmare le narrazioni istituzionali, l’accoglienza da parte da parte dei visitatori e il valore culturale.</p> <p>I risultati qui presentati originano dal<em> Digital Atlas of Italian Museums</em> (DAIM), concepito non semplicemente come un archivio ma come uno strumento di ricerca che consente il confronto, l’analisi relazionale e nuove prospettive interpretative. Da questa prospettiva, il volume offre un contributo originale alla storia dei musei, dimostrando al contempo il più ampio valore interdisciplinare delle fonti visive per lo studio delle politiche culturali, della memoria pubblica e della vita sociale delle immagini.</p> <p> </p>Daria BrascaPaola D'AlconzoDonata Levi
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2026-02-252026-02-25The Dawn of Physical Yoga. Dispelling the Hindrances to Immortality
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/755
<pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Series Minor</p> <p><strong>ISSN: </strong>1824-6109</p> <p><strong>Pagine: </strong>210</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>Abstract</strong>: Questo volume presenta l’edizione critica e la prima traduzione annotata in inglese dell’opera <em>L’eliminazione degli ostacoli all’immortalità</em> (*<em>Amṛtasaṁkaṭanibarhaṇa</em>; tib. <em>'Chi med kyi 'phrang sel</em>), un trattato buddhista tantrico scritto tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, e preservato esclusivamente nel canone tibetano. Il testo appartiene a un corpus di opere strettamente correlate all’<em>Amṛtasiddhi</em>, il più antico trattato sanscrito su un sistema di yoga fisico che introduce i principi e i metodi classificati nella letteratura sanscrita successiva come <em>haṭhayoga</em>, o “yoga della forza”.</p> <p style="font-weight: 400;">Attribuito al <em>mahāsiddha</em> indiano Yogeśvara Amoghavajra, uno yogin che si recò in Tibet durante il declino del buddhismo in India, il trattato fu probabilmente redatto direttamente in tibetano e costituisce una delle più antiche formulazioni dello yoga fisico, precedente alla sua codificazione nella letteratura śaiva. Vi sono descritte 108 posture dinamiche (<em>yantra</em>; tib. <em>'khrul 'khor</em>), concepite per rimuovere gli ostacoli alla pratica dei tantra buddhisti. Molti di questi <em>yantra</em> presentano evidenti analogie con gli <em>āsana </em>codificati secoli più tardi nei testi classici dello <em>haṭhayoga</em> indiano, sia di epoca pre-moderna, sia contemporanea. Attraverso un’indagine che coniuga analisi filologica e storia delle religioni, lo studio ricostruisce le prime fasi di sviluppo dello <em>haṭhayoga,</em> nel quadro della trasmissione dei tantra buddhisti tra India e Tibet. Ne emerge una nuova prospettiva storica che oltre a ridefinire l’evoluzione dello yoga, mette in luce le complesse dinamiche transregionali che hanno segnato il Medioevo asiatico.</p>Giacomella Orofino
Copyright (c) 2026 Giacomella Orofino (Curatore)
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2026-02-242026-02-24Schiller e le sue fonti neo/Platoniche
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/753
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni</p> <p><strong>Pagine: </strong>201</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: Attraverso dodici saggi, il volume vuole contribuire a dipanare il complesso intreccio di platonismo e kantismo presente nella filosofia di Friedrich Schiller, indagando sia gli elementi concettuali che le fonti testuali che rimandano alla tradizione platonica e neoplatonica. Seguendo questa traccia vengono toccati tutti gli snodi fondamentali del pensiero schilleriano, dall’etica all’estetica, dalla politica alla teoria della conoscenza.</p> <p> </p>Claudia Lo CastoChiara Russo Krauss
Copyright (c) 2026 Claudia Lo Castro, Chiara Russo Krauss (Curatore)
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2026-02-232026-02-23Tra criticismo e dialettica : sulla rinascita dello hegelismo nel neokantismo sud-occidentale
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/754
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies in Neo-Kantianism</p> <p><strong>Pagine:</strong> 378</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume indaga la rinascita dello hegelismo nel neokantismo sud‑occidentale come <em>esito interno</em> del progetto neokantiano di una logica della storia. Attraverso l'opera di Wilhelm Windelband si ricostruisce il lungo arco che da Kuno Fischer conduce a Richard Kroner, dalla teoria dei valori alla filosofia della cultura, fino alla <em>Hegel‑Renaissance</em> di Heidelberg, dove lo spettro di Hegel riemerge, contro le resistenze neocritiche, quale strumento concettuale capace di ricomporre validità e storia. Lo scacco dell'"idealismo culturale", infrantosi nella catastrofe della guerra mondiale e nei suoi strascichi socioculturali, segna il ritorno a Hegel come ultimo tentativo di salvataggio speculativo e come sintomo del tramonto della filosofia tedesca guglielmina. Il libro mostra come le attuali discussioni su relativismo, storicità della razionalità e rapporto tra scienze della natura e scienze della cultura trovino un'eco nel tentativo neokantiano di formulare una logica della conoscenza storica.</p>Sabato Danzilli
Copyright (c) 2026 Sabato Danzilli
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2026-02-232026-02-23Ernst Cassirer : La vita della forma. Scritti su Schiller
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/752
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies in Neo-Kantianism</p> <p><strong>Pagine:</strong> 183</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume presenta per la prima volta in traduzione italiana tre scritti cassireriani dedicati a Schiller – <em>La metodica dell’idealismo negli scritti filosofici di Schiller</em> (1921), <em>La visione filosofica del mondo di Schiller</em> (ciclo di lezioni pubbliche dell’anno accademico1920/21) e <em>Schiller e Shaftesbury</em> (1935) –, preceduti da una <em>Prefazione</em> di Chiara Russo Krauss e da un ampio saggio introduttivo di Luigi Laino che ne ricostruisce contesto, fonti e portato teorico. Il libro nasce nell’ambito del progetto PRIN 2022 “<em>The neo-Kantian reception of Schiller between Platonism and Kantianism</em>” e documenta l’apice dell’influenza schilleriana sulla scuola di Marburgo. Il motivo di fondo dell’idealismo di Cassirer, infatti, è strettamente legato alla rielaborazione cui Schiller sottopone la filosofia trascendentale di Kant, mediando tra spontaneità e ricettività, spirito e natura. Conoscere è sempre dare forma alla materia, e così teoria della conoscenza ed estetica appaiono essere due facce della stessa medaglia. Il titolo del volume, che allude alla “vita della forma”, rende conto di questa cruciale intersezione.</p>Ernst CassirerLuigi LainoChiara Russo Krauss
Copyright (c) 2026 Luigi Laino, Chiara Russo Krauss (Curatore); Ernst Cassirer
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2026-02-192026-02-19Hausa. Lingua. Storia. Ideologia
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/751
<p><span lang="EN-GB"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" alt="UniorPress2.jpg" /></a></span></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Saperi condivisi</p> <p><strong>Pagine: </strong>238</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: <em>Hausa – Lingua. Storia. Ideologia</em> nasce con l’intento di offrire uno sguardo articolato su una delle culture più dinamiche e influenti dell’Africa occidentale. Attraverso l’analisi di sei aspetti del complesso intreccio tra lingua, storia e cultura, il volume delinea un quadro interdisciplinare del mondo hausofono. Il lettore troverà in <em>Hausa</em> un’introduzione alla lingua e alla sua evoluzione storica, alla storia del gruppo e alla sua ricca produzione culturale. Nella discussione di quest’ultima viene messa in evidenza la dimensione ideologica che ne accompagna le manifestazioni, mutevoli e costantemente rinegoziate nel tempo e nei diversi centri di potere. Ampio spazio è dato agli eventi politici, commerciali e religiosi che hanno sotteso i più significativi cambiamenti avvenuti in seno alla società hausa, in un periodo che abbraccia l’epoca preislamica e il periodo post-indipendenza. Il volume include tredici schede di approfondimento che propongono al lettore un maggior grado di dettaglio e ulteriori spunti di analisi su alcuni argomenti rilevanti, ma periferici rispetto al discorso principale. Quest’opera si rivolge tanto agli studenti di lingue e società africane quanto a chi, per studio, lavoro o semplice curiosità, desideri avvicinarsi alla lingua e alla cultura hausa o esplorarne alcuni tratti.</p>Gian Claudio Batic
Copyright (c) 2026 Gian Claudio Batic
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2026-02-182026-02-18Design Plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/739
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 1815 </p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano/Inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie gli Atti della Conferenza Nazionale della SID – Società Italiana di Design, svoltasi a Napoli il 26 e 27 giugno 2025, sul tema Design Plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione, organizzata dal DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.</p> <p>La Conferenza ha esplorato il Design Plurale come paradigma strategico per un’innovazione alternativa e discontinua, fondata su molteplicità, collaborazione e inclusività. Attraverso casi di ricerca e sperimentazioni progettuali, è stato approfondito il ruolo del design nei contesti multiculturali, ridefinendo il concetto di “contesto” come spazio dinamico di relazione, interazione e trasformazione, anche in ambiti tradizionalmente marginali.<br />Il volume si apre con una sezione introduttiva che comprende l’intervento del Presidente SID Lorenzo Imbesi, del chairman Alfonso Morone e i contributi dei quattro keynote speaker internazionali — Blanca Callén Moreu (Universidad Autónoma de Barcelona), Curro Claret (Elisava, Facultad de Diseño e Ingeniería de Barcelona), Ernesto Oroza (École supérieure d’art et design de Saint-Étienne) e Alfredo Gutiérrez Borrero (Universidad Jorge Tadeo Lozano, Bogotá) preceduti da un testo introduttivo di Ramon Rispoli. Nella stessa sezione Carla Langella introduce un contributo di Enza Migliore sulle prospettive internazionali dei ricercatori italiani. La sezione include inoltre il contributo di Eleonora Lupo, Vicepresidente SID, dedicato alle biografie e alle motivazioni della nomina a Soci Onorari di Paola Antonelli, Ermanno Guida, Patrizia Ranzo e Ramonda Riccini.<br />Una seconda sezione documenta la mostra sul design a Napoli (1950–2000), allestita presso Palazzo Gravina in concomitanza con la Conferenza, introdotta dal curatore Pietro Nunziante.</p> <p>Il corpo centrale del volume raccoglie 140 contributi tematici, firmati da 352 autori: 92 relativi a Progetti di Ricerca, articolati nei tre ambiti Culture plurali, Pratiche plurali e Comunità plurali, e 48 paper dedicati a Idee di ricerca presentate da ricercatori under 35.<br />La parte conclusiva presenta infografiche, mappe e dati quantitativi per una lettura visuale e analitica dei temi affrontati, oltre a un racconto fotografico delle giornate della Conferenza. Gli Atti, per un totale di 1.815 pagine, sono pubblicati in doppia lingua, nella lingua originale degli autori e in inglese.</p>Alfonso Morone
Copyright (c) 2026 Paola Denunzio
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2026-02-172026-02-17Paesaggi del rischio. Istituzioni e saperi scientifici nel Mezzogiorno d’Italia - secc. XVIII - XX
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/750
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png"></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong>SISFA Studies in the History of Physics and Astronomy</p> <p><strong>Pagine:</strong> 230</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo volume contiene gli Atti del Convegno “Paesaggi del Rischio. Istituzioni e saperi scientifici nel Mezzogiorno d’Italia - secc. XVIII-XX”, svoltosi a Bari nel giugno 2025, e che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, sia ad indirizzo umanistico che scientifico. Il Convegno si inserisce nell’ambito delle attività del progetto di ricerca PRIN PNRR 2022 “South Risk. From data collection to monitoring interventions and risk prevention. A southern history”, coordinato dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari Aldo Moro. Le tematiche affrontate includono la nascita degli osservatori meteorologici tra Bari, Napoli e Messina e le osservazioni ivi condotte fino all’inizio del XX secolo, con particolare riguardo a: la strumentazione e ai protocolli di misura; l’approfondimento dell’attività scientifica di studiosi autorevoli dell’epoca in campo meteorologico-ingegneristico-ambientale; lo studio di disastri ambientali ed eventi sismici catastrofici avvenuti nel Meridione d’Italia nel periodo di riferimento; la stretta relazione esistente tra l’idrogeologia dei territori e lo sviluppo di particolari patologie (la malaria), con riferimento al caso della Daunia; l’impatto ambientale delle attività antropiche.</p> <p> </p> <p> </p>Salvatore EspositoAdele Naddeo
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2026-02-172026-02-17Teoria e prassi dell’associazionismo italiano nel XIX e XX secolo
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/749
<p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/rcolonna/cassino.png" alt="cassino.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>434</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume analizza la teoria e la prassi dell’associazionismo italiano tra XIX e XX secolo, con particolare attenzione al ruolo delle associazioni femminili nel processo di modernizzazione politica e sociale. Attraverso un’accurata ricerca archivistica e l’esame delle principali matrici teoriche – liberali, democratiche, socialiste, cattoliche e nazionaliste – l’opera ricostruisce la varietà delle forme associative e ne indaga le funzioni di mediazione tra società civile e Stato. L’associazionismo emerge come spazio privilegiato di esercizio della cittadinanza, soprattutto per le donne, escluse dal suffragio ma protagoniste di un’intensa attività sociale, educativa e politica. Lo studio mette in luce come le associazioni abbiano costituito una vera e propria palestra di partecipazione democratica, contribuendo alla formazione della coscienza individuale e collettiva e anticipando istanze di uguaglianza civile e politica. In tal modo, l’associazionismo femminile si configura come elemento centrale nella storia della democrazia italiana e nella costruzione dei diritti di genere.</p> <p> </p>Fiorenza Taricone
Copyright (c) 2026 Fiorenza Taricone (Curatore)
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2026-02-162026-02-16Manuale operativo per l’accertamento di illeciti ambientali e urbanistici mediante drone (UAS)
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/748
<p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/rcolonna/cassino.png" alt="cassino.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>64</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il presente manuale si configura come uno strumento tecnico-operativo e formativo, al tempo stesso, volto a promuovere un uso legittimo ed efficace dei sistemi a pilotaggio remoto (UAS) nelle attività di controllo e accertamento degli illeciti, con particolare riguardo a quelli ambientali ed urbanistici. Nato nell’ambito delle attività di ricerca e formazione promosse dal Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, il testo vuole rappresentare una guida giuridico-operativa aggiornata per l’utilizzo dei droni da parte di Comandi, operatori e funzionari della Polizia Locale, impegnati nella vigilanza del territorio e nella tutela del paesaggio. Strutturato in quattro parti, il volume combina, attraverso un approccio integrato, l’analisi normativa con modelli pratici di intervento e procedure standardizzate, oltre a fornire schede di supporto immediatamente applicabili. Particolare attenzione è rivolta al valore probatorio delle immagini e dei dati acquisiti mediante UAS, alle condizioni di utilizzabilità in sede amministrativa e giudiziaria e alla necessità di garantire l’integrità della prova digitale attraverso una corretta catena di custodia. Il lavoro non trascura i profili di tutela della privacy, a cui dedica un’intera sezione. L’obiettivo è quello di coniugare rigore giuridico e utilità operativa, a beneficio degli operatori impegnati nella difesa dell’ambiente e del territorio.</p>Sarah GriecoLuigi Di Santo
Copyright (c) 2026 Sarah Grieco; Luigi Di Santo (Curatore)
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2026-02-112026-02-11Tra filologia, paleografia e storia: nuove strade per le edizioni digitali di fonti antiche e medievali
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/747
<div class="gmail_default"> <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Testi. Antichità, Medioevo e Umanesimo</p> <p><strong>Pagine: </strong>291</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> </div> <div class="gmail_default"><strong>Abstract: </strong>In un’epoca in cui le versioni digitali dei libri sembrano poter affiancare o persino sostituire il volume cartaceo, filologi, storici e paleografi si interrogano su quale forma debba assumere l’edizione critica digitale e su quanto essa debba riprodurre il layout delle edizioni critiche tradizionali, con apparato o senza. Per affrontare questo problema Roberto Rosselli Del Turco ha sviluppato il software <em>Edition Visualization Technology</em> (EVT 3). Il presente volume, frutto della ricerca PRIN 2022 <em>Rendering Texts and Images. Digital Scholarly Editions with Edition Visualization Technology</em> (<em>ReTI</em>), presenta i risultati di diverse tipologie di edizioni digitali di testi antichi e medievali mediante l’uso di EVT 3: un testo greco e uno latino tramandati da numerosi testimoni; una cronaca medievale conservata in un manoscritto riccamente miniato; il carteggio tra i marchesi di Mantova e l’ambasciatore presso la Curia romana. Le soluzioni adottate e i risultati conseguiti sono illustrati dai curatori e discussi da studiosi di primo piano con competenze nei problemi dell’ecdotica e delle edizioni digitali.</div> <div> </div>Giancarlo AbbamonteMatteo Di Franco
Copyright (c) 2026 Giancarlo Abbamonte, Matteo Di Franco (Curatore)
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2026-02-062026-02-06Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti – Integrazioni, specializzazione, cooperazioni
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/746
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Urbanistica e paesaggi in transizione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 80</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: Il volume raccoglie i contributi del tavolo “Integrazioni, specializzazione, cooperazioni”, il quarto dei cinque tavoli tematici del seminario “Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti”, promosso dalla Società Italiana degli Urbanisti (SIU). Isaggi interrogano il rapporto tra specializzazione disciplinare, integrazione dei saperi e cooperazione tra campi di conoscenza, con particolare attenzione ai profili didattici legati a ecologia e cambiamenti climatici, formazione e conoscenze, saperi e pratica. Il volume esplora come l’urbanistica possa rinnovare la propria pedagogia attraverso approcci multidisciplinari e inter/post-disciplinari, lavorando su infrastrutture verdi, servizi ecosistemici, strumenti geo-spaziali e dispositivi di cooperazione fra università, istituzioni e territori. Ne emerge una proposta di “pedagogia non estrattiva”, orientata alla giustizia spaziale e cognitiva, che legge integrazioni, specializzazione e cooperazioni come dimensioni complementari di una formazione capace di accompagnare le transizioni ecologiche e socio-territoriali.</p> <p> </p>Fabrizio D'AngeloGiuseppe De LucaCorrado Zoppi
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2026-02-022026-02-02Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti – Internazionalizzazione
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Urbanistica e paesaggi in transizione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 58</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> Il volume raccoglie gli esiti del tavolo “Internazionalizzazione”, uno dei cinque tavoli tematici del seminario SIU Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti, sviluppato tra il 2022 e il 2025 dalla Commissione Formazione della Società Italiana degli Urbanisti. A partire dalla mappa concettuale elaborata il 25 gennaio 2024, il libro esplora come l’internazionalizzazione stia trasformando la formazione urbanistica, interrogando ruoli, responsabilità e strumenti della disciplina nello Spazio europeo dell’istruzione superiore. Il libro restituisce un quadro articolato delle strategie e delle pratiche in atto nelle scuole italiane di urbanistica – dall’aumento di studenti internazionali e di corsi in inglese ai progetti congiunti e alle alleanze europee – mettendo in luce rischi di omologazione, potenzialità di innovazione didattica e criticità di “profili eccellenti ma fuori contesto” rispetto alle esigenze dei territori e delle pubbliche amministrazioni. In chiusura, il volume propone un’agenda strategica per l’internazionalizzazione dell’urbanistica italiana, che valorizzi la tradizione critica della disciplina e apra a percorsi transculturali, laboratori congiunti e nuove forme di co-apprendimento, anche attraverso la futura commissione SIU dedicata al tema.</p>Claudia CassatellaLucia Nucci
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2026-02-022026-02-02Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti – Laboratori
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Urbanistica e paesaggi in transizione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 49</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie i contributi del tavolo “Laboratori”, uno dei cinque tavoli tematici del seminario “Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti”, promosso dalla Società Italiana degli Urbanisti (SIU). I saggi, radicati in esperienze di didattica e ricerca condotte in diverse scuole di urbanistica, esplorano il laboratorio come spazio privilegiato di innovazione pedagogica, in cui la progettazione urbanistica è praticata come processo riflessivo, multidimensionale e situato, capace di mettere in relazione saperi teorici, pratiche progettuali e confronto con attori e territori. Il volume mette in luce il ruolo dei laboratori come dispositivi circolari tra didattica, ricerca e terza missione, in grado di affrontare la complessità urbana, le disuguaglianze socio-spaziali e le sfide poste dalla transizione ecologica attraverso approcci collaborativi, interdisciplinari e orientati alla giustizia spaziale.</p>Michelangelo RussoMaria Simioli
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2026-02-022026-02-02Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti – Prospettive
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/743
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Urbanistica e paesaggi in transizione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 73</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> Il volume raccoglie i contributi del tavolo “Prospettive”, uno dei cinque tavoli tematici del seminario “Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti”, promosso dalla Società Italiana degli Urbanisti (SIU). Viene esplorato il modo in cui la formazione urbanistica può rispondere alle sfide poste dalla policrisi dell’Antropocene – ambientale, climatica, sociale e tecnologica – attraverso il ripensamento delle conoscenze, degli strumenti e delle responsabilità disciplinari.</p> <p><em><br /><br /></em></p>Mariavaleria MinniniIlaria BoniburiniMassimo BricocoliMarco Peverini
Copyright (c) 2026 Mariavaleria Minnini, Ilaria Boniburini, Massimo Bricocoli, Marco Peverini (Curatore)
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2026-02-022026-02-02L’Università di Cassino. 1979-1999
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<p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/rcolonna/cassino.png" alt="cassino.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>303</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume, curato da Silvana Casmirri, ricostruisce la nascita e l’evoluzione dell’Università di Cassino, dalle prime iniziative degli anni Sessanta alla statizzazione del 1979. Basato su una vasta documentazione storica, il lavoro inquadra il processo di formazione dell’Ateneo nel contesto del sistema universitario italiano, segnato da disomogeneità territoriali e da una progressiva politica di programmazione. La ricerca analizza la fase pionieristica dell’Istituto privato di Magistero (1964) e della Libera Facoltà di Economia (1969), evidenziando il ruolo del Consorzio universitario cassinate e i rapporti tra università, territorio e sviluppo industriale del Lazio meridionale. L’approccio storico-documentario garantisce una ricostruzione rigorosa, evitando derive celebrative e privilegiando una lettura critica dei processi istituzionali e sociali che hanno portato alla nascita dell’Ateneo.</p> <p> </p>Silvana Casmirri
Copyright (c) 2026 Silvana Casmirri
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2026-02-022026-02-02Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti – Provenienze
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<h2 class="label"><strong style="font-size: 0.875rem;"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></h2> <div class="value"> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Urbanistica e paesaggi in transizione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 60</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> </div> <p><strong>Abstract:</strong> Il volume raccoglie i contributi del tavolo "Provenienze", uno dei cinque tavoli tematici del seminario "Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti", promosso dalla SIU tra il 2022 e il 2025. Viene esplorato il ruolo delle tradizioni disciplinari nell’urbanistica contemporanea e l’urgenza di ripensare le modalità di formazione, strumenti e responsabilità nella fase attuale di transizione.</p>Mauro BaioniEnrico FormatoMarco RanzatoValeria Volpe
Copyright (c) 2026 Mauro Baioni, Enrico Formato, Marco Ranzato, Valeria Volpe (Curatore)
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2026-02-022026-02-02L’italiano nel Mediterraneo e nelle ex colonie africane
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/740
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana: </strong>IMECA - L’Italia e l’italiano nel Mediterraneo e nelle ex colonie africane</p> <p><strong>Pagine:</strong> 186</p> <p><strong>Lingua:</strong> italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume <em>L’italiano nel Mediterraneo e nelle ex colonie africane</em> esplora la storia, ancora poco indagata, della presenza dell’italiano in Africa, ricostruendo reti linguistiche, culturali e storiche in contesti coloniali e postcoloniali. Attraverso un approccio interdisciplinare, i saggi raccolti mettono in luce contatti linguistici, archivi, pratiche scolastiche e narrazioni letterarie, restituendo complessità al lascito coloniale e alle sue risonanze contemporanee. Ne emerge un mosaico vivo, in cui l’italiano si trasforma da lingua del potere a spazio di mediazione, memoria e identità plurale</p>Rosa PiroGiorgio BantiPaolo Miccoli
Copyright (c) 2026 Rosa Piro, Giorgio Banti, Paolo Miccoli (Curatore)
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2026-02-022026-02-02The Neo-Kantian Reception of Schiller
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies in Neo-Kantianism</p> <p><strong>Pagine:</strong> 315</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Durante la seconda metà del diciannovesimo secolo, diversi membri del movimento neokantiano iniziarono a interessarsi a Schiller, per la prima volta considerandolo non solo come poeta e drammaturgo, ma anche come filosofo e, soprattutto, filosofo kantiano. Gli autori dei contributi raccolti in questo libro ricostruiscono il modo in cui vari pensatori neokantiani si sono confrontati con il pensiero di Schiller. Il libro mette così in luce il ruolo fondamentale che il neokantismo ha svolto nella scoperta della filosofia di Schiller, così come il ruolo fondamentale che la filosofia di Schiller ha svolto nello sviluppo del neokantismo.</p>Chiara Russo Krauss
Copyright (c) 2026 Chiara Russo Krauss (Curatore)
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2026-01-292026-01-29Censimento e guida degli inventari antichi dell’Archivio di Stato di Napoli
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 215</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Nel corso di oltre 216 anni di attività, l’Archivio di Stato di Napoli ha costantemente cercato di dominare il suo ricco patrimonio documentario nonostante i trasferimenti, le perdite e le distruzioni, partendo, molto spesso, dagli strumenti storici creati e trasmessi dagli stessi soggetti produttori degli archivi versati o consegnati in deposito: semplici elenchi di consistenza, inventari antichi, repertori e pandette. Nel fondo denominato <em>Museo</em> esiste una serie contrassegnata con la lettera C, che raccoglie gli inventari storici non più utilizzati per le attività di consulenza archivistica. Tra questa serie storica e gli inventari attualmente in uso, descritti nel SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) e nel sistema informatico dell’Archivio di Stato di Napoli, c'è una raccolta denominata <em>Inventari antichi</em>, collocata in un locale adiacente alla sala inventari, che include inventari e mezzi di corredo che, pur riguardando materiali ormai non più esistenti o riorganizzati, conservano ancora un’utilità per la consulenza archivistica. Il presente censimento consiste nella descrizione delle antiche chiavi di accesso del patrimonio documentario dell’Archivio di Stato di Napoli e ha interessato le unità custodite presso due locali dell’istituto di conservazione, dove sono andati accumulandosi nel corso del tempo un ampio numero di chiavi di accesso definite “antiche” in quanto non più funzionali alla ricerca o perché aggiornate o perché relative a documentazione perita per cause belliche.</p>Gianluca FalcucciFerdinando Salemme
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2026-01-262026-01-26Procedure e scritture giudiziarie nel regno di Napoli (XIV-XVI sec.)
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 272</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è il risultato di un progetto di ricerca diretto da Francesco Senatore con il sostegno costante degli altri due curatori. Si è inteso contribuire alla conoscenza della documentazione giudiziaria nel Regno di Napoli fra XV e XVI secolo, con riferimento alle corti centrali e periferiche, alle procedure, alle potenzialità della fonte giudiziaria per la conoscenza dei conflitti sociali e dei poteri nelle società meridionali. L’attenzione alla prassi prevale rispetto alla dottrina, che però non manca affatto ed è al centro di alcuni interventi. Da un lato si ricostruisce la storia di alcune corti di giustizia grazie a un ampio corpus di fonti di vario genere e a una solida conoscenza della “costituzione” del Regno, dall’altro si studia, con una fine analisi di casi specifici (un processo, un registro), il funzionamento effettivo delle corti, ricostruendone gli organigrammi, operazione che le fonti normative e dottrinarie non consentono, o non consentono sempre.</p> <p>Saggi di G.T. Colesanti, P. d’Arcangelo, F. Filotico, F. Mastroberti, L. Petracca, E. Sakellariou, D. Santoro, F. Senatore, G. Vallone, M.R. Vassallo, P. Terenzi</p>Gianluca BocchettiDavide PasseriniFrancesco Senatore
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2026-01-262026-01-26Alterazioni del trauma bellico nella contemporaneità dall’Europa al Giappone
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/735
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana: </strong>Argos. Studi di Argomentazione, Pragmatica e Stilistica</p> <p><strong>Pagine:</strong> 302</p> <p><strong>Lingua:</strong> inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Se da una parte nella letteratura è forte la necessità di una restituzione storiografica e autentica dell’esperienza della guerra dall’altra vi è l’esigenza di una narrazione alterata del reale atta a svelare le fragilità, le paure e soprattutto le strategie psichiche legate all’istinto di sopravvivenza dal trauma. Tra Italia, Francia e Giappone, i diversi autori affrontano qui lo spaventoso tema della guerra, tra indicibile e non mostrabile, nel tentativo di (ri)costruire una realtà alterata in grado di evocare da una parte l’esaltazione surreale del conflitto o di trasfigurare l’orrore attraverso il potere dell’illusione fantasmagorica. L’alterazione del trauma bellico nelle letterature contemporanee occidentali e nipponica riguarda le diverse espressioni narrative e figurative relative alla Prima e alla Seconda Guerra mondiale, per quanto concerne l’Europa, e alle conseguenze del conflitto del Pacifico per quanto riguarda il Giappone, e si focalizza prevalentemente sulla reazione trasfigurata di una dissociazione necessaria dal reale traumatico che si riconfigura nelle opere qui trattate nella sua più difforme e salvifica manipolazione fantasmagorica.</p>Fabrizio ImpellizzeriLuca CapponcelliMartina Guccione
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2026-01-222026-01-22Prospero Intorcetta S.J.: Sapientia Sinica ed Epistolario (I parte)
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/734
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 586</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è dedicato al missionario gesuita siciliano Prospero Intorcetta (1625–1696) e ai suoi primi scritti, e si inserisce in un più ampio progetto di edizione critica dell’intera produzione dell’autore, compreso l’epistolario. Le opere e le lettere sono presentate in riproduzione anastatica o in trascrizione dall’originale, accompagnate dalla traduzione italiana e da un ampio apparato critico, finalizzato a facilitarne la comprensione e a individuarne le fonti.</p> <div> <p>Figura centrale della missione gesuitica in Cina, Intorcetta fu profondo conoscitore del pensiero confuciano e contribuì in modo decisivo alla sua diffusione in Europa. Ricoprì inoltre incarichi di rilievo all’interno della Compagnia di Gesù, che lo portarono a intervenire nel dibattito sulla Questione dei Riti, sostenendo posizioni innovative in favore della formazione di un clero locale e dell’uso della lingua cinese nella liturgia.</p> </div> <div> <p>Il volume comprende una cronologia aggiornata della vita e delle opere di Intorcetta, la sua autobiografia fino al 1672, una prima sezione dell’epistolario (1646–1673) e l’edizione critica della <em>Sapientia Sinica</em> (1662), contenente la traduzione dei classici confuciani <em>Grande Scienza</em> e <em>Dialoghi</em>, nonché una biografia di Confucio. Il materiale raccolto, frutto di ricerche in numerosi archivi internazionali, rappresenta un contributo significativo agli studi sinologici, missiologici e alla storia del dialogo culturale tra Europa e Cina.</p> </div>Luisa M. PaternicòDavor Antonucci
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2026-01-212026-01-21Eco-Speak: Language and Style in Ecological Discourse
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/733
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a></span></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana: </strong>Argos. Studi di Argomentazione, Pragmatica e Stilistica</p> <p><strong>Pagine:</strong> 270</p> <p><strong>Lingua:</strong> inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Questa raccolta, radicata nella <em>practical ecostylistics </em>e attingendo da impianti teorici quali stilistica, studi retorici, ecolinguistica, pragmatica e analisi del discorso, esplora la complessa e interconnessa relazione tra il linguaggio e la percezione dell'ecologia e dell'ambiente.</p> <p>Il termine <em>Eco-Speak</em> si riferisce all’insieme di testi e discorsi che riguardano questioni, temi e preoccupazioni ecologiche e che operano attraverso stili, generi e formati diversi. I sei capitoli di questo volume presentano casi di studio di stilistica ecologica applicata a un'ampia gamma di testi: da un trattato sulla dieta della prima età moderna a una "parabola" letteraria non narrativa contemporanea; dalle eco-notizie alle etichette degli indumenti; dai discorsi politici su questioni ambientali alla prosa narrativa del XX secolo. Ciascun capitolo si propone di identificare e spiegare i modelli e i processi linguistici che influenzano le nostre idee e modellano i nostri atteggiamenti nei confronti dell'ambiente. I capitoli sottolineano l'importanza di ulteriori ricerche approfondite e incoraggiano studenti, studiosi e professionisti a criticare e decostruire attivamente i discorsi dannosi e ambivalenti, con l'obiettivo di creare e diffondere modelli di discorso più benevoli. L'opportuna postfazione di Michael Burke sollecita metodi di ricerca e di didattica che impieghino le competenze linguistiche, retoriche e letterarie per fronteggiare le attuali sfide climatiche.</p>Esterino AdamiAoife Beville
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2026-01-212026-01-21Modelli di cybersecurity e prevenzione dei cyber crimes : aporie della legislazione vigente, problematiche applicative e prospettive de iure condendo
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png"></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studi e ricerche Criminologiche, Giuridiche e Sociali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 182</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La sicurezza informatica sta assumendo un ruolo sempre più importante nella contemporaneità fondandosi sulla operatività di una Rete globale dei sistemi e delle informazioni. Una Rete che si sviluppa con infrastrutture che, oltre a coprire il territorio nazionale, si interconnettono in un circuito tecnologico transnazionale. La cybersicurezza, pur nella porosità della legislazione nazionale e sovranazionale, si rivela sempre più centrale nell'ampio processo di digitalizzazione che sta investendo sia le istituzioni pubbliche che gli attori del settore privato. Il libro raccoglie gli atti del convegno “Modelli di cybersecurity e prevenzione dei cyber crimes”, tenutosi, nell’ambito Progetto PNRR Hard Disc Spoke 1, il 24 gennaio 2025 presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Sono presenti scritti di accademici, professionisti e rappresentanti della pubblica amministrazione che, da prospettive disciplinari differenti, si sono confrontati sugli assetti altamente dinamici che intersecano le sfere del diritto, dell’economia, delle relazioni internazionali e della tecnologia, al fine di promuovere un modello di prevenzione di tali fenomeni attraverso una legislazione più armonica.</p>Giacomo Di Gennaro
Copyright (c) 2026 Giacomo Di Gennaro (Curatore)
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2026-01-202026-01-20Schiller filosofo
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies in Neo-Kantianism</p> <p><strong>Pagine:</strong> 109</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume offre la traduzione italiana di uno degli scritti più significativi del processo di scoperta e ricezione della filosofia di Schiller, iniziato e portato avanti dai pensatori della tradizione post-kantiana e neo-kantiana. Schiller filosofo (1858), dell’hegeliano Kuno Fischer, fu infatti la prima opera a occuparsi di indagare e presentare il pensiero del grande poeta, elevandolo sin dal titolo alla dignità di filosofo. Con il suo saggio, Fischer disegna programmaticamente un nuovo canone filosofico, che va da Kant all’idealismo di Hegel, passando appunto per la figura di Schiller, visto come continuatore delle idee kantiane. Questo canone verrà quindi ripreso nel corso dell’Ottocento tedesco da tutti i pensatori neo-Kantiani che, come Fischer, proseguiranno a identificare lo Schiller filosofo e lo Schiller kantiano.</p>Kuno FisherLorenzo LiccardiSabato DanzilliChiara Russo Krauss
Copyright (c) 2026 Kuno Fisher; Lorenzo Liccardi; Sabato Danzilli, Chiara Russo Krauss (Editor)
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2026-01-202026-01-20“DE GENTE BIEN NACIDA...” Studi di ispanistica per i 90 anni di Giovanni Battista De Cesare
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/728
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Numancia</p> <p><strong>Pagine: </strong>312</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie contributi di ispanistica in occasione del compimento dei 90 anni del Prof. Giovanni Battista De Cesare, offerti da studiosi attivi attualmente presso l'Università di Napoli L'Orientale. Gli studi compresi nel volume sono rappresentativi degli ampi interessi coltivati da De Cesare nella sua lunga e densa attività critica, spaziando dall’età medievale alla narrativa e alla poesia della contemporaneità, passando per epoche come il Siglo de Oro e l’Ottocento, senza tralasciare anche quel versante ispanoamericano al quale ha sempre dedicato una sensibile attenzione.</p>Augusto Guarino
Copyright (c) 2026 Augusto Guarino (Curatore)
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2026-01-162026-01-16I testi rap negli studi linguistici e letterari in area romanza e slava
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/729
<p><strong><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a></span></strong></p> <p><strong>E</strong><strong>ditore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 196</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume riunisce contributi di studiosi di lingue e culture di area romanza e russa che si occupano di musica rap dal punto di vista testuale e letterario e da prospettive diverse, sia a livello linguistico-stilistico che sociale, culturale, generazionale e identitario. I test rap rappresentano una fonte inesauribile di spunti, idee, e suggestioni sollevando questioni interessanti nell'ambito della variazione linguistica ( linguaggi giovanili, dialetti), della prosodia, delle tradizioni letterarie, illustrate in questo volume.</p>Marina di FilippoSarah Nora Pinto
Copyright (c) 2026 Marina di Filippo, Sarah Nora Pinto (Curatore)
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2026-01-162026-01-16Harbor of the Pharaohs to the Land of Punt
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/727
<pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: 370</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28811">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28811</a></p> <p><strong>Abstract</strong>:Mersa/Wadi Gawasis è il porto del Medio Regno (ca. 2055-1650 a.Cr.) da cui partivano le navigazioni egiziane verso la terra di Punt. Il sito è localizzato sulla costa egiziana del Mar Rosso tra Safaga e Qosseir. Dal 2001, il sito è stato indagato da una Missione archeologica italo-americana dell’Università “L’Orientale” e della Boston University, diretta da Kathryn A. Bard e Rodolfo Fattovich. Il libro è la pubblicazione dei risultati delle campagne condotte dalla Missione tra 2001 e 2005 e comprende la descrizione degli scavi archeologici che hanno fornito nuovi dati sulla storia e l’organizzazione del porto. Inoltre, i materiali archeologici e bioarcheologici rinvenuti nel corso di tali indagini sono descritti e discussi. Tra questi si segnalano stele, ostraca, iscrizioni su legno e papiro, cretule, ceramica locale e importata, materiale litico, reperti connessi alla navigazione, resti macrobotanici e malacologici. Tali materiali forniscono dati cruciali sulle attività egiziane nella regione del Mar Rosso.</p>Kathryn A. BardRodolfo Fattovich
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2026-01-132026-01-13Architettura e Natura. Prime indagini sul progetto tra geografie, spazi e materie
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/726
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TeA / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine:</strong> 240</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>La pubblicazione raccoglie gli esiti dell’esperienza didattica svolta durante il secondo semestre dell’a.a. 2024-25 nell’ambito dei quattro Laboratori di Composizione Architettonica e Urbana e Teoria della Progettazione 1 del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura 5UE del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.</p> <p>L’esperienza didattico-laboratoriale si è incentrata sul tema del rapporto tra architettura e natura e sul progetto di piccole architetture poste, in alcuni casi, lungo i laghi dei Campi Flegrei (Averno e Fusaro) e, in un altro, in prossimità del fiume Tago a Lisbona. I laboratori hanno proposto agli studenti differenti, confrontabili e complementari possibilità di costruzione di “architetture elementari” intese tanto nella loro autonomia quanto nella capacità di connettersi tra loro, per definire sistemi più articolati. Queste architetture hanno portato al centro della riflessione il rapporto tra terra e acqua, tra suolo e sottosuolo, tra costruzione e forma, confrontandosi, seppure in maniera semplificata, con preesistenze, archeologie e geografie di questi complessi paesaggi.</p> <p>Il volume raccoglie i contributi dei docenti coinvolti nell’esperienza didattica e alcuni esiti delle sperimentazioni progettuali condotte. Nella sezione finale sono inoltre presenti i saggi di progettisti e studiosi, interni ed esterni al Dipartimento di Architettura della “Federico II”, invitati a fornire un loro contributo teorico-metodologico nell’ambito di un ciclo di seminari, organizzato nel corso del semestre, sul tema del rapporto tra architettura e natura e sul progetto di piccole architetture e padiglioni. L’obiettivo è stato di offrire agli studenti una pluralità di letture, esempi e suggestioni da cui trarre spunto per il proprio percorso progettuale, nel tentativo di trasmettere, sin da subito, la necessità di fondare il progetto su una consapevole, ampia e molteplice riflessione sull’architettura e sui suoi significati.</p>Claudia AngaranoMarianna AscoleseFrancesca CoppolinoOreste Lubrano
Copyright (c) 2026 Claudia Angarano, Marianna Ascolese, Francesca Coppolino, Oreste Lubrano (Curatore)
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2026-01-122026-01-12Le sfide di INSITE PROGETTO PRIN 2022 INSITE INtegrated Shared knowledge: from geo-paleontological herItage to present TErritorial challenge
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Fuori collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>166</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract:</strong> “INSITE” Integrated Shared Knowledge from Geo-Paleontological Heritage to Present Territorial Challenges è un progetto di ricerca di rilievo nazionale (PRIN) finanziato nel 2022 dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il progetto è stato sviluppato dalla unità di ricerca del DICEA (capofila) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinata da R.A. La Rocca e dall’unità di ricerca del DST dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento, coordinata da F.O. Amore. Questo gruppo di lavoro ha lavorato in costante sinergia nell’affrontare il tema della rigenerazione territoriale, ponendosi l’obiettivo di esplorare strategie e metodologie per valorizzare un patrimonio culturale che sembrava essere ad esclusivo uso di esperti del settore, assegnando alla pianificazione territoriale un ruolo guida per una governance integrata.</p> <p>Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del convegno “Le sfide di INSITE”, presso La Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università di Napoli Federico II. L’occasione del convegno è parsa opportuna per operare un ulteriore confronto e provare a trarre alcune prime conclusioni sulla possibilità di trasformare il patrimonio geopaleontologico da semplice eredità passiva a risorsa attiva e propulsiva di qualità della vita e attrattività territoriale</p>Rosa Anna La RoccaFilomena Ornella Amore
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2026-01-072026-01-07Lo sperimentalismo narrativo di Federico De Roberto
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA -Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Orione. Studi e testi di Letteratura italiana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 141</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Nel volume sono raccolti i saggi presentati alle Giornate di studi <em>Lo sperimentalismo narrativo di Federico De Roberto. Ricerche e prospettive</em>, tenutesi il 23 e 24 maggio 2024 all’Università di Napoli “Federico II”.</p>Giovanni MaffeiConcetta Maria Pagliuca
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2025-12-302025-12-30La città che cambia. Immagini, Metafore, Rappresentazioni
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/725
<pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Quaderni della Ricerca - 10</p> <p><strong>ISSN: </strong>2724-5519</p> <p><strong>Pagine: 228</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>Abstract</strong>: <span class="Apple-converted-space"> </span>Nel corso della storia, la città si è configurata come uno spazio in costante trasformazione: luogo di sedimentazioni materiali e simboliche, ma anche laboratorio di mutamenti sociali, linguistici e culturali. Le sue forme, le sue funzioni e le sue rappresentazioni cambiano nel tempo, riflettendo tensioni storiche, dinamiche politiche e immaginari collettivi. In questo senso, la città non è soltanto uno scenario, ma un vero e proprio testo da leggere e interpretare.<span class="Apple-converted-space"> </span></p> <p>Il presente volume si propone di indagare il tema del cambiamento urbano attraverso una pluralità di prospettive disciplinari e metodologiche. Una prima sezione raccoglie contributi che analizzano la città così come emerge nei testi letterari, mettendo in luce le strategie narrative, figurative e discorsive attraverso cui lo spazio urbano viene rappresentato, percepito e rielaborato. Una seconda sezione, invece, sposta l’attenzione sui processi di trasformazione storica e culturale che incidono sulla città come oggetto di esperienza e di scrittura – anche drammaturgica – interrogando il rapporto tra mutamento urbano, memoria e identità. Infine, una terza sezione dedica un focus di natura linguistica alla dimensione urbana, con indagini dialettologiche, retoriche e di ambito computazionale con tagli spesso diacronici. Nel loro insieme, i saggi offrono una riflessione articolata sulla città come luogo dinamico, in cui si intrecciano tempo, spazio e narrazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>Luca GendolavignaRosa Schioppa
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2025-12-302025-12-30Dinamiche socioeconomiche tra centro e periferia nel Mezzogiorno bassomedievale
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<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Serie: </strong>Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 273</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume mette a frutto l’importante lavoro di schedatura e analisi testuale condotte sulle serie archivistiche della Regia Camera della Sommaria – oggetto di indagine del PRIN – attraverso una serie di possibili approfondimenti tematici, attinenti alle dinamiche politiche, economiche e sociali (nei diversi livelli di scala) del Mezzogiorno bassomedievale o di singole aree. Grazie al dialogo costante tra storiografia e fonti di differente tipologia (fiscali, amministrative, statutarie, notarili, contabili, iconografiche, materiali etc.), si sono portati all’attenzione traffici mediterranei e attori mercantili, con le loro attività, anche finanziarie; risorse e approvvigionamenti, tra centro e periferia, ruoli e competenze; signori, città, comunità – anche minoritarie – tra aspetti patrimoniali, giuridico-amministrativi, rapporti e forme di negoziazione; dinamiche sociali, tra influenze, gusti e cambiamenti. L’auspicio è di aver restituito taluni elementi che denotino il ruolo centrale – e al tempo stesso complesso – del Mezzogiorno bassomedievale nei processi di trasformazione della società europea, tra Medioevo e prima Età moderna.</p>Mariarosaria Salerno
Copyright (c) 2025 Mariarosaria Salerno (Curatore)
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2025-12-302025-12-30Scritture del paesaggio e memoria nei luoghi
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/763
<p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/mipascar/fedoa.png" alt="fedoa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 192</p> <p><strong>Lingua: </strong>Italiano/Inglese</p> <p><strong>Abstract: </strong>Attraverso prospettive plurali e approcci interdisciplinari, il libro indaga il paesaggio come categoria critica e oggetto di rappresentazione, nel suo rapporto con la memoria, con le pratiche di valorizzazione dei territori e con le nuove forme di scrittura e di sperimentazione artistica. I contributi affrontano, in chiave diacronica, la costruzione culturale del paesaggio tra Ottocento e contemporaneità: dalle narrazioni di viaggio di autori di lingua inglese e francese e dalle rappresentazioni del Mezzogiorno d’Italia ai progetti di ricerca e alle esperienze artistiche che oggi rinnovano il linguaggio visivo e digitale, in un dialogo tra tradizione e innovazione, sostenibilità e creatività. Ne emerge un itinerario di riflessione che attraversa storia, letteratura, arti e tecnologie, restituendo il paesaggio come spazio di relazione, di memoria e di trasformazione, non solo da osservare o rappresentare, ma da abitare e da riscrivere.</p>Michela Lo FeudoAntonio RolloEmilia Surmonte
Copyright (c) 2025 Michela Lo Feudo, Antonio Rollo, Erminia Surmonte (Editor)
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2025-12-302025-12-30