SHARE Libri http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress <p align="justify"><strong>Nell'ambito della convenzione <a title="Share: Presentazione" href="http://www.sharecampus.it" target="_blank" rel="noopener">Universities SHARE</a>&nbsp;(Scholarly Heritage and Access to Research),&nbsp;le Università di Napoli Federico II, Napoli L'Orientale, Napoli Parthenope, Napoli Suor Orsola Benincasa, Campania Vanvitelli, Salerno, Sannio e Basilicata pubblicano ad accesso aperto con il proprio nome editoriale o con quello di SHARE Press:&nbsp;<br></strong></p> <ol> <li class="show">riviste scientifiche (<a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SHARE Journals</a>), sulla piattaforma&nbsp;<a href="http://www.serena.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">SeReNa</a>&nbsp;</li> <li class="show">collane di libri elettronici (SHARE Books), su questa piattaforma FedOABooks</li> <li class="show">prodotti, dati della ricerca e documentazione storica (<a href="http://elea.unisa.it/handle/10556/2055">SHARE Open Archive</a>), sulla piattaforma EleA.</li> </ol> <p>La pubblicazione di riviste, collane e altri prodotti della ricerca avviene su istanza di uno degli atenei convenzionati.</p> <p>Inoltre attraverso un protocollo di intesa la Società dei Naturalisti in Napoli e il CEA. Centro Editoriale di Ateneo dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale pubblicano ad accesso aperto riviste scientifiche, collane di libri elettronici, prodotti, dati della ricerca e documentazione storica.&nbsp;</p> it-IT SHARE Libri <p>I volumi pubblicati sono resi subito liberamente accessibili in rete con&nbsp;licenza&nbsp;<a title="licenza CC BY 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/" target="_blank">CC BY-ND 4.0</a></p> Agricoltura, alimentazione e paleoambiente della Jazira siriana tra IV e III mill. a.C. Le evidenze da Tell Mozan http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/340 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Dissertationes</p> <p><strong>ISSN:</strong> 1723-8226</p> <p><strong>Pagine: </strong>280</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk936341" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;Il volume presenta nuove informazioni sul rapporto che la comunità antica insediata nella regione attraversata dall’Alto Khabur, nella Siria nordorientale, instaurò con l’ambiente nel quale era inserita. A tal fine, ci si è avvalsi di un approccio interdisciplinare che ha consentito di tracciare una parte dell’evoluzione del mondo vegetale, mediante lo studio dei resti di semi e frutti provenienti dagli scavi archeologici di Tell Mozan, diretti da Giorgio Buccellati e Marilyn Kelly-Buccellati dell’IIMAS – The International Institute of Mesopotamian Area Studies. I livelli indagati da questa ricerca sono riferibili a due fasi cronologiche distinte, <em>Late Chalcolithic 3</em> (prima metà del IV mill. a.C.) e <em>Early Jazirah</em> IV (seconda metà del III mill. a.C.).</p> <p>I campioni analizzati hanno restituito un assemblaggio carpologico costituito per la maggior parte da un complesso di cariossidi di cereali, perlopiù frammentarie, scarsissimi resti di spighetta e di spiga, una gran quantità di piante infestanti, soprattutto graminacee e, in misura minore, infestanti leguminose e infestanti relative ad altre famiglie. Le piante coltivate maggiormente attestate nel sito di Tell Mozan sono rappresentate dai cereali quali orzo, dicocco e grani nudi; di gran lunga inferiori sono le attestazioni di legumi, in particolare la lenticchia, e dei frutti, tra i quali un interessante presenza è quella della vite nei livelli del III mill. a.C. Molto numerosa è la documentazione delle piante infestanti, soprattutto graminacee, in molti casi <em>Aegilops</em> e, in misura minore, infestanti leguminose e di altre famiglie.</p> <p>Nei modelli elaborati, mediante studi etnografici, per la ricostruzione delle fasi di lavorazione dei cereali, il complesso vegetale rinvenuto nei livelli di IV mill. a.C. potrebbe essere correlato alla fase della trebbiatura, mentre quello ritrovato nei campioni di III mill. a.C. potrebbe essere collegato a uno degli stadi finali della lavorazione, compreso tra la setacciatura fine dei grani e il loro primo stoccaggio. Il prodotto di questo stoccaggio, rinvenuto nell’area identificata come magazzino reale, poteva essere destinato all’alimentazione animale piuttosto che a quella umana. Una delle prime deduzioni di carattere ecologico che lo studio di questi resti consente di trarre è che la caratteristica comune a gran parte delle infestanti identificate è quella di potersi insediare in habitat aperti, come campi coltivati o margini di campi coltivati. Inoltre, la presenza di piante tipiche di aree incolte umide, come stagni o corsi d’acqua ha permesso di definire aspetti del paesaggio naturale.</p> <p>La ricerca, quindi, integrando le informazioni provenienti da fonti archeologiche e archeobotaniche, ha consentito di ricostruire il quadro del paesaggio ecologico e culturale di una parte della Jazira siriana sul finire della protostoria. La definizione dell’archivio biologico del sito di Tell Mozan potrà, inoltre, fornire un apporto fondamentale per la realizzazione di una riserva di biodiversità, nella quale custodire la storia del rapporto della comunità che popolava la Jazira siriana del passato con l’ambiente.</p> Matteo Delle Donne Copyright (c) 2018 Matteo Delle Donne http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-23 2022-05-23 La poetica teatrale di Davide Iodice http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/339 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Dissertationes</p> <p><strong>ISSN:</strong> 1723-8226</p> <p><strong>Pagine: </strong>290</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk936341" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;Il presente saggio affronta il lavoro teatrale del regista napoletano Davide Iodice, esempio compiuto di come si è andata sviluppando la ricerca estetica dopo il Nuovo Teatro a partire dagli anni novanta e di come ha assunto una sua configurazione particolare, soprattutto nel sud Italia.</p> <p>Il saggio si focalizza su tre elementi principali del teatro di Iodice: la scrittura scenica come grammatica fondante del suo linguaggio teatrale; la drammaturgia come fenomeno complesso in cui intervengono la testualità verbale e la testualità scenica; la finalizzazione del suo teatro a un intervento attivo nell’ambito dei contesti sociali disagiati.</p> <p>Il lavoro di ricostruzione attinge principalmente a fonti primarie: interviste mirate, che hanno permesso di usufruire della memoria diretta dell’artista, recuperando informazioni diversamente destinate ad andare perse e soprattutto i quaderni di regia, preziosi materiali d’archivio inediti, che aprono importanti prospettive di lettura del lavoro del regista e permettono di osservare la genesi creativa del suo lavoro. I quaderni sono un percorso preparatorio alla realizzazione finale della scrittura scenica, una vera e propria scrittura in progress al cui interno agiscono annotazioni, immagini, testo, disegni. Nel caso dello spettacolo <em>La luna</em>, il lavoro sulle fonti primarie si è trasformato in un lavoro in presa diretta, seguendo di persona il laboratorio diretto da Iodice e verificando il processo creativo nel suo disporsi reale.</p> <p>Uno spazio particolare è rivolto al lavoro fatto con gli ospiti del dormitorio pubblico di Napoli. In questo aspetto della ricerca teatrale di Iodice si è messo in risalto quanto la componente preliminare di relazione umana sia intervenuta a determinare le condizioni della tessitura scenica.</p> Marina Sorge Copyright (c) 2022 Marina Sorge http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-23 2022-05-23 SIRACUSA http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/338 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:&nbsp;</strong>UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Annali sezione romanza - Testi</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN:&nbsp;</strong></p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;La pubblicazione offre un’edizione critica della&nbsp;<em>Siracusa,&nbsp;</em>favola pescatoria<em>,</em>&nbsp;di Paolo Regio (pubblicata a Napoli nel 1569). L’opera, originale imitazione dell’<em>Arcadia</em>&nbsp;di Sannazaro e delle&nbsp;<em>Egloghe pescatorie</em>&nbsp;di Berardino Rota, è un prosimetro: raccoglie undici egloghe in versi e dodici novelle in prosa, tenute insieme da una parte narrativa che introduce di volta in volta le une e le altre. La sua originalità è nel contenuto profetico e nella presenza di un cospicuo nucleo di novelle all’interno del genere pescatorio.</p> Anna Cerbo Copyright (c) 2022 Anna Cerbo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-23 2022-05-23 The Question of Agency in African Studies http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/337 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Il porto delle idee</p> <p><strong>ISSN:</strong>2785-4191</p> <p><strong>Pagine: </strong>350</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk936341" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>: L’idea e il materiale di questo libro sulla questione dell’<em>agency</em> negli studi africani derivano dal seminario di studi internazionale organizzato dal CeSAC (Centro Studi sull’Africa Contemporanea) dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, presso la Scuola di Procida per l’Alta Formazione a ottobre 2019. Il tema è stato affrontato da diverse prospettive e approcci disciplinari agli studi africani nelle scienze umane e sociali.</p> <p>La prima parte del volume comprende nove capitoli basati su altrettante ricerche empiriche sul terreno nelle scienze politiche e sociali che affrontano la questione dell’<em>agency</em> attraverso le più svariate sfere di indagine quali migrazioni e studi urbani, pratiche religiose, lavoro informale, élite, analisi delle politiche pubbliche. La seconda parte invece consiste di sei capitoli che riguardano gli studi culturali, di genere e dei media, analizzando la versione culturalmente mediata dell’<em>agency</em>, che si ritrova in particolari pratiche e luoghi, così come negli interventi/azioni (auto)etnografici, teoretici e militanti.</p> <p>Il libro è il prodotto della collaborazione tra l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” (UNIOR) e la University of Johannesburg (UJ) ed è stato curato da Antonio Pezzano e Daniela Pioppi per il CeSAC-UNIOR e da Varona Sathiyah e Pier Paolo Frassinelli per il Dipartimento di Comunicazione e Media (UJ).</p> Antonio Pezzano Daniela Pioppi Varona Sathiyah Pier Paolo Frassinelli Copyright (c) 2022 Antonio Pezzano, Daniela Pioppi, Varona Sathiyah, Pier Paolo Frassinelli http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-23 2022-05-23 Harbor of the Pharaohs to the Land of Punt II http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/335 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: 752</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk936341" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Mersa/Wadi Gawasis è il porto del Medio Regno (ca. 2055-1650 a.Cr.) da cui partivano le navigazioni egiziane verso la terra di Punt. Il sito è localizzato sulla costa egiziana del Mar Rosso tra Safaga e Qosseir. Dal 2001, il sito è stato indagato da una Missione archeologica italo-americana dell’Università “L’Orientale” e della Boston University, diretta da Kathryn A. Bard e Rodolfo Fattovich. Il libro è la pubblicazione dei risultati delle campagne condotte dalla Missione tra 2006 e 2011 e comprende la descrizione degli scavi archeologici e gli studi paleoambientali, che hanno fornito nuovi dati sulla storia e l’organizzazione del porto. Inoltre, i materiali archeologici rinvenuti nel corso di tali indagini sono descritti e discussi. Tra questi si segnalano stele, ostraca, iscrizioni su legno e papiro, cretule, ceramica locale e importata, materiale litico, reperti connessi alla navigazione, resti macrobotanici e malacologici. Tali materiali forniscono dati cruciali sulle attività egiziane nella regione del Mar Rosso.</p> Kathryn A. Bard Rodolfo Fattovich Andrea Manzo Copyright (c) 2021 Kathryn A. Bard, Rodolfo Fattovich , Andrea Manzo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-20 2022-05-20 Un anno di bookface http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/332 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>47</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28275">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28275</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Trovare le giuste angolazioni, far rientrare tutto nella perfetta quadratura, studiare le cover dei libri e progettare adatte coniugazioni. Dietro al bookface, che può sembrare a un primo sguardo una facile operazione "fotografica", in realtà si cela un'intenzione di comunicazione culturale rivolta sia agli utenti delle biblioteche che a tutti i potenziali lettori. Il fenomeno, praticato da biblioteche di tutto il mondo, editori e utenti privati, ha scatenato un seguito incredibile, tanto da diventare un appuntamento settimanale riconoscibile dall'hashtag #bookfacefriday.</p> Paola Denunzio Stefania D'Urso Copyright (c) 2022 Paola Denunzio, Stefania D'Urso (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-19 2022-05-19 Nuovi paradigmi spaziali per il carcere di Secondigliano http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/331 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Tea / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine: </strong>118</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28274">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28274</a></p> <p><strong>Abstract: </strong><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 150%;">Il volume restituisce gli esiti del Laboratorio di Sintesi Finale coordinato dalla prof. Marella Santangelo, svoltosi nell’anno accademico 2019/2020 nell’ambito del quinto anno del corso di Laurea magistrale in Architettura del DiARC dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Gli studenti si sono confrontati con il progetto di nuovi spazi per il centro penitenziario di Secondigliano a Napoli. Il laboratorio è stato uno spazio di sperimentazione intorno a un’architettura complessa, con l’obiettivo del miglioramento della qualità dei luoghi dove si svolge la vita dei detenuti, ma anche dei diversi utenti dell’edificio carcere. </span></p> <p class="Default" style="margin-bottom: 12.0pt; line-height: 150%;"><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 150%;">Nella prima parte i docenti del laboratorio descrivono il modo in cui ogni disciplina ha contribuito allo svolgimento del tema proposto. La seconda parte presenta i progetti sviluppati dagli studenti riconoscendo tre questioni fondamentali per il progetto degli spazi della pena: la conoscenza del funzionamento del carcere e del suo contesto, il modo in cui il progetto di architettura può restituire una dimensione pubblica all’Istituto Penitenziario e, infine, l’importanza degli spazi dedicati alle relazioni affettive tra detenuti e persone libere. La terza parte raccoglie i contributi di personalità legate al mondo del carcere che hanno interagito con gli studenti durante il corso.</span></p> <p class="Default" style="margin-bottom: 12.0pt; line-height: 150%;"> </p> Francesco Casalbordino Sara Riccardi Copyright (c) 2022 Francesco Casalbordino, Sara Riccardi (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-18 2022-05-18 Convertire e disciplinare http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/330 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p> </p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 186</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28272">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28272</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Convertire e disciplinare, queste le due parole chiave del volume. A partire dalla Riforma luterana la Chiesa di Roma si rese conto del­la necessità sia di difendersi dai suoi nemici, vecchi e nuovi, esterni e interni, sia di dover “cristianizzare” i suoi stessi fedeli, di mettere ordine alle numerose contraddizioni esistenti tra prescritto dottri­nale e vissuto religioso concreto dei fedeli. Gli strumenti usati furo­no molteplici, dalle confraternite ai missionari, agli inquisitori, alla riscoperta dei primi martiri e delle catacombe. Emerge, dalle molte fonti utilizzate nel testo, una cristianità sregolata e spesso inconsa­pevole perfino dei dogmi basilari.</p> <p>Attraverso vari casi di studio viene presentata al lettore una storia religiosa dell’età moderna, e in particolare del Settecento, utilizzata come <em>passepartout </em>per comprendere i cambiamenti della mentali­tà popolare in un’epoca in cui la Chiesa fu via via costretta a ridise­gnare il proprio ruolo nella società.</p> Massimo Cattaneo Copyright (c) 2022 Massimo Cattaneo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-13 2022-05-13 Nuove forme dell’abitare http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/329 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Tea / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine: </strong>145</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28257">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28257</a></p> <p><strong>Abstract: </strong><span data-contrast="auto">Il volume raccoglie gli esiti dei Laboratori di Progettazione Architettonica del I anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Ogni laboratorio è strutturato in due semestri: nel primo, si svolge il corso di Teorie e Tecniche della Progettazione Architettonica; nel secondo, gli studenti sono chiamati a misurarsi con l’esercizio del progetto nell’ambito del Laboratorio di Progettazione Architettonica.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">I corsi hanno in comune il lavoro sulla Valle dei Templi di Agrigento, nell’ambito di IncipitLab, il coordinamento nazionale dei laboratori di prima annualità. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">L’esito, qui raccolto, costituisce un patrimonio di riflessioni tanto entro la dimensione generale del fare didattica</span> <span data-contrast="auto">– in un momento reso particolarmente difficile dal perdurare della pandemia – quanto in quella particolare di ogni specifico contesto, con contributi originali che, lungi dall’essere una risposta definitiva al tema, si propongono come plausibili possibilità.</span></p> Vanna Cestarello Mariateresa Giammetti Marco Stefano Orsini Adelina Picone Niccolò Suraci Valerio Tolve Copyright (c) 2022 Vanna Cestarello, Mariateresa Giammetti, Marco Stefano Orsini, Adelina Picone, Niccolò Suraci, Valerio Tolve (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-05 2022-05-05 Rischio, catastrofe e gestione dell’emergenza nel Mediterraneo occidentale e in Ispanoamerica in età moderna http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/328 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 276</p> <p><strong>Lingua:</strong> Spagnolo, Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28255">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28255</a></p> <p><strong>Abstract: </strong><span data-contrast="none">Il libro è il primo risultato di un progetto di ricerca interdisciplinare e internazionale sui disastri di origine naturale verificatisi nei territori governati dalle monarchie borboniche tra il XVIII secolo e l’inizio del XIX. I dodici saggi che lo compongono esplorano le strategie e le pratiche attraverso cui istituzioni e società cercarono di gestire, mitigare e prevenire gli effetti catastrofici di eruzioni, terremoti, inondazioni, carestie ed epidemie, in territori geograficamente lontani e diversi tra loro – dal Mediterraneo occidentale all’America centrale e meridionale – tra l’età dei Lumi e quella delle Rivoluzioni. Sebbene queste aree fossero governate da membri della stessa dinastia, l’organizzazione politico-amministrativa e i sistemi giuridici erano differenti e diverse erano anche le strategie di gestione dell’emergenza. Il progetto ha coinvolto tre gruppi di ricerca, incardinati in Università europee e ispano-americane, coordinati da Jean-Philippe Luis, Armando Alberola e Domenico Cecere. Il volume è dedicato alla memoria di Jean-Philippe Luis.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p> <p><span data-ccp-props="{}"> </span></p> Armando Alberola Romá Domenico Cecere Copyright (c) 2022 Armando Alberola Romá, Domenico Cecere (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-05-04 2022-05-04 Città e climate change. La vulnerabilità delle aree urbane alle isole di calore http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/197 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></a></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA Press - Federico II Open Access University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Smart City, Urban Planning for a Sustainable Future</p> <p><strong>Pagine:</strong> 135</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong>http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28254</p> <p><strong>Abstract</strong>: Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali minacce a cui il nostro pianeta è chiamato a dare risposte, sia in termini di mitigazione dei fenomeni che di adattamento agli impatti sull’ambiente costruito. L’’International Panel for Climate Change (IPCC), nei suoi ultimi report evidenzia come i fenomeni legati alla variabilità climatica si andranno intensificando nei prossimi decenni e gli eventi estremi connessi al clima costituiranno un rischio crescente, in particolare per le nostre città. In tale direzione, il lavoro di ricerca affrontato all’interno di questo volume mira a dare un contributo alla ricerca scientifica sul tema della vulnerabilità delle aree urbane alle isole di calore. Nel dettaglio, il volume si articola in quattro capitoli. Nei primi due si illustra lo stato dell’arte, mettendo a punto un esauriente quadro conoscitivo di questa tematica. Sono evidenziati i differenti approcci e i diversi modelli anche attraverso la lettura dei piani di adattamento europei ed italiani. Si prendono in esame le strategie, le azioni e gli interventi proposti per migliorare l’assetto e l’organizzazione del territorio. Il terzo capitolo propone una metodologia volta al rilevamento delle temperature con l’utilizzo di metodi di analisi spaziale in ambiente GIS in relazione alle caratteristiche urbane, utile a misurare la vulnerabilità dei sistemi urbani alle isole di calore, in accordo con le teorie e i modelli emanati dall’ IPCC. Infine, nel quarto capitolo, si riporta una prima sperimentazione sulla città di Napoli dei risultati del lavoro di ricerca, definendo le porzioni di territorio della V e VIII municipalità dove è necessario intervenire con priorità, come primo passo per la messa a punto di uno strumento di supporto alle decisioni per le pubbliche amministrazioni.</p> Federica Gaglione Copyright (c) 2022 Federica Gaglione http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-04-29 2022-04-29 Vivere per testimoniare, testimoniare per vivere http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/326 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/vlocastro/unisa.png" alt="unisa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> Università degli Studi di Salerno. Dipartimento di Studi Umanistici (DipSum)</p> <p><strong>Collana: </strong>Biblioteca di Studi e Testi. Dall’antica Babele alle contaminazioni della Modernità</p> <p><strong>Pagine:</strong> 356</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28244">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28244</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>In particolari momenti della Storia e in determinati luoghi si producono in gran quantità testi che rispondono all’esigenza di testimoniare su catastrofi naturali, genocidi, dittature, campi di sterminio, tragedie, usurpazioni, violenze, che altrimenti rimarrebbero silenziati o cancellati dalla storia e dall’immaginario collettivo: è il caso dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazifascisti europei e, negli anni ’70 e ’80 del novecento, alle dittature del Cono Sur latinoamericano.</p> <p><em>Vivere per testimoniare, testimoniare per vivere </em>si prefigge di tracciare una mappa delle modalità del testimoniare, focalizzando l’attenzione su Argentina e Uruguay e individuando tipologie narrative ricorrenti tutte all’insegna della ricerca delle “parole per dirlo” e modalità che rendano credibile l’in-credibile e che favoriscano il processo comunicativo giacché, come riconobbe già Primo Levi, è l’ascolto che permette la testimonianza e le dà senso.</p> <p>Completa il libro una Appendice sulle pubblicazioni italiane riferite a quegli eventi.</p> Rosa Maria Grillo Copyright (c) 2022 Rosa Maria Grillo http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-04-27 2022-04-27 The contributions of the MUNA network to CUCS Naples 2022. Proceedings of MUNA sessions http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/325 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Cultura delle differenze: Diritto, conoscenza, formazione</p> <p><strong>Pagine:</strong> 232</p> <p><strong>Lingua: </strong>inglese</p> <p><strong>NBN: </strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28243">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28243</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il Consortium Muna (Mediterranean and Middle East University Network Agreement) è stato fondato nel 2015 e rinnovato nel 2021, quando 30 Università provenienti da tutti i Paesi dell'area mediterranea e alcune altre dal Medio Oriente hanno firmato l'Accordo Quadro. Come scritto nell'Accordo Quadro, anche in questo spazio Muna della Conferenza CUCS, proponiamo tre diversi temi principali: MARE NOSTRUM (il nostro Mare, il Mediterraneo), PERSONA (l'Uomo) e ORBIS (la Terra), per riassumere le proposte di Cooperazione tra le Università di Muna Network. La prima sessione è dedicata al campo di ORBIS per condividere la sostenibilità, attraverso la biodiversità come elemento chiave per lo sviluppo del suolo in diversi aspetti come la gestione sostenibile dell'agricoltura, della fauna e della flora, con impatto nel campo della veterinaria. Tuttavia, un focus è anche legato all'inclusione e all'integrazione nelle città sostenibili in questo periodo di pandemia e flussi migratori rispetto al problema dei cambiamenti climatici nell'area mediterranea. La seconda sessione è incentrata su PERSONA, per condividere le esperienze nell'immunodeficienza primaria innata con i contributi di diverse Università di diverse aree del Mediterraneo, esaminando approcci di prevenzione e cura, anche attraverso la proposta di uno studio comparativo. Vengono discusse le differenze culturali in questo periodo di pandemia e la situazione dei diritti umani nel bacino mediterraneo. L'ultimo punto è MARE NOSTRUM, incentrato sullo sfruttamento delle risorse mediterranee proposto dalle Cooperazione Internazionale tra Muna Partners. Oltre allo sfruttamento, vengono ulteriormente sviluppati i temi del miglioramento della qualità dell'acqua, della salvaguardia del settore ittico e dell'obbligatoria migliore organizzazione delle aree portuali. In conclusione, una tavola rotonda discute le opportunità della Cooperazione, soprattutto per capire quali proposte possono essere seguite nella Cooperazione Universitaria e magari per definire progetti futuri.</p> Gilberto Sammartino Copyright (c) 2022 Gilberto Sammartino (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-04-22 2022-04-22 Tecnica e libertà http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/324 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 140</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28117">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28117</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>È l’uomo che dispone della tecnica o è la tecnica che dispone dell’uomo? Questa, probabilmente, la domanda fondamentale attorno alla quale ruota la riflessione del presente volume. Una riflessione che, in considerazione della relazione tra l’uomo contemporaneo e la tecnica, procede anche in direzione di una proposta elaborativa che prospetta la possibilità di convertire la libertà dell’individuo in responsabilità. Solo questo passaggio consentirà, infatti, di trasformare l’espansione dell’individuo in espansione etica e di dar vita a un nuovo umanismo, l’umanismo dell’altro uomo, in grado di trasformare l’individuo da fomentatore di guerra in suscitatore di pace; da dissipatore in autentico edificatore di avvenire.</p> Giuseppe Lissa Paolo Amodio Gianluca Giannini Copyright (c) 2022 Giuseppe Lissa http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-28 2022-03-28 02 Portici Advanced Design Studio http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/323 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></a></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA Press - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> ADS Advanced Design Studio</p> <p><strong>Pagine:</strong> 540</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano e inglese</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28106">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28106</a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Il lavoro progettuale condotto sulla città di Portici ha rappresentato, per gli studenti all’ultimo anno del corso di studi in Architettura 5UE, un esperimento di grande rilevanza, dal punto di vista progettuale e professionale, verso lo sviluppo di un approccio teso a trovare una risposta adeguata e concreta alle molteplici necessità poste dalla realtà del contesto in cui opera.</p> <p>La pubblicazione raccoglie gli esiti del lavoro svolto nell’arco dell’anno accademico 2019-2020, ponendo in evidenza la molteplicità di aspetti e temi progettuali affrontati, così come la varietà delle soluzioni proposte. La struttura del libro rispecchia tale approccio sperimentale, a partire dall’esplorazione di alcuni temi e metodi preliminari, esaminati nella sezione “Saggi”; proseguendo attraverso lo studio delle “collaborative mapping” e dell’interazione con l’ambiente e con le persone che abitano questi luoghi; giungendo, infine, alla messa a sistema e ad una “sintesi” delle informazioni e delle indagini effettuate nelle proposte progettuali, descritte nella sezione “Progetti”. Per provare a risolvere le criticità esistenti, ma anche per valorizzare le potenzialità e i vari patrimoni del territorio porticese, le proposte progettuali sono state costruite attraverso un meccanismo di innesto nell’esistente, non orientato alla definizione di una forma compiuta e di una funzione predeterminata, ma che, al contrario, ha consentito di lavorare su un’idea di forma aperta, che ha riutilizzato e riciclato quanto esiste, che ha incluso molteplici possibilità di uso e che ha cambiato continuamente la propria perimetrazione, estendendosi e inglobando pezzi urbani di diversa natura. Scenari di nuovi possibili significati e nuove trasformazioni urbane sono, dunque, il risultato di questo lavoro, composto da diversi livelli di approfondimento legati all’idea complessiva di Portici come “città-parco”.</p> Adriana Bernieri Francesca Coppolino Copyright (c) 2022 Adriana Bernieri, Francesca Coppolino (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-25 2022-03-25 Classi dirigenti nell'Italia unita: tra gruppi e territori http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/322 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p> </p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche</p> <p><strong>Pagine:</strong> 376</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28102">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28102</a></p> <p><strong>Abstract: </strong><span data-contrast="auto">Quest’opera nasce a partire dagli interventi presentati nel corso del seminario di ricerca della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO)</span> <span data-contrast="auto">dal titolo </span><em><span data-contrast="auto">Classi dirigenti e territori in età contemporanea. Asimmetrie tra centri e periferie, continuità e discontinuità. Il caso italiano (1861-2015)</span></em><span data-contrast="auto">, organizzato tra fine 2016 e inizio 2017, con il coordinamento del Centro di ricerca “Guido Dorso” per lo studio del pensiero meridionalistico di Avellino. Il volume è stato concepito come un’opportunità per saggiare la vitalità di un settore specifico della storiografia relativa all’Italia contemporanea: quello degli studi dei vari segmenti della classe dirigente del nostro Paese dal Risorgimento ai nostri giorni, attraverso un confronto diretto tra ricercatori, con un’attenzione alle peculiarità territoriali e alle fratture politico-istituzionali vissute nel corso della vicenda unitaria. Il lavoro offre al lettore un quadro ricco e variegato di ricerche sia per i differenti focus su territori e settori delle classi dirigenti italiane, sia per i differenti approcci proposti e le tipologie di fonti utilizzate dagli autori. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p> <p><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p> Mario De Prospo Copyright (c) 2022 Mario De Prospo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-10 2022-03-10 Latin and Coptic. Languages, Literatures, Cultures in Contact http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/321 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana: </strong>Testi. Antichità, Medioevo e Umanesimo</p> <p><strong>Pagine:</strong> 228</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN: </strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28100">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28100</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo volume è la prima opera dedicata ai contatti tra latino e copto nell’Egitto tardoantico e bizantino. Esso si pone nel solco di un rinnovato interesse per quest’area multilingue e multiculturale, ma affronta un tema inesplorato con l’obiettivo di dimostrare che questo può essere indagato con profitto. I contributi esaminano fonti di diverso tipo sulla base di un approccio pluridisciplinare. Alcuni di essi affrontano temi di ampio respiro, come la presenza del latino in contesti monastici o scolastici accanto a varietà locali, mentre altri trattano questioni circoscritte, come l’uso del latino in determinati ambienti o in specifici documenti. Tutti i contributi mostrano che il contatto tra lingue, scritture e culture ha assunto forme diverse a seconda di vari fattori.</p> Maria Chiara Scappaticcio Alessia Pezzella Copyright (c) 2022 Maria Chiara Scappaticcio, Alessia Pezzella (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-04 2022-03-04 Abitare e interpretare l’esistente : Case Nuove, Rosarno http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/320 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Tea / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine: </strong>153</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28104">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28104</a></p> <p><strong>Abstract:</strong> La pubblicazione raccoglie gli esiti dell’esperienza didattica svolta durante il primo semestre dell’a.a. 2020/21 all’interno dei quattro Laboratori in Progettazione Architettonica e Architettura del paesaggio 3 del Corso di Laurea in Architettura 5UE, del Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Il tema comune è “ABITARE E INTERPRETARE L’ESISTENTE”, e il caso studio quello del quartiere Case Nuove nel comune di Rosarno, provincia di Reggio Calabria.<br />L’Abitare interpreta, a partire dalle indagini sulla città e sul paesaggio, i valori delle relazioni tra i diversi processi di trasformazione, al fine di rafforzare l’accostamento tra l’Architettura e il Paesaggio e, in tal senso ogni laboratorio ha individuato strategie pertinenti volte a rigenerare lo spazio consolidato che viviamo. <br />La definizione di un Abitare Comune e Collettivo diventa strumento di indagine che si muove tra l’abitare pubblico e<br />l’abitare privato in modo sperimentale, con l’obiettivo di indagare una dimensione del progetto aperta al cambiamento e all'interazione tra i saperi, capace di definire quelle nuove risposte oggi necessarie e adeguate alle criticità dell’abitare il tempo presente.</p> Giovanni Multari Isotta Cortesi Copyright (c) 2022 Giovanni Multari, Isotta Cortesi (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-03 2022-03-03 La composizione architettonica al primo anno. Esperienze di laboratorio tra luogo e memoria. http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/319 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Tea / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine: </strong>205</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a title="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28095" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28095">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28095</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è l’esito di alcune riflessioni dei professori titolari delle cattedre dei corsi di Laboratorio di composizione architettonica e urbana, prof. R. Capozzi, prof.ssa P. Scala, prof.ssa V. Pezza, Prof. G. Szaniszlò, e delle relative esperienze didattiche svolte nei corsi di laboratorio al primo anno del CdL ARC5UE, a.a. 2020/2021, presso il Dip. di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II; ed infine restituisce le <em>lectiones </em>di docenti esterni al DiARC invitati al ciclo di seminari svolto a corsi congiunti.</p> <p>Il volume si suddivide in tre parti: <em>Parte I - Il progetto didattico tra teoria e laboratori</em>, <em>Parte II - Le esperienze di laboratorio</em>, <em>Parte III - Architettura, città e archeologia</em>.</p> <p>A curare il volume sono stati l’arch. Francesca Spacagna, referente del corso 1 A; l’arch. phd candidate Maria Fierro, referente del corso 1 B; l’arch. Davide Apicella, referente del corso 1 C; l’arch. Pasquale Abbagnale, referente del corso 1 D.</p> Pasquale Abbagnale Davide Apicella Maria Fierro Francesca Spacagna Copyright (c) 2022 Pasquale Abbagnale, Davide Apicella, Maria Fierro, Francesca Spacagna (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-03-01 2022-03-01 Per una nuova cura dell'abitare http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/318 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Tea / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine: </strong>191</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a title="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28091" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28094">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28094</a></p> <p><span style="font-weight: 400;"><strong>Abstract:</strong> La pubblicazione raccoglie gli esiti dei quattro Laboratori di Progettazione Architettonica e Urbana e Architettura degli Interni del Corso di Laurea Magistrale 5UE in Architettura del DiARC del Dipartimento di Architettura della Università di Napoli “Federico II”, che si sono svolti durante l’anno accademico 2020/2021.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Le esercitazioni condotte dagli studenti sono localizzate sull’area del Vallone San Rocco, ricadente in un ambito urbanistico di PUA, e rivolte alla cura dello spazio domestico e urbano attraverso la sperimentazione di nuove forme dell’abitare collettivo, e una particolare attenzione all’integrazione culturale, sociale e generazionale.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il tema dello spazio dell’abitare è stato declinato attraverso l’elaborazione di diverse scale di progetto: dallo spazio interno privato a quello esterno semipubblico, per finire con lo spazio aperto collettivo, includendo anche quello agricolo e produttivo. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Completano il volume numerosi saggi di docenti del Dipartimento di Architettura, architetti ed esperti a dimostrazione del carattere trasversale e centrale del tema trattato nell’ambito della ricerca architettonica contemporanea.</span></p> Serena Acciai Daniela Buonanno Bruna Di Palma Camillo Orfeo Copyright (c) 2022 Serena Acciai, Daniela Buonanno, Bruna Di Palma, Camillo Orfeo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-02-28 2022-02-28 City, Retail and Consumption http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/317 <div> <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p> </p> </div> <div> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> </div> <div> <p><strong>Collana:</strong><span class="apple-converted-space"> </span>Fuori Collana</p> </div> <div> <p><strong>Pagine: </strong>476</p> </div> <div> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano/Inglese</p> </div> <div> <p><strong>NBN:</strong><span class="apple-converted-space"> <a id="LPlnk913406" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28093" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28093</a></span></p> </div> <div><strong>Abstract</strong>: City, Retail and Consumption si concentra sul cambiamento degli spazi urbani attraverso la chiave interpretativa offerta dal commercio e dal consumo, tra processi di globalizzazione e radicamento nei contesti locali. Il libro è stato pubblicato nel 2015 come risultato del quarto seminario internazionale sui tre temi, realizzato all'Università di Napoli “L’Orientale” dal 14 al 17 ottobre 2013 grazie al contributo di geografi di vari paesi (Brasile, Francia, Italia, Portogallo e Spagna) e arricchito da contributi di specialisti (architetti, urbanisti, ingegneri, economisti) e <em style="font-size: 0.875rem;">stakeholders</em><span style="font-size: 0.875rem;">. Il volume raccoglie quasi cinquanta testi scritti dopo un fruttuoso dibattito non solo su teorie, approcci e metodi, ma anche sulle implicazioni pratiche della pianificazione urbana per i luoghi dello shopping e del consumo. I casi studio spaziano da San Paolo a Presidente Prudente, da Buenos Aires a Città del Messico ed ancora da Barcellona e Lleida a Lisbona, Parigi, Ankara, Copenhagen e molte città italiane. Attraverso diverse scale di analisi, gli autori hanno posto la loro attenzione su temi rilevanti per gli studi urbani: resilienza, sostenibilità, dialettica tra spazi pubblici e privati, impatto dell’e-commerce nelle aree urbane, gentrificazione residenziale e commerciale, neoliberismo e diritto alla città.</span></div> Libera D'Alessandro Copyright (c) 2015 Libera D'Alesandro (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-02-23 2022-02-23 Napoli Città-Paese. Un libero peregrinare tra “storia” e “storie” http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/316 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> TRIA Urban Studies</p> <p><strong>Pagine: </strong>159</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a title="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28091" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28091">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28091</a></p> <p><strong>Abstract:</strong> Il saggio ha inteso proporre un doppio tipo di lettura del contesto urbano di Napoli, affrontando nella prima parte una rassegna cronologica degli eventi che ne hanno accompagnato la crescita urbanistica, dalla sua fondazione al presente, puntando a sintetizzare i caratteri evolutivi del suo definirsi “Città” relazionati alle vicende politico amministrative che li hanno determinati ed alle ricadute sociali, economiche e culturali che ne sono derivate. Nella seconda parte si è cambiato punto di osservazione. Partendo dalla specificità del “vicolo” napoletano, inteso come “Paese”, elemento matriciale della vita e della vitalità urbana, se ne sono specificati i caratteri socio comportamentali, insediativi, economici e culturali, assumendo come fonte di privilegiata informazione la testimonianza narrativa, la rappresentazione artistica e le manifestazioni culturali che ne hanno animato e ne animano la trasmissione delle memorie.</p> <p>Si parte dalla considerazione che nel “vicolo” napoletano, come in tutta la città, anche il forestiero viene, nel secondo dopoguerra, appellato “Paisano” (paesano) come nella Francia postrivoluzionaria ogni individuo si fregiava dell’appellativo “Cittadino”.</p> Mario Coletta Copyright (c) 2022 Mario Coletta http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-02-18 2022-02-18 Stat.Edu’21 - New Perspectives in Statistics Education. Proceedings of the International Conference Stat.Edu’21 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/313 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 84</p> <p><strong>Lingua:</strong> Inglese</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28053">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28087</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie i contributi presentati alla conferenza “Stat.Edu’21 -New Perspectives in Statistics Education”. La Conferenza è stata ospitata dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (25-26 marzo 2021). La conferenza è stata organizzata come evento finale del progetto ERASMUS+ “ALEAS - Adaptive LEArning in Statistics” (<a href="https://aleas-project.eu)">https://aleas-project.eu)</a> che si è svolto dal 2018 al 2021. Il progetto ha avuto l’obiettivo di sviluppare e implementare un sistema di apprendimento adattivo che offra percorsi di apprendimento personalizzati agli studenti, con lo scopo ultimo di aiutare gli studenti a fronteggiare l’ansia statistica.</p> <p>Stat.Edu’21 ha stimolato riflessioni, discussioni e contributi sul tema di ALEAS e sullo sviluppo di sistemi di apprendimento adattivo in ambito universitario come strumenti complementari ai corsi tradizionali e contribuito lo scambio di buone pratiche.</p> <p>Il volume comprende 12 contributi che propongono riflessioni e studi quantitativi in particolare su 3 temi: la valutazione degli effetti dell’ansia o più generalmente lo studio di diverse attitudini nello studio della statistica, strumenti e metodi per la valutazione dei percorsi di insegnamento e le esperienze di apprendimento basate sulla tecnologia.</p> Cristina Davino Rosa Fabbricatore Anna Parola Copyright (c) 2022 Cristina Davino, Rosa Fabbricatore, Anna Parola (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-02-10 2022-02-10 Antartide: la storia e le storie http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/312 <p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/idelnoce/mceclip1.png" alt="mceclip1.png" /></p> <p><strong>Editore: </strong>EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori Collana </p> <p><strong>Pagine:</strong> 150</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28059">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28059</a></p> <p><strong>Abstract:</strong> Il volume raccoglie i saggi di studiosi italiani e argentini appartenenti a differenti aree – storici, letterati, geografi e biologi – con l’intento di porre in dialogo problematiche e metodologie diverse attraverso le quali offrire uno sguardo multidisciplinare sull’Antartide, in chiave sia diacronica che sincronica. Le questioni affrontate spaziano dalle particolarità geografiche della regione alla loro qualità di indicatore dei cambiamenti climatici in atto a livello globale, dalla storia ai rapporti geopolitici intessuti intorno al continente bianco, dalle rappresentazioni letterarie di cui è stato oggetto alle potenzialità biotecnologiche del territorio.</p> Ilaria Magnani Copyright (c) 2022 Ilaria Magnani http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-02-02 2022-02-02 HealthCare I http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/311 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></a></strong></p> <p> </p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Phàrmakon</p> <p><strong>Pagine:</strong> 255</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28088">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28088</a></p> <p><strong>Abstract:</strong> Una delle sfide che ha maggiormente segnato il dibattito pubblico degli ultimi anni ha riguardato lo sforzo di salvaguardare la sostenibilità dell’assistenza sanitaria in relazione al cambiamento demografico. Il progressivo invecchiamento della popolazione, nonché la tendenziale cronicizzazione delle malattie, richiede l’impiego di metodiche di cura con requisiti tecnologici-assistenziali sempre più avanzati e costosi, che in Italia gravano e mettono in difficoltà, sia da un punto di vista sanitario sia economico, il Sistema Sanitario Nazionale. Tale criticità è emersa anche durante la pandemia da COVID-19, comprovando la necessità di ripensare al modello di gestione della cronicità, ancora troppo centrato su una prospettiva specialistica e/o ospedaliera, per renderlo più idoneo a rispondere alle problematiche assistenziali dei pazienti nel rispetto delle risorse economiche disponibili. A questo proposito, può risultare di grande interesse l’Outcome Research, intesa come area di ricerca che si avvale della Real World Evidence (RWE), poiché dalle analisi delle evidenze prodotte nel mondo reale è possibile confermare o meno la validità delle decisioni politiche attuate al fine di migliorare la governance e la qualità dei servizi erogati.</p> <p>Questo lavoro intende proporre una fotografia dettagliata della prevalenza delle patologie croniche, e delle relative comorbidità, in Regione Campania ma, nel contempo, vuole anche essere un efficace strumento di conoscenze a disposizione di quei decisori impegnati nella programmazione delle politiche e delle strategie sanitarie.</p> Valentina Orlando Roberto Colonna Enrico Coscioni Massimo di Gennaro Roberta Giordana Ilaria Guarino Enrica Menditto Sara Mucherino Antonio Postiglione Salvatore Riegler Luca Scafa Roberta Stefanelli Ugo Trama Copyright (c) 2022 Valentina Orlando, Roberto Colonna, Enrico Coscioni, Massimo di Gennaro, Roberta Giordana, Ilaria Guarino, Enrica Menditto, Sara Mucherino, Antonio Postiglione, Salvatore Riegler, Luca Scafa, Roberta Stefanelli, Ugo Trama http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-01-27 2022-01-27 Un mercato coperto per Roma: Laboratorio di Sintesi finale in Composizione Architettonica e Urbana http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/308 <h2 class="label"><strong style="font-size: 0.875rem;"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></h2> <div class="value"> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TeA / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine:</strong> 146</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28053">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28053</a></p> </div> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie gli esiti del Laboratorio di Sintesi Finale del corso di Laurea Magistrale in Progettazione Architettonica MAPA presso il DiARC Dipartimento di Architettura, strutturato attorno alla compartecipazione di due discipline, la composizione architettonica e urbana, affrontata nel corso tenuto dal professore Renato Capozzi, e la progettazione esecutiva, affidata alla professoressa Erminia Attaianese. Il Laboratorio ha assunto un bando di concorso articolato in due fasi con oggetto la progettazione di un edificio a forte vocazione pubblica, con l’obiettivo di sottoporre agli allievi una sperimentazione progettuale basata sulla simulazione di una reale partecipazione ad un bando di concorso. Il mercato coperto a San Giovanni di Dio nel quartiere Monteverde a Roma, ha costituito il tema d’anno per gli studenti, producendo dieci risposte, in cui sono state rispettate sia le indicazioni qualitative e quantitative che il numero di elaborati richiesti, tenendo assieme la complessità del progetto di architettura e i suoi aspetti esecutivi e costruttivi.</p> <p>Completano il volume i contributi di Carmelo Baglivo, Lorenzo Netti, Valerio Palmieri e Efisio Pitzalis, seguiti dalle conclusioni di Francesco Costanzo e Federica Visconti</p> Nunzia Coppola Mario Criscitiello Gennaro Di Costanzo Oreste Lubrano Copyright (c) 2022 Nunzia Coppola, Mario Criscitiello, Gennaro Di Costanzo, Oreste Lubrano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-01-18 2022-01-18 La città come misura. Progetti per la Pignasecca http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/307 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TeA / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine:</strong> 134</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28050">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28050</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>La pubblicazione raccoglie gli esiti dei tre corsi di Laboratorio di Progettazione Architettonica del secondo anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura del DiARC_ Dipartimento di Architettura della Università di Napoli “Federico II” tenuti durante l’anno accademico 2020/21.</p> <p>I tre <em>ateliers</em>, che condividevano il tema e il luogo, hanno lavorato sulla città di Napoli e, in particolare, all’interno di una di quelle parti – la Pignasecca – che ne costituiscono il corpo compatto, confrontandosi con l’esistente e assumendolo come riferimento e misura per il progetto contemporaneo. Assunte queste premesse, il volume non si limita ad un resoconto ordinato di una esperienza didattica, ma vuole rappresentare una testimonianza di convinta adesione alla iniziativa di coordinamento di tutti i Laboratori del SSD ICAR/14-Composizione architettonica e urbana del DiARC: per rispondere alla esigenza di ampliare le occasioni di confronto e di dialogo e per riaffermare la centralità del progetto negli studi di architettura</p> Francesca Addario Raffaele Cutillo Federica Visconti Copyright (c) 2022 Francesca Addario, Raffaele Cutillo, Federica Visconti http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2022-01-14 2022-01-14 Mira varietas lectionum http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/304 <p id="h.p_UEgFUkYf1OTs" class="zfr3Q RuayVd"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/fdelledonne/BUP_Flying_book_thumbnail3.png" /></p> <p> </p> <p><strong>Collana:</strong> Akribos anaginoskein, 2</p> <p><strong>Pagine</strong>: XII + 322</p> <p><strong>Lingua</strong>: Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a tabindex="-1" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28031" rel="noreferrer">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28031</a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Con l’espressione <em>mira varietas lectionum</em> si suole indicare, già a partire dalla filologia del Settecento, la straordinaria ricchezza di varianti nella tradizione di un testo antico; se da un lato l’aggettivo <em>mirus</em> tradisce un certo stupore e quasi un fastidio per l’eccessivo proliferare delle lezioni, dall’altro esso acquisisce il senso positivo dello straordinario guadagno di conoscenze che ne ricaviamo per la storia della tradizione e della trasmissione del testo. Lo studio della <em>mira varietas</em> è strumento fondamentale per una più matura e sicura costituzione del testo, per la ricostruzione della sua circolazione in età antica, per la comprensione della sua fortuna e ricezione, per la riflessione sulle moderne interpretazioni.</p> <p>La miscellanea, nata dalla volontà di restituire al testo e alla sua storia questa ricchezza culturale, raccoglie contributi incentrati sull’idea di una filologia concepita quale studio della tradizione, fortemente devota al valore della ricostruzione concreta e minuta come mezzo che illumini frammenti del passato e stimoli a rinnovare sempre le nostre credenze. Il volume comprende dodici saggi che spaziano dalla tradizione diretta, con particolare attenzione ai codici bizantini quali testimoni insostituibili del lavoro esegetico ed ecdotico dei dotti nel corso del tempo, a quella indiretta, fino all’analisi letteraria, volta a sondare le possibilità interpretative della lettura dei testi antichi in prospettiva intertestuale.</p> Raffaella Cantore Fjodor Montemurro Chiara Telesca Copyright (c) 2021 Raffaella Cantore, Chiara Telesca, Fjodor Montemurro (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-31 2021-12-31 Cristiani ed Ebrei nell'Italia Meridionale tra Antichità e Medioevo http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/303 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg"></a><br></span></pre> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Archivio di Studi Ebraici</p> <p><strong>Pagine: </strong>464</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN:&nbsp;</strong><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>:&nbsp;Attraverso l’esame critico di un’amplissima documentazione ‒ archivistica, epigrafica, storica e letteraria ‒ questo studio ricostruisce, per la prima volta nella sua interezza, la geografia del popolamento giudaico nell’Italia meridionale tardoantica e altomedievale, evidenziando i progressivi mutamenti della posizione degli ebrei nel contesto e nel corso della formazione identitaria dell’Occidente cristiano. Si delineano in tal modo, tra VI e X secolo, due distinte aree di civiltà: da un lato, quella longobarda, che si caratterizza per il disinteresse del potere pubblico nei confronti della popolazione giudaica; dall’altro, quella bizantina, in cui l’antigiudaismo di Stato e delle gerarchie ecclesiastiche si abbatte invece ciclicamente sulla vita degli ebrei, senza mai incidere in maniera strutturale su di essa. Il tornante della vicenda è costituito dall’XI secolo e dall’invasione normanna: quando, con il trionfo della Riforma della Chiesa, i prodromi dello spirito di Crociata e la configurazione di nuovi quadri esistenziali, mutano i rapporti tra cristiani ed ebrei in ambito cittadino, segnando l’arretramento sociale e la crescente marginalizzazione della popolazione ebraica.</p> Stefano Palmieri Copyright (c) 2021 Stefano Palmieri http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-28 2021-12-28 La tutela dei diritti umani nel bacino del Mediterraneo http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/314 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Cultura delle differenze: Diritto, conoscenza, formazione</p> <p><strong>Pagine: </strong>160</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28089">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28089</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume raccoglie le voci di un confronto ad ampio spettro sui diritti umani nel bacino del Mediterraneo e sulle attuali declinazioni della loro tutela in merito a migranti, donne, avvocati, detenute, richiedenti asilo. Il dialogo che ne risulta è solo uno dei tanti possibili, ma svela risvolti talora inediti, sempre ricchi di suggestioni cariche di <em>pathos</em>, sul nostro presente e soprattutto sul nostro futuro.</p> Francesca Galgano Copyright (c) 2021 Francesca Galgano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-23 2021-12-23 Cronache di vita universitaria ai tempi del CoViD-19. Catalogo del Contest fotografico Premio CUG Università Federico II, 2020-21 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/315 <p><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></a></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press </p> <p><strong>Collana:</strong> Cultura delle differenze: Diritto, conoscenza, formazione</p> <p><strong>Pagine: </strong>288</p> <p><strong>Lingua: </strong>italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28090">http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-28090</a></p> <p><strong>Abstract : </strong>Il Comitato Unico di Garanzia dell'Ateneo Federico II lancia ogni anno un contest fotografico riservato alla comunità universitaria. Il volume raccoglie le foto che hanno partecipato e le motivazioni della Giuria per le vincitrici: tutte raccontano i due anni trascorsi e offrono uno spaccato di vita, che solo le immagini riescono a rendere con tanta immediatezza.</p> Francesca Galgano Copyright (c) 2021 Francesca Galgano http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-23 2021-12-23 A Śaiva Utopia http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/305 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Studies on the History of <span lang="X-NONE">Śaivism</span></p> <p><strong>Pagine: </strong>202</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28032" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="7">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28032</a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>: <em>A Śaiva Utopia </em>verte sul capitolo undicesimo dello <em>Śivadharmaśāstra</em>, intitolato "Capitolo sui ruoli sociali secondo Śiva" (<em>Śivāśramādhyāya</em>). L'edizione critica del testo sanscrito di questo capitolo, e una traduzione annotata in inglese, sono introdotte da un ampio studio sulla revisione delle "regole sulle classi e sulle posizioni sociali" (<em>varṇāśramadharma</em>) bramaniche operata dallo Śivadharma, in cui si evidenzia la visione utopica di una società improntata alla devozione a Śiva. Il libro include anche l'edizione e traduzione inglese di un commento in sanscrito, preservato in un unico manoscritto in foglia di palma in grafia Malayalam, e si conclude con un'appendice che illustra la revisione dello <em>Śivāśramādhyāya</em> nel <em>Bhaviṣyapurāṇa</em>, in cui lo Śivadharma (religione di Śiva) è stato convertito nel Sauradharma (religione del Sole). A Śaiva Utopia si rivolge a tutti gli storici delle religioni indiane.</p> Peter C. Bisschop Nirajan Kafle Timothy Lubin Copyright (c) 2021 Peter C. Bisschop, Nirajan Kafle, Timothy Lubin http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-22 2021-12-22 La cura dell’accidentale. Forme di racconto di sé e dell’altra nella poesia ebraica e nell’arte israeliana contemporanea http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/302 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Archivio di Studi Ebraici</p> <p><strong>Pagine: </strong>132</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28030" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="4">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-28030</a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Il volume intende proporre un nuovo modello narrativo e culturale definibile con il termine di «<em>toledot</em> orizzontali» e utilizzabile come filtro di lettura per una serie di pratiche letterarie e artistiche proprie della letteratura ebraica e dell’arte israeliana contemporanea. Questo modello integra l’iscrizione in un contesto culturale con la ricerca e creazione di una linea genealogica non più lineare, gerarchica e prescrittiva ma orizzontale e dunque fatta di incontri, del riconoscersi nelle storie degli altri e delle altre. Le <em>toledot</em> orizzontali si sviluppano dunque come una pratica di racconto del sé e dell’altro/a, in particolare, l’altro/a la cui storia è stata soppressa nella ricerca di simboli universali. Dei racconti orizzontali, dunque, che diventano storie e storia creando una famiglia in cui riconoscersi, accogliere e sentirsi accolti.</p> <p>Per illustrare le forme diverse che queste <em>toledot</em> orizzontali possono assumere, sono stati scelti tre esempi. Il primo, attraverso una selezione di testi della poetessa Miriam Oren, introduce la nozione di incontro con l’altro/a come strumento per scoprire il sé, seguendo la linea cavareriana di una opacità del sé a se stesso, poi sviluppata in rapporto alla riscrittura della figura di Eva.</p> <p>Il secondo affronta la nozione di incontro con la storia dell’altra come si esprime nella produzione poetica di Bracha Serri, attraverso l’uso dello pseudonimo e la definizione dell’io poetico in una pratica di resistenza ai modelli disponibili per il tramite dell’uso del corpo.</p> <p>Il terzo e ultimo capitolo è dedicato all’artista israeliana Michal Heiman e sviluppa il tema della definizione del sé tramite l’altra come riflessione sui modelli interpretativi e visivi a disposizione per sottolinearne la prescrittività e sviluppare la possibilità di creare una nuova comunità a partire dall’ascolto delle voci individuali soppresse nell’uso di questi modelli.</p> <p>Il percorso descritto attraverso queste tre voci e quelle che a loro volta queste creatrici evocano si sviluppa dunque per tappe di storie singole, individuali, che non intendono rappresentare nulla se non loro stesse e lo scandalo della loro unicità.</p> Elisa Carandina Copyright (c) 2021 Elisa Carandina http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-22 2021-12-22 Corpi d’acqua. La svolta idrofemminista di Astrida Neimanis http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/310 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" style="text-align: left;" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Materia Postcoloniale</p> <p><strong>Pagine:</strong> 124</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong> </p> <p><strong>Abstract</strong>: Il volume presentato è incentrato sull’“idrofemminismo”, paradigma filosofico teorizzato dalla scrittrice canadese Astrida Neimanis (2017), <em>lecturer </em>presso il Dipartimento di Studi Culturali e di Genere dell’Università di Sydney: fondandosi su diversi quadri teorici, quali l’<em>écriture feminine </em>di Hélène Cixous e Luce Irigaray, la fenomenologia di Merleau-Ponty e la rizomatica di Deleuze e Guattari, tale paradigma presenta una nozione ecologicamente impegnata dell’‘incorporazione’, che l’autrice analizza da una prospettiva ‘acquea’, mostrando come una nuova concezione dei corpi possa cambiare il nostro atteggiamento verso le acque della Terra. Oltre ad esplorarne in dettaglio le principali caratteristiche, spiegandone la rilevanza negli odierni dibattiti sul nuovo materialismo, il post-umanesimo e le <em>environmental humanities</em>, Antonella De Vita ne ‘traduce’ l’interesse per i lettori italiani, non solo presentando la traduzione dell’introduzione di <em>Bodies of Water. Posthuman Feminist Phenomenology </em>(2017), ma anche illustrando come la figurazione dei ‘corpi d’acqua’ possa trasporsi nel linguaggio dell’arte visuale e della performance femminili, dedicando estrema attenzione ad artiste di fama sia mediterranea che internazionale.</p> Antonella De Vita Copyright (c) 2021 Antnoella De Vita http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-20 2021-12-20 Kings and Clowns http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/300 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Quaderni della Ricerca - 7</p> <p><strong>ISSN: </strong>2724-5519</p> <p><strong>Pagine: 272</strong></p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk936341" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27960</a><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0"></a></p> <p><strong>Abstract</strong>: La convivenza dell'elemento tragico con quello comico ha da sempre registrato l’ambivalenza connaturata alla dimensione esistenziale, in favore della contaminazione e in polemica con ogni accademismo e rigore classicista. Essa ha rappresentato una logica alternativa alla mimesi più tradizionalmente intesa, in una continua tensione tra la forza normativa della precettistica letteraria e l'esuberanza di forme scaturite dalla necessita d rompere l’orizzonte di attesa del pubblico, ingaggiando un nuovo gioco comunicativo e interpretativo.</p> <p>Fattasi genere letterario tra il Cinquecento e il Settecento, come tragicommedia, dramma pastorale o poema eroicomico, se ne può registrare la presenza in tutte le stagioni e in tutti gli ambiti, dall’antica Grecia alla letteratura contemporanea. Da Euripide a Ionesco, passando per Shakespeare, Cervantes, Tassoni, Grimmelshausen o Pope, le modalità del comico e del tragico trovano mille possibili declinazioni e sfumature di combinazione semiseria per determinare un’estetica dell’impurità che è chiave di volta sia della sensibilità barocca che di quella contemporanea, quando troverà nuove manifestazioni ad esempio nel surrealismo e nel <em>black humour</em> del Novecento.</p> <p>Il volume muove da questo assunto, proponendo, come enuncia il titolo tratto dalla <em>Defence of Poesie</em> di Sidney, letture e percorsi che esplorano i linguaggi del tragicomico, la portata innovatrice e insieme corrosiva generata dalla commistione di alto e basso, di <em>kings &amp; clowns</em>, in un arco cronologico che origina nel Rinascimento e giunge alla contemporaneità. I contributi, organizzati in tre sezioni e ordinati cronologicamente, affrontano da prospettive metodologiche diverse la natura sfuggente e paradossale del tragicomico, offrendo una lente attraverso cui leggerne Il (non)/senso, secondo una logica interna che lega autorialità, attorialità e inter/testualità.</p> Rossella Ciocca Bianca Del Villano Copyright (c) 2021 Rossella Ciocca, Bianca Del Villano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-16 2021-12-16 CAO. Corpus dell’antico occitano http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/298 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori collana</p> <p><strong>Lingua:</strong> multilingue</p> <p><strong>Abstract: </strong>Il <em>Corpus dell’antico occitano</em> è un corpus testuale interrogabile sul software <em>Gatto</em>, sviluppato dall’<em>OVI (Opera del Vocabolario Italiano)</em>, e leggibile sul <em>Rialto (Repertorio informatizzato dell’antica letteratura trobadorica e occitana)</em>. Il corpus include edizioni integrali di canzonieri, di testi lirici a tradizione dispersa e di testi in prosa, tutti in trascrizione sia diplomatica che interpretativa. Relativamente ai canzonieri, che rappresentano la parte più consistente del corpus, si contano 2500 componimenti lirici conservati da una trentina di manoscritti e circa 12000 diverse attestazioni. Sono inclusi, inoltre, diversi testi pratici e religiosi in prosa, e una ventina di testimonianze liriche trasmesse in maniera avventizia. Le edizioni diplomatiche rappresentano una trascrizione fedele che conserva la catena grafica e le abbreviazioni del manoscritto, evitando tuttavia di riprodurre a testo le anomalie della copia, che sono commentate in nota. Nelle edizioni interpretative si sciolgono le abbreviazioni e si dividono le parole secondo l’uso moderno, non si interviene mai sulla lezione del manoscritto, limitandosi a segnalare col corsivo i luoghi di interpretazione controversa, che vengono commentati in nota. In <em>Rialto</em>, le edizioni diplomatiche sono in formato html, mentre quelle interpretative sono scaricabili come file pdf autonomi. In <em>Gatto</em>, il corpus è interrogabile a livello lessicografico e sintagmatico, con la possibilità di confrontare le varie versioni di un dato luogo testuale in versione sinottica.</p> Maria Careri Stefano Asperti Francesco Carapezza Costanzo Di Girolamo Paolo Di Luca Giosuè Lachin Walter Meliga Francesca Sanguineti Oriana Scarpati Paolo Squillacioti Copyright (c) 2021 Maria Careri (Coordinatrice), Stefano Asperti, Francesco Carapezza, Costanzo Di Girolamo, Paolo Di Luca, Giosuè Lachin, Walter Meliga, Francesca Sanguineti, Oriana Scarpati, Paolo Squillacioti http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-16 2021-12-16 IdT. L'Italia dei trovatori: repertorio informatizzato delle poesie occitane relative alla storia d'Italia (secc. XII-XIV) http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/297 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori collana</p> <p><strong>Lingua:</strong> multilingue</p> <p><strong>Abstract: </strong>L’<em>Italia dei trovatori </em>è un repertorio digitale delle poesie trobadoriche relative alla storia d’Italia (secc. XII-XIV). Pubblicato in accesso libero sul <em>Rialto (Repertorio informatizzato dell’antica letteratura trobadorica e occitana)</em>, esso presuppone una revisione completa del corpus pubblicato nel 1931 da Vincenzo De Bartholomaeis col titolo <em>Poesie provenzali storiche relative alla storia d’Italia</em>, e include circa 250 componimenti lirici che contengono cenni espliciti o impliciti a eventi, persone e luoghi riferibili all’Italia. I testi sono presentati in edizioni nuove, appositamente realizzate dall’équipe di ricerca, o in edizioni già esistenti, ritenute affidabili e conformi ai moderni standard filologici. Ogni componimento è accompagnato da una traduzione in prosa in italiano e da un commento filologico-letterario; le nuove edizioni presentano anche l’apparato critico e una nota filologica sulla tradizione manoscritta. Tutti i testi del repertorio sono, infine, inquadrati da un punto di vista storiografico grazie a un apposito commento definito ‘Circostanze storiche’, in cui si discutono tutti gli elementi utili a datarli e localizzarli, e si illustrano le principali tematiche storiche toccate. Il repertorio è interrogabile secondo diversi parametri: oltre ai classici indici alfabetici per autore e componimento, sono attivi un indice geografico, che organizza i testi in base alle principali realtà politico-territoriali dell’Italia basso-medievale, un indice prosopografico, che raggruppa i testi relativi a figure di eccezionale importanza per la storia italiana, un indice tematico, dove sono messi in rilievo i principali nuclei storiografici registrati dal corpus.</p> Paolo Di Luca Copyright (c) 2021 Paolo Di Luca http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-15 2021-12-15 Beni Culturali. In che termini? http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/301 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: 6</strong>4</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27961" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27961</a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Il presente volume è una raccolta di interviste rivolte ad alcuni importanti esperti italiani nel settore dei beni culturali (BBCC). La sfida che attualmente caratterizza il sistema dei BBCC risiede nella capacità di attuare una ricerca integrata e sinergica, al fine di superare i confini settoriali e favorire le trasformazioni culturali, ambientali e tecnologiche. Inoltre, nelle operazioni di valorizzazione, gestione, conservazione e promozione del patrimonio culturale risulta necessario l'uso innovativo della tecnologia per creare nuove forme di accesso e fruizione dei contenuti culturali, coinvolgendo attivamente i cittadini in pratiche conoscitive ed esperienziali.</p> <p>Pertanto, si è ritenuto opportuno rivolgere alcuni interrogativi a professionisti attualmente attivi nel settore della innovazione digitale nel campo dei Beni Culturali e Archeologici, chiedendo loro di offrire una ampia istantanea del variegato e complesso sistema della gestione del patrimonio culturale.</p> Johanna Monti Maria Pia di Buono Carola Carlino Giulia Speranza Gennaro Nolano Copyright (c) 2021 Johanna Monti, Maria Pia di Buono, Carola Carlino, Giulia Speranza, Gennaro Nolano (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-12-14 2021-12-14 Michele Prisco tra radici e memoria http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/295 <pre class="tw-data-text tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it" tabindex="0"><a href="http://www.unior.it/ateneo/8966/1/university-press.html"><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/smargiotta/UniorPress2.jpg" /></a><br /></span></pre> <p><strong>Editore:</strong> UniorPress</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori Collana</p> <p><strong>Pagine: </strong>214</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a id="LPlnk162794" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27919</a></p> <p><strong>Abstract</strong>: I saggi raccolti in questo volume concorrono, da prospettive diverse, ad offrire un ritratto a tutto tondo dello scrittore Michele Prisco nel contesto della letteratura italiana ed europea della seconda metà del Novecento. Partendo dai contributi che ne approfondiscono la formazione letteraria, sono indagati i passaggi cruciali della sua attività letteraria, critica e pubblicistica, insieme alla rete delle relazioni intellettuali ed artistiche intrattenute con i maggiori esponenti della società e della cultura italiane del tempo. Non si tralascia, altresì, l’indagine rivolta all’officina dello scrittore, dunque allo studio delle carte d’autore, dei carteggi e delle redazioni delle sue opere.</p> Carlo Vecce Laura Cannavacciuolo Copyright (c) 2021 Carlo Vecce, Laura Cannavacciuolo (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-11-29 2021-11-29 I disegni inediti di Domenico Cirillo nella Società dei Naturalisti in Napoli http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/294 <p><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="" width="164" height="78" /></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA -Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:</strong> Cavoliniana. Monografie della Società dei Naturalisti in Napoli</p> <p><strong>Pagine:</strong> 337</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong> <a tabindex="-1" title="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27907" href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27907" target="_blank" rel="noopener noreferrer" aria-label="Collegamento http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27907">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27907</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Dal riordinamento dell’Archivio della Società dei Naturalisti in Napoli riappaiono, dopo duecentoventi anni, alcuni disegni di insetti e piante di Domenico Cirillo (1739-1799), fortunosamente scampati alla furia dei sanfedisti quando saccheggiarono e distrussero la sua casa. Si trovavano confusi fra le carte del suo discepolo e amico Filippo Cavolini (1756-1810). Studiati con cura in questo volume, vengono per la prima volta resi noti agli studiosi e agli ammiratori del grande medico e naturalista, morto per i suoi ideali di giustizia e per il rinnovamento della società di antico regime. Arricchiscono il volume, oltre a contributi che documentano i contatti che Cirillo ebbe con artisti e tipografi, informazioni sui costi che sostenne per la pubblicazione dei suoi libri, a cui si aggiunge la storia occorsa alla carte manoscritte di Filippo Cavolini e della famiglia De Mellis, che confluirono nella Società dei Naturalisti.</p> Antonino De Natale Copyright (c) 2021 Antonino De Natale http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-11-23 2021-11-23 Riceventi, lettori e pubblico. Una proposta transdisciplinare http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/291 <p><strong><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/vlocastro/unisa.png" alt="unisa.png" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> Università degli Studi di Salerno. Dipartimento di Studi Umanistici</p> <p><strong>Collana: </strong>Biblioteca di Studi e Testi. Dall’antica Babele alle contaminazioni della Modernità</p> <p><strong>Pagine:</strong> 399</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27906">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27906</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>La dignità comunicativa di un messaggio, sia esso il nucleo di un testo letterario, di un atto linguistico o di un episodio storiografico, dipende in buona parte dal ruolo giocato dal destinatario. Esso rappresenta un nodo cruciale per l’ermeneutica e la teoria della letteratura, oltre che per la ricerca filologica, che hanno nel lettore un interlocutore vivo, reale o simulato, dell’autore e del suo testo. In linguistica al ricevente non spetta solo il compito di accogliere passivamente il messaggio, ma anche quello di guidare il mittente nelle scelte linguistiche e testuali: a lui sono dunque riservate le sorti di ogni atto della comunicazione. Allo stesso modo il destinatario diventa la ragion d’essere della storiografia, che al pubblico offre schemi e strumenti interpretativi per leggere la storia alla luce delle vicende e degli interrogativi del presente.</p> <p>Questi i temi e le prospettive d’indagine da cui muovono i saggi qui raccolti: una proposta transdisciplinare che ha origine da un lavoro di ricerca pluriennale e dagli incontri seminariali tenuti nell’ambito del Programma di Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno.</p> Debora A. Sarnelli Nicoletta Agresta Alessio Bottone Giovanni Genna Riccardo Orrico Carmela Sammarco Copyright (c) 2021 Debora A. Sarnelli, Nicoletta Agresta, Alessio Bottone, Giovanni Genna, Riccardo Orrico, Carmela Sammarco (Editor) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-11-16 2021-11-16 Le musiche d’arte del XXI secolo in prospettiva storica: Atti della prima giornata di studio, 13 aprile 2021 http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/289 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Chiavi musicali</p> <p><strong>Pagine:</strong> 115</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27862">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27862</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Un quinto del XXI secolo è già alle nostre spalle e l’insieme delle musiche d’arte composte dal 2001 ad oggi è a dir poco imponente. Le domande che si può porre uno storico della musica dinanzi all’attuale scenario sono molteplici. In che modo le musiche d’arte d’inizio Duemila si distinguono – se davvero si distinguono -- da quelle del tardo Novecento? Si deve parlare di un Novecento di <em>longue durée</em> oppure emergono fattori di discontinuità? E l’eventuale discontinuità tra XX e XXI secolo è in qualche modo paragonabile alle maggiori svolte storico-musicali registrate, per esempio, a cavaliere tra Cinque e Seicento oppure tra Otto e Novecento? E ancora: come interagisce il corpus odierno di <em>Western Art Music</em> con le musiche ‘altre’? E in che rapporto esso si pone con le varie arti contemporanee, dalla letteratura alle arti visive, dal cinema all’architettura? Qual è l’impatto sulla creatività musicale delle nuove tecnologie, di Internet, dei <em>new media</em>, dell’intelligenza artificiale? Come si ridefiniscono i rapporti tra committenti, editori, compositori, interpreti, critici, fruitori? Come si può promuovere la musica dal vivo durante un’emergenza sanitaria?</p> <p>Alcune indicazioni e numerosi spunti di riflessione emergono nei saggi del presente volume che raccoglie gli atti di un incontro di studi promosso dall’Università di Napoli “Federico II” e svoltosi in streaming il 13 aprile 2021. Vi contribuiscono Marco Bizzarini (Oltre il postmoderno), Gianluigi Mattietti (Realtà virtuali e aumentate), Mauro Montalbetti (Teatro musicale, cronaca e politica in <em>Haye: le parole la notte</em>), Lisa La Pietra (La pluridimensionalità della voce nel XXI secolo), Tommaso Rossi (Organizzare la musica durante la pandemia), Simona Frasca (La canzone napoletana fra vecchie tecnologie e pratiche contemporanee).</p> <p>È prevista la pubblicazione di un secondo volume che offrirà ulteriori approfondimenti.</p> Marco Bizzarini Copyright (c) 2021 Marco Bizzarini http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-11-08 2021-11-08 Elementi di Meteorologia per la Progettazione Green http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/287 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TRIA Urban Studies</p> <p><strong>Pagine:</strong> 156</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27817">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27817</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il volume è stato impostato in maniera divulgativa, e cerca di proporre una Meteorologia per immagini, concentrando la propria attenzione sulla descrizione delle nubi, eteree presenze che quasi sempre ci forniscono precise informazioni in merito al tempo che farà.<br />Esistono dieci generi di nubi, numerose specie e ancor più numerose varietà, e ciascuna di esse si forma nel cielo non a caso ma perché nell’atmosfera, in quel punto, si sta sviluppando un ben preciso meccanismo fisico e termodinamico.</p> <p>Le nubi possono essere considerate le attrici protagoniste di questo volume e per ciascuna di esse si è cercato di individuare il nesso tra tali meccanismi di formazione e la probabile evoluzione futura del tempo meteorologico.</p> <p>Nel libro il tipo di nube più ricorrente è il <em>Cumulonimbus</em>, in quanto è proprio essa, detta anche nube delle tempeste, quella che genera i fenomeni meteorologici più intensi e, talvolta, devastanti, come i nubifragi, i tornado, le grandinate, ecc.</p> <p>Dopo aver diffusamente trattato i fenomeni associati ai <em>Cumulonimbus</em> si è passati, nella parte finale del volume, a fornire alcuni spunti utili a comprendere le dinamiche di risposta del territorio alle sollecitazioni indotte dagli eventi pluviometrici estremi e, in ultima analisi, ad individuare strategie di pianificazione territoriale in grado di mitigare gli impatti sul territorio.</p> <p>Da questo punto di vista, le Infrastrutture Green presentano notevoli potenzialità, in particolare se esse vengono considerate un tassello di primaria importanza in un complessivo piano di adattamento alle complesse dinamiche del cambiamento climatico.</p> Alberto Fortelli Copyright (c) 2021 Alberto Fortelli http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-10-18 2021-10-18 Abitare la Sanità. L’altra faccia della città storica http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/286 <p><strong><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> TeA / Teaching Architecture</p> <p><strong>Pagine:</strong> 113</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27818">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27818</a></p> <p><strong>Abstract:</strong> I tre Laboratori del Terzo anno condotti all’interno del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura (Dipartimento di Architettura - Università degli Studi di Napoli “Federico II”), dei quali si presentano gli esiti in questo volume, hanno sviluppato le proprie sperimentazioni progettuali nell’ambito del quartiere Sanità, un luogo riconducibile al sistema di periferie centrali e che è parte di quella logica di sistematica frammentazione e discontinuità che nella realtà napoletana si afferma come principio urbanizzatore. I saggi e i progetti raccolti in questo volume illustrano i risultati di un’esperienza che ha rappresentato un’opportunità per sperimentare un’attività didattica funzionale alle necessità di una Scuola di Architettura aperta e inclusiva ma che allo stesso tempo ricerca, nelle personali esperienze di ciascun docente, modalità, processi e maniere di insegnare il progetto capaci di delineare orizzonti culturali differenti a favore di una pluralità di sguardi sull’architettura della città.</p> <p> </p> Alberto Calderoni Gianluigi Freda Mariateresa Giammetti Copyright (c) 2021 Alberto Calderoni, Gianluigi Freda, Mariateresa Giammetti (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-09-27 2021-09-27 Per un’educazione alla sostenibilità nell’università http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/285 <p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/admin/mceclip2.png" /></p> <p><strong>Editore:</strong> EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana:</strong> Fuori collana</p> <p><strong>Pagine:</strong> 188</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27922">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27922</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Questo volume del Comitato di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile (CASe) presenta la prima esperienza di coordinamento e condivisione realizzata da tutte le componenti dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale impegnate in materia di didattica della sostenibilità, economica, sociale, istituzionale e ambientale. <em>Si tratta di </em>un volume dedicato allo stato e alle prospettive dell’offerta formativa universitaria in materia di sviluppo sostenibile e<em> un contributo alle attività della </em>Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) <em>rientranti nella seconda missione universitaria: la didattica. I temi dell’educazione alla sostenibilità nell’Università sono declinati nelle diverse aree di appartenenza dei singoli ricercatori, ma quasi tutti i contributi hanno dovuto fare riferimento alla</em> pandemia COVID-19, che ha condizionato e sta condizionando molteplici aspetti della ricerca e della didattica.</p> Domenico de Vincenzo Andrea Riggio Copyright (c) 2021 Domenico de Vincenzo (Curatore); Andrea Riggio http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-09-23 2021-09-23 Verso il superamento dell'ergastolo ostativo? http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/282 <p><img src="http://www.fedoabooks.unina.it/public/site/images/idelnoce/mceclip1.png" /></p> <p><strong>Editore: </strong>EUC - Edizioni Università di Cassino</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori Collana </p> <p><strong>Pagine:</strong> 134</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN: </strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27693">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27693</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>L’ergastolo ostativo è un tema particolarmente critico, dove il principio costituzionale della risocializzazione della pena deve confrontarsi con la dura e serrata lotta alla criminalità organizzata e alle mafie.</p> <p>Con la sentenza n. 253 del 2019 — che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 4-<em>bis</em> ord. pen., nella parte in cui non prevede la possibilità di concedere permessi premio, ai condannati per i delitti <em>ostativi</em> ivi elencati, in mancanza della collaborazione con la giustizia — la Corte costituzionale ha aperto un <em>varco</em> verso il superamento di automatismi legislativi reputati irragionevoli.</p> <p>La pronuncia, che ha posto più questioni di quante ne abbia dette espressamente, ha offerto l’opportunità per un importante convegno, tenutosi presso la Casa circondariale di Cassino, lo scorso 20 gennaio 2020. I relatori d’eccezione presenti hanno dato vita, generosamente, ad un confronto onesto, che ha consentito di rendere al meglio le distinte, e spesso distanti, posizioni sull’argomento, che ha visto, anche nella recentissima questione di costituzionalità sollevata dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione (con ordinanza n.18518/20 depositata il 18 giugno 2020), i suoi ulteriori, e prevedibili, sviluppi.</p> Sarah Grieco Salvatore Scalera Copyright (c) 2021 Sarah Grieco (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-09-21 2021-09-21 La Mostra d’Oltremare nella Napoli occidentale. Ricerche storiche e restauro del moderno http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/278 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress" /></a></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana: </strong> Fuori Collana </p> <p><strong>Pagine:</strong> 635</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong> <a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27605">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27605</a></p> <p><strong>Abstract: </strong>Il presente lavoro nasce con un duplice obiettivo: andare più a fondo nella conoscenza di un caposaldo urbano e al tempo stesso contribuire a delineare per esso uno scenario futuro adeguato al suo valore, a partire da un corretto recupero delle multiformi e pregiate architetture che lo compongono. La necessità di approfondimento ha riguardato azioni e temi plurimi: esaminare il retroterra del progetto della Mostra d’Oltremare, individuato nei nuovi studi non soltanto nel dibattito cittadino su un adeguato spazio per le esposizioni da collocarsi preferibilmente ad occidente, ma anche in interessanti e autoriali soluzioni preliminari, finora sconosciute, che hanno condizionato la conformazione definitiva; mettere in luce la specificità dei singoli elementi del complesso, sopravvissuti o scomparsi, senza limitarsi ai casi più noti e celebrati, ma anche a quelli meno indagati e più difficili da interpretare, senza trascurare gli spazi aperti e il verde; approfondire anche quelle architetture non interpretabili nella linea della modernità, e tuttavia ugualmente emblematiche di quella fase, per cui meritevoli di conservazione; non limitare l’attenzione alla fase eroica, ancorché discutibile, della prima fondazione, ma analizzare con la medesima acribia anche quelle successive, a partire dalla problematica ricostruzione e risignificazione del Dopoguerra; non arrestarsi alla pur vasta ricognizione sistematica di fonti indirette finora non indagate – dai tanti archivi, a scala non solo cittadina ma nazionale, ai quotidiani e alla stampa coeva – ma interrogare con metodo scientifico le stesse consistenze materiali degli edifici; infine, non direzionare lo sguardo solo sul passato e sulla storia della Mostra e delle singole architetture, ma proiettarlo sul futuro individuando le migliori strategie di recupero, restauro e conservazione.</p> Aldo Aveta Alessandro Castagnaro Fabio Mangone Copyright (c) 2021 Aldo Aveta, Alessandro Castagnaro, Alessandro Castagnaro (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-09-10 2021-09-10 Templa serena http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/260 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress"></a></strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:&nbsp;</strong>&nbsp;Fuori Collana&nbsp;</p> <p><strong>Pagine:</strong>&nbsp;432</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN:</strong>&nbsp;<a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27540">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27540</a></p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Il volume miscellaneo&nbsp;<em>Templa serena. Studi in onore di Enrico Flores</em>, raccoglie 37 contributi, offerti da colleghi, amici e allievi. Racchiude saggi su diversi argomenti, tratti dalla letteratura greca (Eschilo, Eupoli, Euripide, Epicuro), da vari generi di prosa (Cicerone, Floro, Seneca, Tacito, Apuleio, Gellio) e poesia latina (Virgilio, Orazio, Ovidio, Giovenale), dalla letteratura moderna e contemporanea (Dante, Giovanni Pontano, Giordano Bruno, Italo Svevo, Enea Silvio Piccolomini), spaziando tra indagini di carattere linguistico, esegetico, filosofico e storico. In buona parte la raccolta muove da alcuni tra gli interessi più vivi disseminati nelle pagine e nei discorsi del maestro Flores: Epicuro, Ennio, Lucrezio, De Saussure, l’Africa, la guerra. La raccolta, a dieci anni dal suo pensionamento, è nata dalla volontà di offrire un segno di amicizia e di sincera stima al maestro e collega.</p> Mariantonietta Paladini Copyright (c) 2021 Mariantonietta Paladini (Curatore) 2021-08-07 2021-08-07 01 Castel Volturno Advanced Design Studio http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/265 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it" target="_blank" rel="noopener"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress"></a></strong></p> <p><strong>Editore:</strong> FedOA Press - Federico II Open Access University Press&nbsp;</p> <p><strong>Collana:</strong> ADS Advanced Design Studio</p> <p><strong>Pagine:</strong>&nbsp;349</p> <p><strong>Lingua:</strong> Italiano</p> <p><strong>NBN:&nbsp;</strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27538">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27538</a></p> <p><strong>Abstract</strong>: Un confronto didattico e interdisciplinare su un territorio come Castel Volturno rappresenta, per gli studenti all’ultimo anno del corso di studi in Architettura 5UE, una presa di coscienza importante, sia dal punto di vista progettuale e professionale, che nello sviluppo di una particolare sensibilità nei confronti di alcuni luoghi.</p> <p>La pubblicazione raccoglie gli esiti del lavoro svolto nell’arco dell’anno accademico 2018-2019, ponendo in evidenza il carattere fortemente laboratoriale che il territorio di indagine ha richiesto. La struttura del libro rispecchia, infatti, il lavoro sperimentale svolto, a partire dall’esplorazione di alcuni temi e metodi preliminari, esaminati nella sezione “Saggi”; proseguendo attraverso lo studio dei “transetti” e l’interazione con le persone che abitano questi luoghi; lavorando, infine, alla messa a sistema e ad una “sintesi” delle informazioni e delle indagini effettuate nelle proposte progettuali, descritte nella sezione “Progetti”. Proposte progettuali non intese come esiti definitivi e in termini conclusivi, ma come insieme di input, scoperte, rivelazioni e, pertanto, continuamente sottoposte ad aggiornamento e mutazione.</p> <p>Scenari di nuovi possibili significati e di nuove trasformazioni sono, dunque, il risultato di questo lavoro, composto da diversi livelli di approfondimento legati ai molteplici strati di “sensibilizzazione” verso i luoghi e alla sperimentazione progettuale, approfondita rispetto a tutti livelli, dettagli, aspetti ad essa connessi.</p> Adriana Bernieri Francesca Coppolino Copyright (c) 2021 Adriana Bernieri, Francesca Coppolino (Curatore) http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-08-04 2021-08-04 Spazi urbani sicuri http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/261 <p><strong><a href="http://www.fedoapress.unina.it/"><img src="http://www.sba.unina.it/getImage.php?id=479&amp;w=164&amp;h=78" alt="Logo_FedOAPress"></a></strong></p> <p><strong>Editore:</strong>&nbsp;FedOA - Federico II University Press</p> <p><strong>Collana:&nbsp;</strong>&nbsp;TRIA Urban Studies</p> <p><strong>Pagine:</strong>&nbsp;490</p> <p><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</p> <p><strong>NBN:&nbsp;</strong><a href="http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27539">http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27539</a></p> <p><strong>Abstract:&nbsp;</strong>Uno dei principali requisiti per il buon funzionamento delle città, e per la loro sostenibilità, è che esse siano dotate di strade e spazi pubblici sicuri. Tale circostanza è ribadita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare dal Goal 11 con il quale si promuove la creazione di città sicure, oltre che inclusive, resilienti e sostenibili.</p> <p>La sicurezza in città è ostacolata quotidianamente dal verificarsi di reati predatori o episodi di inciviltà che condizionano la percezione di insicurezza innalzando la paura.</p> <p>La crescente domanda di sicurezza avanzata dai cittadini impone un cambio di prospettiva rispetto agli approcci sino ad ora adottati per far fronte a tale problematica.</p> <p>L’obiettivo di rendere la città più sicura non può essere perseguito esclusivamente con azioni di controllo o di tipo repressivo o con sporadici e generalizzati interventi di matrice sociale. È necessario affrontare la problematica in una prospettiva multidisciplinare e multilivello, seguendo un <em>approccio integrato</em> che inglobi in sé considerazioni, competenze, strategie ed azioni di natura urbanistica, architettonica, sociologica, criminologica, giuridica e politica.</p> <p>Alla luce di quanto osservato, la raccolta si configura come occasione per riflettere, in maniera più attenta, su una tematica di particolare complessità, integrando saperi e punti di vista differenti che possano guidare l’urbanistica verso la predisposizione di azioni specifiche, eventualmente da poter contemplare nel Piano Urbanistico Comunale, per l’adeguamento, nel tempo, degli spazi urbani a criteri di sicurezza.</p> Francesca Coppola Michele Grimaldi Isidoro Fasolino Copyright (c) 2021 Francesca Coppola, Michele Grimaldi, Isidoro Fasolino http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2021-07-31 2021-07-31