Grecità e musica: Friedrich Spiro (1863-1940) e Assia Rombro (1873-1956)

Autori

Aldo Corcella
Università della Basilicata
https://orcid.org/0000-0002-7263-020X

Keywords:

Friedrich Spiro (1863-1940), Assia Rombro (1873-1956), Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff, Carl Robert, Paul Geisler, Ernst von Wolzogen, Ettore Romagnoli, Storia degli studi classici tra XIX e XX secolo, Scene musicali a Roma tra XIX e XX secolo, Cultura tedesca, italiana ed europea tra XIX e XX secolo

Sinossi

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Collana: Akribos anaginoskein, 1

Pagine: XVI + 254

Lingua: Italiano

NBN: http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27406 

Abstract: Friedrich Spiro, nato da una famiglia ebraica berlinese nel 1863, fu musicista, critico musicale e filologo classico, allievo di Wilamowitz e Robert. Esperto di poesia ellenistica e metrica, si dedicò allo studio di Pausania, di cui produsse una nuova edizione critica per la Teubner. Dal 1891 si era trasferito a Roma, dove visse per un venticinquennio assieme alla moglie di dieci anni più giovane, la brillante violinista nata nell'impero russo e di formazione cosmopolita Assia Rombro: assieme a lei svolse ampia attività di critico musicale e di musicista, finché lo scoppio della prima guerra mondiale non li costrinse a tornare in Germania. Qui continuarono l'attività musicale, mentre Spiro insegnava al ginnasio. Lo stesso avvento del nazismo non li convinse subito ad emigrare: solo nel 1939 si stabiliranno in Svizzera, dove Friedrich morirà l'anno dopo, mentre Assia sopravvisse fino al 1956.

In contatto, soprattutto negli anni romani, con grandi esponenti della cultura europea, Friedrich e Assia Spiro furono raffinati intellettuali, dotati di ricca sensibilità artistica. Friedrich, in particolare, mostrò presto insofferenza per la pura filologia, subendo la fascinazione di Nietzsche (di cui scrisse un importante necrologio) ed esponendo nei suoi scritti, sulla scia dei suoi maestri, il convincimento che la cultura europea dovesse richiamarsi alla grecità e alla grande arte per non cadere vittima della barbarie. Ripercorrere nel dettaglio le vicende, le relazioni e le idee dei coniugi Spiro, attraverso i loro scritti a stampa e le lettere scambiate con vari amici e colleghi (tra cui Johan Ludvig Heiberg e Otto Crusius), nonché attraverso le affermazioni talora cordiali e talora polemiche dei contemporanei (notevoli, in particolare, due curiosi mascheramenti satirici cui Spiro fu sottoposto prima in Germania da Ernst von Wolzogen e poi in Italia da Ettore Romagnoli) porta così a trattare delle contraddizioni della Kultur, e specialmente della crisi del modello di filologia storicista alla fine dell’800, ma più in generale del destino di una generazione di spiriti eletti la cui cultura si rivelò alfine impotente di fronte alle tragedie del XX secolo.

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Biografia autore

Aldo Corcella, Università della Basilicata

Aldo Corcella è Professore di Filologia Classica all'Università degli Studi della Basilicata (Potenza-Matera). Specialista di storiografia e retorica antiche, si è occupato anche di storia della tradizione e degli studi classici nell'età contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: A Commentary on Herodotus, Books I–IV (2007, con David Asheri e Alan Lloyd); Procope de Gaza, Discours et fragments (2014, con Eugenio Amato e Gianluca Ventrella); Friedrich Spiro filologo e libraio: Per una storia della S. Calvary & Co. (2014); Giovanni Eugenico (?), Lettera d’invettiva contro il patriarca Metrofane II (2015).

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Pubblicato

February 22, 2021

Dettagli su questo libro

ISBN-13 (15)

978-88-31309-10-3