In presenza dell’autore: L’autorappresentazione come evoluzione della storiografia professionale tra basso Medioevo e Umanesimo

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Fulvio Delle Donne
Università degli Studi della Basilicata
https://orcid.org/0000-0002-9130-0820

Scheda

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Editore: FedOA - Federico II University Press

Collana:  Testi. Antichità, Medioevo e Umanesimo

Pagine:  170.

Lingua: Italiano

NBN:  http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-24018

Abstract: Il volume indaga l’evoluzione della “professionalizzazione” della figura dello storiografo, dal XIII al XV secolo. Incerta, infatti, è la definizione del “genere” storiografico fino all’età umanistica, quando viene elaborata una specifica ars, che, facendo ricorso soprattutto alle regole retoriche ciceroniane, adatta la tecnica oratoria al rinnovato senso etico della humanitas. Dopo aver riflettuto, in una precedente miscellanea (Tra storiografia e retorica: prospettive nel basso medioevo italiano, a cura di M. Zabbia, in «Reti Medievali. Rivista», 19, 2018, con articoli di Paolo Garbini, Marino Zabbia, Fulvio Delle Donne) sulle scelte linguistiche e retoriche riscontrabili nelle opere degli storiografi più avvertiti, in questa occasione si presta attenzione agli interventi diretti dell’autore: la sua autorappresentazione, ovvero le sue riflessioni sul metodo usato rivelano, nel corso dei secoli, una presa di coscienza sempre più acuta delle peculiarità della scrittura storica.

Il volume si inserisce nelle attività del PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) “A.L.I.M. (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo). Prassi e teoria dell’archiviazione informatica e del trattamento filologico-ecdotico dei testi medievali”, coordinato presso l’Unità dell’Università della Basilicata da Fulvio Delle Donne.

 

Sommario:

Fulvio Delle Donne, Premessa. Autorialità e professionalizzazione storiografica

Paolo Garbini, Lo stile della storia in Goffredo Malaterra

Angela Brescia, Di propria mano: annotazioni autografe nel De rebus Siculis carmen di Pietro da Eboli

Marino Zabbia, La specificità del lavoro di storico secondo Galvano Fiamma

Sara Crea, La figura dell’Actor e il metodo di lavoro di Francesco Pipino: lo scontro tra Federico I e le città italiane

Mariarosa Libonati, Lo storiografo e l’oratore: l’allocutio di Chaula ad Alfonso il Magnanimo

Fulvio Delle Donne, La cognizione del primato. Biondo Flavio e la nuova concezione della storia

Martina Pavoni, «Scribere sum iussus historiam». Antonio Bonfini, storiografo dei re d’Ungheria

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Profilo dell'Autore

Fulvio Delle Donne, Università degli Studi della Basilicata

Professore di Letteratura latina medievale e umanistica associato presso l’Università degli Studi della Basilicata, coordina numerosi progetti scientifici nazionali e internazionali. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga metodi e interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI sec. Ha pubblicato molte edizioni critiche e numerosi volumi monografici pubblicati da prestigiose case editrici e numerosissimi articoli per riviste scientifiche internazionali (prevalentemente di fascia A). È presidente del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese - CESURA.

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Pubblicato
December 17, 2018
Online ISSN
2612-0518

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ISBN-13 (15)
978-88-6887-047-8
Data di pubblicazione (01)
2018-12-17
doi
10.6093/978-88-6887-047-8