In brevi quasi tabella: immagini e strategie retoriche nella storiografia di Floro

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Chiara Renda
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0002-3062-6616

Scheda

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Editore: FedOA - Federico II University Press 

Collana: Testi. Antichità, Medioevo e Umanesimo

Pagine: 273

Lingua: Italiano

NBN:  http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26218

Abstract: L’opera storiografica di Floro è sempre stata considerata una sintesi della più ampia narrazione di Livio, sebbene riorganizzata in funzione di una maggiore efficacia narrativa all’interno di una visione “biologica” della storia. Il racconto, tuttavia, è costruito attraverso una serie di strategie che l’autore stesso sintetizza nella praefatio, dove dichiara di voler operare come “coloro che dipingono i luoghi della terra”, comunicando così al lettore l’adozione di una precisa scelta di metodo. L’analisi di questo testo dimostra infatti che, anche sacrificando l’esattezza del dato storico, la cura dell’autore è rivolta a rendere la storia di Roma dalle origini ad Augusto un percorso coerente che giustifichi l’impero, “visibile” attraverso un criterio narrativo “evolutivo” tracciato dai passaggi delle diverse aetates, ma anche “geografico”, in linea con la politica espansionistica romana. L’unica interruzione è costituita dal racconto delle guerre civili accorpate per esigenza di chiarezza tutte nel secondo libro, dall’età dei Gracchi in poi, con una nuova strategia, che infrange l’andamento cronologico a tutto vantaggio di una sofferta riflessione etica. Il volume evidenzia anche le specifiche soluzioni formali adottate nel corso del racconto: la metafora, l’intervento diretto dell’autore che commenta fatti e personaggi o inserisce domande ed esclamazioni creano una sintesi originale di storia e retorica, finalizzata ad ottenere il consenso del lettore, sull’onda dei meccanismi declamatori fortemente sedimentati in un testo a cui va restituito il giusto valore letterario. 

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Profilo dell'Autore

Chiara Renda, Università degli Studi di Napoli Federico II

Chiara Renda insegna Lingua e Letteratura latina presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II. Si è interessata della prosa di età repubblicana con particolare attenzione all’oratoria (La pro Sestio tra oratoria e politica) e della poesia di età imperiale con studi dedicati alla favola di Fedro (Illitteratum plausum nec desidero. Fedro, la favola, la poesia). Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla storiografia di età imperiale con alcuni contributi su Livio e Floro, focalizzati in particolar modo sulle strategie retoriche, sulle scelte linguistiche e sui loro modelli.

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Pubblicato
July 28, 2020
Online ISSN
2612-0518

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ISBN-13 (15)
978-88-6887-080-5
Data di pubblicazione (01)
2020-07-29
doi
10.6093/978-88-6887-080-5