William Shakespeare e il senso del comico

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Simonetta de Filippis
Università degli studi di Napoli "L'Orientale"
https://orcid.org/0000-0002-7745-9333

Scheda

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Editore: UniorPress

Collana: Fuori Collana

Pagine: 320

Lingua: Italiano

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-24887

Abstract: La commedia, un genere fluido quando non fortemente ambiguo, risulta estremamente complessa da definire nei suoi contorni sebbene sia proprio la sua duttilità e flessibilità a farne un terreno fertile e particolarmente adatto alla sperimentazione teatrale nella scrittura di William Shakespeare. Il grande drammaturgo, con la sua inesauribile vena creativa, persegue una costante e inesausta ricerca di nuovi linguaggi e di nuove forme e modalità di strutturazione del discorso teatrale: temi, luoghi, personaggi, soluzioni e funzioni teatrali, commistioni di generi, elementi metateatrali, si dispongono nella materia comica shakespeariana all’interno di testi leggeri e divertenti ma sempre di grande spessore e di profonda complessità in cui la dimensione della problematicità viene in diversi casi accentuata attraverso una modalità “dark comic” che fa della commedia di Shakespeare un raffinato strumento di riflessione critica.

I contributi che compongono questo volume discutono della scrittura comica shakespeariana per approfondirne modalità e funzioni teatrali, connessioni con le tradizioni popolari o con le questioni socio-economiche del tempo, usi particolari del linguaggio, personaggi potenti come Falstaff che ha travalicato i confini del proprio testo per abitare opere di altri autori e di altri generi, rivisitazioni in culture diverse e transcodificazioni in generi differenti, rappresentazioni e allestimenti contemporanei italiani: la grande produzione comica shakespeariana – da The Taming of the Shrew a Twelfth Night, da A Midsummer Night’s Dream a The Merchant of Venice, da As You Like It a Cymbeline – viene così attraversata e interpretata da prospettive critiche diverse che, nel loro insieme, costruiscono e offrono una visione organica e ampia della commedia di Shakespeare.

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Profilo dell'Autore

Simonetta de Filippis, Università degli studi di Napoli "L'Orientale"

Insegna Letteratura inglese all’Università degli Studi di Na­poli “L’Orientale”. Nell’ambito degli studi shakespeariani, le sue pubblicazioni includono numerosi saggi su The Taming of the Shrew, Hamlet, Pericles, The Tempest and Henry VIII; un volume sugli ultimi drammi di Shakespeare (Teatro come sperimentazio­ne. Shakespeare e la scrittura romanzesca, Bulzoni, 2003); la cura degli atti del convegno William Shakespeare e il senso del tragico (Loffredo, 2013). Ha inoltre pubblicato su autori del Novecento (V. Woolf, J. Joyce, G. B. Shaw) ma l’interesse principale in questo periodo letterario è costituito dagli studi lawrenciani: ha curato l’edizione critica di Sketches of Etruscan Places and Other Italian Essays per l’edizione delle opere complete di D. H. Lawrence (Cambridge University Press 1992; Penguin 1999); ha pubblicato saggi sulla prosa di viaggio, drammi e narrativa breve in volumi e riviste nazionali e internazionali; ha curato gli atti di due convegni internazionali di studi lawrenciani (D. H. Lawrence and Literary Genres, Loffredo, 2004; D. H. Lawrence: New Critical perspectives and Cultural Translation, Cambridge Scholars Publishing, 2016). Fra gli altri suoi lavori il manuale di letteratura dal Medioevo alla fine del Seicento The literary gaze (UNI Press-“L’Orientale” 2008) e la cura del volume The Phantom in the Opera, con Bianca Del Villano, per la rivista online Anglistica (2008). Attualmente è impegnata sull’edizione critica di A Room with a View per il progetto della Cambridge University Press relativo a una nuova edizione dei romanzi di E. M. Forster.

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Pubblicato
July 10, 2019

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ISBN-13 (15)
978-88-6719-180-2
Data di pubblicazione (01)
2019-07-13
doi
10.6093/978-88-6719-180-2