La Città Altra: Storia e immagine della diversità urbana: luoghi e paesaggi dei privilegi e del benessere, dell’isolamento, del disagio, della multiculturalità

##submission.authors##

Francesca Capano
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0001-6809-0901
Maria Ines Pascariello
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0003-4554-352X
Massimo Visone
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0001-7591-2336

Scheda

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Editore: FedOA - Federico II University Press

Collana:  Storia e iconografia dell’architettura, delle città e dei siti europei

Pagine: 2098

Lingua: Italiano

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-24017

Abstract: Questo volume propone un ricco corpus di contributi sulla ‘Città Altra’, un tema sinora poco battuto ma degno di tutta la nostra attenzione, che s’impone sulla scena della storiografia internazionale, moderna e contemporanea, per la sua innegabile attualità. Nel corso della storia, la città ha dovuto sempre fare i conti con le ‘alterità’ sociali, ossia con i privilegi di classe e, conseguentemente, con la discriminazione e l’emarginazione delle minoranze, dei meno abbienti, degli stranieri, insomma con le diversità di status, di cultura, di religione. Sicché il tessuto urbano ha finito per strutturarsi anche in funzione di quelle diseguaglianze, oltre che dei luoghi strategici per l’esercizio del potere, del controllo politico, militare o sociale, degli spazi per la reclusione, per l’isolamento sanitario o per il rimedio ‘temporaneo’ alle catastrofi. Dai primi ritratti di città elaborati e diffusi sul principio del Quattrocento per fini di esaltazione politica o per la propaganda religiosa e per scopi devozionali, che spesso, attraverso tecniche grafiche sempre più raffinate, falsano o addirittura negano la vera immagine urbana, si giunge, all’alba della storia contemporanea, al nuovo significato dato dalla topografia scientifica e dai nuovi metodi di rappresentazione, atti a svelare la struttura e il paesaggio urbano nella loro oggettività, spesso cruda e inaspettata per quanti, prima di allora, avessero conosciuto la città attraverso il filtro dell’iconografia ‘di regime’. La rappresentazione dell’immagine urbana mostra ancora oggi le contraddizioni di una comunità che a volte include, e persino esalta, le diversità, altre volte le respinge, tradendo il malessere di una difficile integrazione. 

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Profili

Francesca Capano, Università degli Studi di Napoli Federico II

Francesca Capano è ricercatore nel settore ICAR/18, PhD in Storia e critica dell’architettura, collabora dal 2002 presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea (CIRICE) dell’Università di Napoli Federico II. Ha ricevuto riconoscimenti scientifici nazionali (ASN 2012-2016); attualmente insegna Storia dell’architettura presso il CdS in Architettura 5UE presso l’ateneo federiciano. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali, e pubblicato numerosi saggi e tre monografie, tra cui si segnalano: Caserta. La città dei Borbone oltre la reggia (1750-1860), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane 2011; Misura e rappresentazione della capitale. Territori e città nelle carte di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni e Luigi Marchese, in Il Mezzogiorno e il Decennio: architettura, città, territorio, a cura di A. Buccaro, C. Lenza, P. Mascilli Migliorini, Napoli, Giannini editore 2012; Gli archivi fotografici per la Storia dell’architettura e del paesaggio, in «eikonocity», n. 1, a.1, 2016; Il Sito Reale di Capodimonte. Il primo bosco, parco e palazzo dei Borbone di Napoli, Federico II University Press, 2017.

Maria Ines Pascariello, Università degli Studi di Napoli Federico II

Maria Ines Pascariello è ricercatore universitario per il settore scientifico-disciplinare ICAR/17 - Disegno presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Dal 2001 svolge attività di insegnamento. I principali campi di ricerca e di interesse riguardano il rilievo e la documentazione del patrimonio, dalla scala urbana a quella territoriale, al fine di promuovere il patrimonio culturale. Gli studi, dopo la laurea fino ad oggi, nell'ambito del settore scientifico-disciplinare, sono rivolti ai principi e alle applicazioni della Prospettiva, con particolare riguardo alle prospettive architettoniche e alle architetture dipinte di Pompei.

Massimo Visone, Università degli Studi di Napoli Federico II

Massimo Visone, architetto e PhD, è assegnista di ricerca (2018) all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha insegnato all’Istituto Italiano di Scienze Umane (2008), all’Accademia di Belle Arti di Napoli (2009-2010) e all’Università degli Studi di Napoli Federico II (2010-2016). È stato giudicato meritevole dell’abilitazione scientifica nazionale al ruolo di seconda fascia nel SSD Icar 18 / Storia dell’architettura (2015-2024). Visone ha partecipato a gruppi di ricerca, conferenze e seminari nazionali e internazionali (Bruxelles, Dortmund, Ginevra, Londra, Santiago di Compostela). Visone è nel comitato scientific del Grupo de Investigación Iacobus (Universidad de Santiago de Compostela), nei comitati editoriali di collane e di qualificate riviste di settore (riviste di classe A: Confronti e Quintana), membro del Centro di Ricerca sull’Iconografia della Città europea (Università degli Studi di Napoli Federico II), e segretario di Docomomo Italia. Ha scritto diversi contributi sui giardini all’inglese e sul paesaggio storico. Ha curato mostre e pubblicato saggi sull’iconografia urbana e sulla storia dell’architettura in libri, atti di convegno e qualificate riviste di settore; tra cui: Villa Reale (2003, 2012), Villa d’Elboeuf (2008, 2014), Castel Capuano (2011, 2013), Poggio Reale (2013, 2016), Palazzo Donn’Anna (2017), Palazzo Penne (2018) e il terremoto di Messina del 1783 (2018). Ha pubblicato Napoli «Un gran Teatro della Natura» (Naples 2013), ha aggiornato le note del volume Napoli (2016) di Cesare de Seta, e curato Time Frames: Conservation Policies for Twentieth-Century Architectural Heritage(London-New York 2017).

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Pubblicato
December 12, 2018

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ISBN-13 (15)
978-88-99930-03-5
Data di pubblicazione (01)
2018-12-13
doi
10.6093/978-88-99930-03-5