Fratture. Il Novecento tra crisi e mito

Autori

Chiara Cappiello
Università degli Studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0009-0009-6440-004X
Giuseppe Maccauro
Università Giustino Fortunato
https://orcid.org/0009-0007-7135-9618
Patrycja Polanowska
Università di Varsavia
https://orcid.org/0000-0001-8433-7855

Keywords:

Mito, Crisi, Europa, Filosofia, Arte

Sinossi

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Editore: FedOA - Federico II University Press 

Collana: Scuola delle Scienze Umane e Sociali. Quaderni

Pagine: 232

Lingua: Italiano

Abstract: Il Novecento è stato spesso descritto e interpretato, soprattutto in Europa e da coloro che ne hanno vissuto le vicende da protagonisti, come una fase storica di profonde discontinuità e di nette fratture rispetto a una tradizione culturale e spirituale millenaria. A questa percezione di discontinuità si contrappone la persistenza del mito come principio di coesione e rielaborazione del senso. Il volume si propone di esplorare la dialettica tra frattura e mito attraverso uno sguardo interdisciplinare che coinvolge la filosofia, la storia, la letteratura e le arti. Quale funzione assume il mito in un’epoca che percepisce se stessa come radicalmente discontinua rispetto al passato? La frattura è solo un’interruzione o anche un momento di ricomposizione e riscrittura del senso?

 

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Biografie autore

Chiara Cappiello, Università degli Studi di Napoli Federico II

Chiara Cappiello è ricercatrice di Storia della filosofia nell’Università di Napoli Federico II. Studia la crisi del Novecento tra Italia e Germania sul piano della storia della filosofia e della storia della cultura. Fra le sue pubblicazioni: Mundus. Ernesto De Martino e il mal d’Europa (2024); Promesse e minacce dell’inconscio. Freud nella crisi del Novecento (2024); Briciole. Arte e fine del mondo in Theodor W. Adorno (2021); «Perdita del centro». Arte e Novecento in Benedetto Croce (2019).

 

Giuseppe Maccauro, Università Giustino Fortunato

Giuseppe Maccauro è ricercatore di Storia della Filosofia nell’Università Giustino Fortunato. I suoi interessi vertono sulla relazione fra scienze umane, storia della filosofia e storia della cultura nel Novecento, con particolare riguardo al pensiero italiano. È autore di numerosi articoli e delle monografie: Novecento primitivo. Ernesto De Martino fra apocalisse e riscatto (2023); Figure della decadenza: Enzo Paci fra Vico e Thomas Mann (2023).

 

 

Patrycja Polanowska, Università di Varsavia

Patrycja Polanowska è ricercatrice nel Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lingue Moderne dell’Università di Varsavia. Si occupa di poesia italiana moderna e contemporanea, con particolare interesse per i temi del mito, dello spazio e della temporalità. È autrice della monografia Milo De Angelis e la memoria dell’eterno ritorno (2025). Tra le sue pubblicazioni recenti si segnalano i saggi Su una contemporanea geopoetica milanese (2024), La voce “sull’orlo della notte”. Milo De Angelis e Stéphane Mallarmé (2023). È fondatrice del gruppo di ricerca internazionale Mitemi. Studi interdisciplinari sul mito, il tempo, lo spazio e la memoria.

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Pubblicato

December 30, 2025

Licenza

Creative Commons License

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Dettagli su questo libro

ISBN-13 (15)

978-88-6887-429-2

Data di pubblicazione (01)

2025-12-30

doi

10.6093/978-88-6887-429-2