SPLASCH. Una piattaforma condivisa per il Patrimonio dei Beni Culturali

Autori

Riccardo Florio
Università degli studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0003-3066-5946
Raffaele Catuogno
Università degli studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0002-6329-358X

Keywords:

Patrimonio Culturale, piattaforma, rilievo integrato, rappresentazione, modellazione

Sinossi

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Editore: FedOA - Federico II University Press

Collana: Fuori Collana

Pagine: 334

Lingua: Italiano

Abstract: Il progetto S.PL.A.S.C.H., Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage, si è posto l’obiettivo di strutturare una piattaforma di supporto ai beni culturali che, applicata a partire da nuclei architettonico-archeologici, antichi borghi e apparati morfo-architettonici di presidio italiani, sia in grado di unificare dati frammentari e incompleti provenienti da varie fonti e promuovere sistemi di accessibilità culturale e valorizzazione del Cultural Hertitage, aumentando il coinvolgimento empatico e la partecipazione attiva degli utenti. Obiettivo principale del progetto è connettere il patrimonio culturale con la geografia fisica e sociale dei luoghi avviando la costruzione di una rete integrata, fisica e virtuale, di siti che, incrementando nel tempo il numero di entità e relazioni identificate nei casi studio, declini la propria struttura verso un museo diffuso ed inclusivo con particolare attenzione ai patrimoni del Sud Italia. La piattaforma, fondata sull’utilizzo di modelli 3D, è stata strutturata in base a operazioni sequenziali ed interrelate di censimento, rilievo integrato, rappresentazione, digitalizzazione, valorizzazione e diffusione del CH. La relativa struttura di riferimento si qualifica per un elevato grado di apertura che permetterà agli operatori di far crescere propulsivamente il sistema dei servizi erogati dal progetto, anche predisponendo software applicativi integrati (API – Application Programming Interface). La piattaforma sarà difatti aperta per accogliere modelli e dati da piattaforme CH esistenti, da altri centri di ricerca o da diversi stakeholder, garantendo così la propria sostenibilità e fruibilità futura, nonché il rafforzamento delle interazioni tra università ed istituti di ricerca. Il progetto favorisce la partecipazione al programma quadro Horizon Europe 2021-27, sfruttando gli standard europei sull'utilizzo delle tecnologie digitali per il CH e segue le disposizioni del Piano Triennale per la Digitalizzazione e l'Innovazione dei Musei. Avvalendosi dell’apporto di diverse professionalità e di diversi ambiti disciplinari, SPLASCH raccoglie l’eredità di precedenti esperienze, evidenziate da tre casi-studio - che il progetto assume quali nuclei per lo sviluppo della rete di siti della piattaforma digitale - e si concentra non solo sulla creazione della piattaforma, ma anche sulla sua futura implementazione. Tre specifici casi di studio, riconducibili alle tre Unità di ricerca, Università degli Studi di Napoli Federico II (UniNA), Università della Calabria (UniCAL), Università Telematica Internazionale Uninettuno (UniNET), determinano i requisiti per garantire l’intellegibilità delle analisi architettoniche (mediante la realizzazione di modelli 3D accurati ed aggiornabili rapidamente per riflettere i cambiamenti del loro corrispondente fisico) e testano la fattibilità della proposta: 1) Vaste aree archeologiche; 2) Complessi architettonici appartenenti ad antichi borghi; 3) Luoghi di culto, architetture difensive e infrastrutture connettive. La piattaforma SPLASCH diviene anche strumento di disseminazione, sia per l’utenza scientifica che per gli utenti meno esperti. Il progetto propone, quindi, lo sviluppo e l'implementazione di una piattaforma digitale dedicata allo studio e alla divulgazione scientifica dei Beni Culturali (CH) che sfrutterà le potenzialità dei modelli 3D-based dei beni fisici, accessibili, interrogabili, interoperabili e dinamici. SPLASCH si propone quale infrastruttura immateriale del patrimonio storico architettonico-archeologico tesa a migliorare la fruibilità della cultura e a promuovere il ‘turismo delle radici’ avviando processi di rigenerazione di contesti storici e ambiti territoriali, anche al fine di incrementare i livelli di attrattività culturale e turistica del Paese. Allo scopo di integrare le informazioni e il sapere consolidato del continuum territoriale con la creazione di nuovi livelli di conoscenza, SPLASCH mira a costruire e rendere disponibile un nuovo processo fondato su modi e modelli innovativi di rappresentazione e interrogazione del territorio, in particolare per le fasi di raccolta dati, narrazione, valorizzazione e manutenzione. Il progetto orienta ed organizza le proprie attività di ricerca per l’ottenimento dei seguenti risultati: facilitare la lettura delle relazioni culturali e geografiche tra i siti di interesse; organizzare e rendere trasparenti e tracciabili le esperienze; predisporre l’individuazione di livelli di criticità nello stato e nella gestione dei siti; incoraggiare il pubblico vasto ad un uso più efficace degli strumenti digitali. Obiettivo sotteso al progetto è anche il disvelamento strategico di ciò che non è di immediata comprensione nella complessità o nella congerie delle consistenze fisiche e documentali del territorio e delle sue componenti. Applicando agli oggetti di studio il potenziale delle Information and Communication Technologies (ICT) e disponendoli in un unico quadro ordinato, si è inteso definire processi per metodologie conoscitivo-comparative e processi di supporto e sostenibilità nel tempo basati sullo scambio dinamico di dati e informazioni tra la componente virtuale e quella fisica.

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Biografie autore

Riccardo Florio, Università degli studi di Napoli Federico II

Architetto dal 1986, borsista CNR presso L’ècole d’Architecture de Versailles, Dottore di Ricerca presso l’Università di Palermo, Ricercatore presso il Politecnico di Bari, è dal 2014 professore Ordinario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II (UNINA), dove è titolare della cattedra di Disegno dell’Architettura e insegna Laboratorio di Disegno dell’Architettura, Disegno e modellazione infografica, Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente, Laboratorio di Tecniche avanzate per il Rilievo e metodologie di elaborazione per l'HBIM. Per i tipi di Electa Napoli ha pubblicato con A. Baculo Napoli in Assonometria (1992), Il piano dei fronti urbani di Napoli (2006). Per i tipi di Officina Edizioni ha pubblicato Christian de Portzamparc Disegno e forma dell’architettura per la città (1996), Origini, evoluzioni e permanenze della classicità in architettura (2004-2018), Il Tempio Duomo di Pozzuoli Lettura e Progetto (2007) con P. Culotta e A. Sciascia, Sul Disegno Riflessioni sul disegno di architettura (2012). Per i tipi di artstudiopaparo ha pubblicato l’Architettura delle idee. la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (2015-2021). Dal 2004 al 2022 è stato direttore della collana Architetture e Arti e dal 2008 al 2022 della collana Disegni di Architettura per la Officina Edizioni; dal 2018 è direttore della collana Progetti per il Patrimonio Culturale, per la Editori Paparo; dal febbraio 2021 è condirettore della Rivista Mimesis.jsad _Journal of Science of Architectural Drawing, Editors Environment & Technology Foundation, Colombia. Dal 2010 al 2011 è stato Coordinatore del Dottorato di Ricerca in "Rilievo e Rappresentazione dell'Architettura e dell'Ambiente", UNINA; dal 2011 al 2013 è stato Responsabile scientifico del progetto MAED-Materioteca fisica e virtuale per l'Architettura e per il Design, Programma FARO-Finanziamento per l'Avvio di Ricerche Originali, UNINA; dal luglio 2013 al settembre 2019 è stato Coordinatore del CdLM in Architettura- Progettazione Architettonica MAPA, UNINA; dal novembre 2013 è componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Architettura, DiARC, UNINA. Dal 2013 al 2016 è stato Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Napoli. Dal 2015 al 2016 è stato membro del GEV Area 08a per la VQR 2011-2014, ANVUR; dal 2017 al 2020 è stato membro e coordinatore del GdL “Libri e Riviste scientifiche” Area 08a, ANVUR. Dal luglio 2021 al dicembre 2023 è stato Componente della Commissione Nazionale per l’Abilitazione Scientifica Nazionale_ASN per il SC 08/E1 Disegno, 2021/2023. É stato Principal Investigator del progetto finanziato Prin 2022 – Settore SH5 dal titolo SPLASCH Smart PLatform and Applications for Southern Cultural Heritage.

Raffaele Catuogno, Università degli studi di Napoli Federico II

Raffaele Catuogno è professore associato di Disegno e Rilievo dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (CEAR-10/A – 08/E1), dove insegna Disegno dell’Architettura, Rilievo e Tecniche della Rappresentazione. La sua attività di ricerca riguarda l’analisi e il rilievo dell’architettura e della città, con particolare attenzione alle tecnologie avanzate di rilevamento e alla rappresentazione digitale. I suoi studi si concentrano sul rilievo no-contact (laser scanner, LiDAR, fotogrammetria), sulla modellazione tridimensionale e sui processi BIM e HBIM applicati al patrimonio architettonico. È autore di pubblicazioni scientifiche su riviste di settore, anche di classe A, ed è coinvolto in progetti di ricerca nazionali e internazionali nell’ambito della rappresentazione e del rilievo digitale.

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Pubblicato

June 11, 2026

Licenza

Creative Commons License

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

Dettagli su questo libro

ISBN-13 (15)

978-88-6887-438-4

Date of first publication (11)

2026-06-11

doi

10.6093/978-88-6887-438-4