Food sovereignty and food security. The increasing weaponisation of food
Keywords:
sicurezza alimentare, sovranità alimentare, Medio Oriente e Nord AfricaSinossi
Editore: UniorPress
Collana: Fuori Collana
Pagine: 154
Lingua: Inglese
Abstract: L’insicurezza alimentare in Medio Oriente e Nord Africa degli ultimi decenni, lungi dal configurarsi come un sottoprodotto di conflitti o mera cattiva gestione economica, dovrebbe piuttosto essere letta come il risultato strutturale di specifici assetti politici, militari ed economici.
La regione coperta da questa raccolta comprende due categorie di vulnerabilità. La prima include i paesi a reddito medio con settori agricoli limitati, dipendenti dalle importazioni di cibo e privi di risorse energetiche sufficienti per compensare l’inflazione alimentare come Tunisia e Marocco: raramente a rischio di carestia, una serie di paesi restano vulnerabili alle fluttuazioni dei mercati internazionali e possono vedere proteste e disordini legati all’erosione del potere d’acquisto dei consumatori quando i prezzi alimentari aumentano. La dipendenza strutturale di queste economie da un mercato alimentare globale concentrato e altamente speculativo amplifica la volatilità dei prezzi e aumenta la loro esposizione alle crisi alimentari e agli shock esterni.
La seconda categoria invece comprende paesi che sono usciti dalle fasi acute di conflitti prolungati -Yemen e Siria- nei quali la sicurezza alimentare dipende in buona misura dall’assistenza umanitaria esterna, e nei quali qualsiasi ulteriore shock — economico, climatico o militare — può aumentare rapidamente il rischio di malnutrizione e carestia. In Yemen, nonostante il fragile cessate fuoco mediato dalle Nazioni Unite nell’Aprile 2022, un conflitto a bassa intensità ha continuato ad attraversare alcune zone del paese. La fame si è radicata nelle strategie politiche e militari sia del movimento Houthi sia del Governo Internazionalmente Riconosciuto. Entrambi hanno fatto ricorso alla manipolazione delle infrastrutture idriche e agricole, ai blocchi e ai regimi di ispezione, e al consolidamento di un sistema valutario e alimentare duale, i cui effetti sul potere d’acquisto continuano a generare insicurezza alimentare acuta anche nell’attuale contesto di cessate il fuoco informale.
In Siria, la transizione post-Assad ha aperto un capitolo nuovo e incerto in cui il cibo è emerso come arena centrale dell’autorità di governo. Il governo esercita controllo sugli acquisti di grano, sulla distribuzione del pane e sulle infrastrutture idriche: la tenuta e la ripresa del sistema agro-alimentare rappresenta un test centrale della capacità di governo e della sua legittimità politica post-conflitto.
Quello che questo volume offre, attraverso una serie di studi di caso variegati all’interno della regione medio-orientale e nord africana, è una riflessione sulle relazioni stato-società, e quindi anche sulla cittadinanza e sulla statualità, attraverso il prisma della sicurezza alimentare e della sovranità alimentare, lontano dalla retorica politica che spesso accompagna questo argomento.
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