Il Grande Archivio della Camera della Sommaria: ordinamenti e riordinamenti tra XVII e XX secolo
Keywords:
Storia dell'archivistica, Regno di Napoli, Congiura del Principe Macchia, Regia Camera della Sommaria, Fonti amministrative tardomedievali, Antonio e Gregorio De MasiSinossi

Editore: FedOA - Federico II University Press
Serie: Regna. Testi e studi su istituzioni, cultura e memoria del Mezzogiorno medievale
Pagine: 275
Lingua: Italiano
Abstract: Il volume studia gli ordinamenti e riordinamenti che hanno interessato tra il XVII e il XX secolo quello che era noto come Archivum Magnum della Regia Camera della Sommaria. Da non confondersi con il Grande Archivio del Regno (cioè l’attuale Archivio di Stato di Napoli), l’Archivum Magnum fu il più importante degli archivi della Sommaria. Gianluca Falcucci illustra le operazioni di recupero, per via diretta e indiretta, della documentazione della Sommaria, dopo il saccheggio dell’Archivio il 23 settembre 1701, quando, nel contesto della Congiura di Macchia, il popolo napoletano assaltò Castel Capuano, sede dell’Archivio, gettando dalle finestre migliaia di scritture e dandole alle fiamme. Al recupero si dedicarono, per quasi un ventennio, i due archivari Antonio e Gregorio De Masi – padre e figlio – la cui carriera e attività sono ricostruite per la prima volta. Gianluca Bocchetti e Davide Passerini indagano le origini delle serie Diversi e Dipendenze della Sommaria, tra le più importanti per la ricchezza e varietà di scritture di età tardo-medievale e moderna, evidenziando come le due serie siano in sostanza il risultato delle operazioni di riclassificazione avviate nel corso dell’Ottocento, in seguito al trasferimento delle scritture da Castel Capuano al monastero dei SS. Severino e Sossio. Sono qui pubblicati preziosi strumenti di corredo per le ricerche storiche e storico-archivistiche: le descrizioni degli inventari De Masi e dei principali nuclei documentari dei Diversi della Sommaria (archivi feudali, scritture relative a importanti uffici e alla Sommaria) e l’inventario analitico dei Diversi (794 unità archivistiche dal XV secolo al 1839).
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