Naples Dante Project

Autori

Gennaro Ferrante
Università degli studi di Napoli Federico II
https://orcid.org/0000-0003-4968-9630

Keywords:

Dante Alighieri, Commedia, Intelligenza Artificiale, Tradizione testuale, Digital Humanities

Sinossi

Collana: Fuori collana

Lingua: Italiano/Inglese

Abstract: Il Naples Dante Project (NDP) è un’infrastruttura digitale per lo studio della tradizione della Commedia di Dante e dei suoi apparati esegetici e iconografici, fondata e diretta da Gennaro Ferrante. Il progetto si configura come un aggregatore online di banche dati interoperabili dedicato alla tradizione manoscritta, a stampa e iconografica del poema, sviluppato secondo standard semantici (CIDOC-CRM/LRMoo) e protocolli di interoperabilità (IIIF). Il progetto si fonda sulla consapevolezza che la tradizione della Commedia costituisce un caso-limite per ogni approccio computazionale, per l’ampiezza del corpus (circa seicento manoscritti, oltre centotrenta frammenti e numerose edizioni a stampa) e per la sua natura intrinsecamente integrata, in cui supporto materiale, testo, lingua, immagini e apparati esegetici risultano inseparabili. Il database NDP_CADMUS riunisce i principali corpora della tradizione: manoscritti miniati (IDP_Illuminated Dante Project), frammenti (FraC_Fragments of Commedia), edizioni a stampa (DIP_Dante in Print) e cicli grafici (DaD_Dante Drawings). A questi si affianca Dante ICON, modulo trasversale per l’indicizzazione e l’analisi comparativa dei contenuti iconografici, e il corpus DCT_Dante Critical Texts, che raccoglie e allinea le principali edizioni critiche della Commedia dal 1862 a oggi, rendendole interrogabili come dati. La modellazione dei dati è realizzata attraverso l’ambiente modulare Cadmus ed è semanticamente rappresentata nell’ontologia ALIGHIERoo, che formalizza le relazioni tra entità testuali, codicologiche e iconografiche e consente l’integrazione con altri standard e sistemi. I dati derivano sia da analisi autoptiche dei supporti condotte da esperti di dominio, sia da processi automatizzati basati su modelli di Machine Learning. A supporto dell’intero ciclo di vita dei dati, NDP adotta la pipeline sviluppata nell’ambito del progetto MAPP (Manuscripts Philological Pipeline), che integra strumenti per la metadatazione (Cadmus), la trascrizione automatica e il text alignment (eScriptorium), la gestione semantica dei dati (Virtuoso) e l’elaborazione dei workflow (MetaFAD), consentendo l’acquisizione, l’elaborazione, l’analisi e la pubblicazione online delle risorse in un ambiente interoperabile e conforme ai principi FAIR. In questo contesto, il progetto integra tecniche di Handwritten Text Recognition (HTR), già operative all’interno della pipeline, per la trascrizione semi-automatica dei manoscritti, mentre sono in via di sviluppo ulteriori componenti basate su modelli di Machine Learning per l’identificazione automatica delle mani scribali, l’analisi linguistica su larga scala per la collocazione storico-geografica dei testimoni, l’allineamento automatico delle trascrizioni per l’individuazione di varianti e lacune, l’analisi metrico-prosodica dei versi e tecniche di Computer Vision per lo studio dei contenuti iconografici. Tali strumenti contribuiscono non solo al confronto sistematico delle varianti testuali, ma anche all’arricchimento progressivo del database e alla definizione di problemi di attribuzione paleografica, linguistica e storico-artistica. In particolare, il corpus Dante Critical Texts consente di trattare le scelte editoriali come dati comparabili, fornendo la base per la costruzione di modelli probabilistici di emendatio. Il progetto si propone di sviluppare un ambiente cognitivo multilivellare in cui la filologia testuale e la filologia delle testimonianze possano essere integrate, rendendo possibile un’analisi congiunta delle dimensioni materiali, linguistiche e iconografiche della tradizione. L’infrastruttura è interrogabile secondo parametri testuali, codicologici, linguistici e iconografici e si configura come un sistema aperto e scalabile per lo studio delle tradizioni testuali complesse.

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Biografia autore

Gennaro Ferrante, Università degli studi di Napoli Federico II

Gennaro Ferrante è professore associato di Filologia della letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si occupa di letteratura e cultura testuale e visiva nel tardo Medioevo. Le sue ricerche più recenti si focalizzano sulla tradizione manoscritta della Commedia di Dante, con particolare attenzione agli aspetti testuali, codicologici, linguistici e iconografici. È principal investigator del Naples Dante Project e ha diretto diversi progetti di ricerca competitivi dedicati allo studio digitale della tradizione dantesca. La sua attività integra metodi filologici e strumenti delle Digital Humanities, con sviluppo di infrastrutture dati, modelli computazionali e protocolli per l’analisi automatica dei testi medievali

ndp

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Pubblicato

May 7, 2026

Licenza

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Dettagli su questo libro

doi

10.6093/978-88-6887-435-3